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	<title>Lavoro &#8211; Mantovauno.it</title>
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		<title>Lavoro, Manageritalia: &#8220;In Puglia Calabria e Basilicata per giovani adulti è sotto media&#8221;</title>
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				<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 20:31:16 +0000</pubDate>
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<p> (Adnkronos) &#8211; Tra i 25 e i 34 anni il tasso di occupazione &egrave; al 57,4% in Basilicata, al 55,5% in Puglia e al 48,2% in Calabria, contro il 68,4% della media italiana. La disoccupazione nella stessa fascia d&rsquo;et&agrave; &egrave; al 10,8% in Basilicata, al 15,6% in Puglia e al 19,3% in Calabria, contro il 9,5% nazionale. Anche il valore aggiunto per occupato resta sotto la media in tutte e tre le regioni: indice 87 in Basilicata, 77 in Puglia e in Calabria. Bari ha l&rsquo;occupazione giovanile pi&ugrave; alta delle tre regioni, Potenza il valore aggiunto per occupato pi&ugrave; alto, Reggio Calabria il terziario pi&ugrave; vicino alla media italiana. Su questi dati di AstraRicerche (elaborazione dati ISTAT) si concentra l&rsquo;attenzione dei manager, donne e uomini abituati a confrontarsi con l&rsquo;organizzazione del lavoro e il rendimento delle aziende.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Chi vive la realt&agrave; aziendale tutti i giorni &ndash; osserva Domenico Fortunato, Presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata durante l&rsquo;assemblea dell&rsquo;associazione che si &egrave; svolta oggi a Bari presso gli spazi del Bra Hotel &ndash; sa che dietro questi numeri ci sono persone. Tra i 25 e i 34 anni si costruisce una vita: nelle nostre regioni i giovani adulti che non lavorano e non risultano in cerca di occupazione sono pi&ugrave; di uno su tre in Puglia e in Basilicata, e quattro su dieci in Calabria. &Egrave; su questa fascia d&rsquo;et&agrave; che si misura la capacit&agrave; di un territorio di offrire un futuro a chi ci vive&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel dettaglio, la Calabria &egrave; all&rsquo;ultimo posto fra le regioni italiane per occupazione dei giovani adulti, praticamente alla pari con la Campania. La Basilicata (57,4%) e la Puglia (55,5%) fanno meglio di Sicilia e Campania, ma restano oltre 10 punti sotto la media. Nessuna delle 13 province raggiunge la media italiana: le pi&ugrave; alte sono Bari (62,5%) e Potenza (59,5%), le pi&ugrave; basse Taranto (37,7%) e Reggio Calabria (40,0%), fra i valori pi&ugrave; bassi d&rsquo;Italia. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La disoccupazione dei 25-34enni va dal 10,0% di Potenza al 25,9% di Taranto, dove pi&ugrave; di un giovane adulto su quattro tra quelli che lavorano o cercano lavoro &egrave; disoccupato; in Calabria i valori pi&ugrave; alti sono quelli di Reggio Calabria (22,9%) e Cosenza (19,6%). In Basilicata il dato regionale (10,8%) &egrave; vicino alla media italiana, ma va letto insieme all&rsquo;occupazione: pi&ugrave; di un giovane adulto su tre non lavora e non risulta in cerca di occupazione (35,7%, contro il 24,4% nazionale). Una disoccupazione contenuta, quindi, non significa che il lavoro ci sia: molti giovani adulti restano fuori dal mercato del lavoro.&nbsp;</p>
<p>Sul fronte del valore aggiunto per occupato la Basilicata &egrave; a 87, la Puglia e la Calabria a 77, i due valori pi&ugrave; bassi fra le regioni italiane. Nessuna provincia raggiunge la media nazionale: il valore pi&ugrave; alto &egrave; quello di Potenza (93), seguito da Bari e Reggio Calabria (80); i pi&ugrave; bassi sono quelli di Barletta-Andria-Trani (72) e di Vibo Valentia, Cosenza e Lecce (73), fra i pi&ugrave; bassi d&rsquo;Italia. Nel terziario di mercato (con esclusione del settore immobiliare) le tre regioni si allineano su valori simili: 77 la Basilicata e la Calabria, 76 la Puglia. Il caso pi&ugrave; evidente &egrave; Potenza: il suo valore aggiunto per occupato &egrave; il 7% sotto la media italiana nell&rsquo;insieme dell&rsquo;economia, ma il 23% sotto nel terziario. (segue)&nbsp;</p>
<p>Il terziario pi&ugrave; vicino alla media nazionale &egrave; quello di Reggio Calabria (91), seguito da Bari (82): Reggio Calabria, che ha una delle occupazioni giovanili pi&ugrave; basse d&rsquo;Italia, ha nei servizi il valore aggiunto per occupato pi&ugrave; alto delle tre regioni. I pi&ugrave; distanti sono Vibo Valentia (67) e Crotone (68), fra i valori pi&ugrave; bassi del Paese.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;I numeri ci dicono che nelle nostre regioni i problemi sono due, e sono legati &ndash; prosegue Fortunato &ndash;: c&rsquo;&egrave; poco lavoro per i giovani adulti, e il lavoro che c&rsquo;&egrave; produce meno valore che nel resto del Paese. Reggio Calabria, dove il terziario si avvicina alla media italiana, dimostra per&ograve; che la distanza si pu&ograve; ridurre. A fare la differenza &egrave; la qualit&agrave; dell&rsquo;organizzazione: una piccola impresa cresce quando l&rsquo;imprenditore sceglie di affiancarsi a un manager e di delegare davvero. Per questo servono imprese pi&ugrave; strutturate, strumenti che rendano conveniente l&rsquo;ingresso di manager nelle PMI e formazione continua per chi le guida. Il nuovo contratto dei dirigenti del terziario va in questa direzione, perch&eacute; sostiene le nuove nomine e investe su welfare e formazione. Alle istituzioni chiediamo di rafforzare questi strumenti, alle imprese di usarli. Un territorio trattiene i suoi giovani quando le sue imprese sanno dare valore al loro lavoro&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>A chiudere la parte pubblica dell&rsquo;Assemblea, un confronto dedicato al valore strategico del contratto collettivo dei dirigenti come strumento di tutela, valorizzazione delle competenze manageriali e crescita della competitivit&agrave; delle imprese. Un&rsquo;occasione per approfondire il ruolo della contrattazione nel rispondere alle trasformazioni del mondo del lavoro, offrendo ai manager garanzie, welfare, formazione continua e strumenti per affrontare le nuove sfide professionali. &nbsp;</p>
<p>Al dibattito, moderato da Domenico Fortunato, Presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, sono intervenuti: Francesco Cautillo, Certified HR Director Cetola Spa &#8211; Vito Sandro Leccese, Professore ordinario di Diritto del lavoro dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Bari Aldo Moro &#8211; Maria Antonietta Mura, Presidente CFMT e Direttore Risorse Umane Doreca Italia e Annalisa Presicce, Director Risk Management, Compliance &amp; Privacy di Intellera Consulting, gruppo Accenture. Dal confronto &egrave; emersa l&rsquo;importanza di una contrattazione moderna, capace di coniugare tutele, sviluppo professionale e innovazione organizzativa, rafforzando il ruolo del management come leva fondamentale per la crescita delle imprese e dei territori.&nbsp;</p>
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		<title>Corbo (Polimi), &#8220;L&#8217;Innovazione digitale e Ia strumenti per qualità della filiera della mozzarella bufala&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/corbo-polimi-linnovazione-digitale-e-ia-strumenti-per-qualita-della-filiera-della-mozzarella-bufala/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 17:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;La filiera della mozzarella di bufala, cos&#236; come quelle degli altri prodotti di qualit&#224;, si trova ad affrontare numerose sfide. Innanzitutto quelle legate alla sostenibilit&#224; economica, con costi sempre pi&#249; elevati per il settore, ma anche alla sostenibilit&#224; ambientale, alle pressioni normative e all&#8217;impatto della burocrazia. Le sfide sono tante e l&#8217;innovazione, in [&#8230;]</p>
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<p> (Adnkronos) &#8211; &ldquo;La filiera della mozzarella di bufala, cos&igrave; come quelle degli altri prodotti di qualit&agrave;, si trova ad affrontare numerose sfide. Innanzitutto quelle legate alla sostenibilit&agrave; economica, con costi sempre pi&ugrave; elevati per il settore, ma anche alla sostenibilit&agrave; ambientale, alle pressioni normative e all&rsquo;impatto della burocrazia. Le sfide sono tante e l&rsquo;innovazione, in particolare quella digitale, di cui oggi si parla sempre pi&ugrave; spesso, pu&ograve; offrire un importante supporto al comparto per affrontarle&rdquo;. Cos&igrave; Chiara Corbo, direttrice dell&rsquo;Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano e dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Brescia, a margine del World Buffalo Congress, che si conclude oggi a Sorrento con una giornata dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana Dop.&nbsp;</p>
<p>Quanto alle aziende campane, Corbo sottolinea che &ldquo;ci sono gi&agrave; tante realt&agrave; che si stanno facendo portatrici di innovazione. Tuttavia, il contesto dell&rsquo;agricoltura italiana e, in particolare, del Sud Italia presenta caratteristiche specifiche. A fronte di innovazioni sempre pi&ugrave; disponibili sul mercato, bisogna creare le condizioni affinch&eacute; possano trovare spazio all&rsquo;interno delle aziende. Nel Mezzogiorno, e anche in Campania, operano realt&agrave; profondamente diverse da quelle zootecniche del Nord Italia: sono aziende pi&ugrave; piccole e frammentate, con allevamenti meno intensivi. Caratteristiche che incidono anche sull&rsquo;approccio all&rsquo;innovazione e sulla capacit&agrave; di investimento. C&rsquo;&egrave; quindi ancora da lavorare per costruire le condizioni necessarie a un&rsquo;adozione sostenibile di queste innovazioni&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Innovazione che, tuttavia, non significa rinunciare alla tipicit&agrave; del prodotto. &ldquo;Assolutamente no. Il know-how e il sapere dell&rsquo;allevatore e del produttore restano fondamentali. Le innovazioni digitali e l&rsquo;intelligenza artificiale, di cui oggi si parla tanto, non devono essere considerate un obiettivo, ma strumenti per raggiungere traguardi pi&ugrave; ampi: salvaguardare la qualit&agrave; del prodotto, garantire la sostenibilit&agrave; economica, ambientale e sociale e migliorare le condizioni di lavoro di tutto il settore&rdquo;.&nbsp;</p>
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		<title>Campanile (Buffalo Federation), &#8220;Robotica e genomica cambieranno l&#8217;allevamento&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/campanile-buffalo-federation-robotica-e-genomica-cambieranno-lallevamento/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 17:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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<p> (Adnkronos) &#8211;  &#8220;&Egrave; un periodo in cui c&#8217;&egrave; molto fermento, perch&eacute; l&#8217;allevamento bufalino sta cambiando completamente. Cambier&agrave; nella gestione, nella tecnica di gestione, in quanto in molti allevamenti si stanno applicando le nuove tecnologie, la robotica, la sensoristica, e quindi si va verso un&#8217;automatizzazione dei processi di allevamento. E questo comporta anche un aumento del benessere dell&#8217;animale e della qualit&agrave; dei prodotti che derivano da questa generosa specie&#8221;. Cos&igrave; Giuseppe Campanile, presidente International Buffalo Federation a margine del World Buffalo Congress, che si conclude oggi a Sorrento con una giornata dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana Dop.&nbsp;</p>
<p>&#8220;Un&#8217;altra innovazione &egrave; la genomica: capire che cos&#8217;&egrave; l&#8217;animale e capire quale pu&ograve; essere geneticamente la predisposizione dell&#8217;animale alla produttivit&agrave;, a determinate patologie, all&#8217;attivit&agrave; riproduttiva. Ma principalmente quello che sta cambiando &egrave; capire che questa generosa specie, grazie a un particolare e peculiare metabolismo ruminale, produce delle molecole che hanno un&#8217;attivit&agrave; fondamentale sulla salute umana &#8211; spiega Campanile &#8211; La sfida del futuro, &egrave; quella del benessere animale e della sostenibilit&agrave; degli allevamenti. Sostenibilit&agrave; ambientale e anche economica, benessere dell&#8217;animale e qualit&agrave; nutraceutica dei prodotti. Perch&eacute; ricordiamoci una cosa: il farmaco di prevenzione del domani &egrave; rappresentato dagli alimenti, da come mangiamo. E quindi, di conseguenza, se vogliamo ridurre gli effetti delle patologie cronico-degenerative dell&#8217;uomo, che rappresentano la base delle nostre patologie, cio&egrave; patologie cardiache, obesit&agrave;, diabete, Alzheimer, neoplasie, dobbiamo prevenirle. E come le possiamo prevenire? Col farmaco che ingeriamo tre volte al giorno: l&#8217;alimento&#8221;.&nbsp;</p>
<p>Quanto al ruolo della Campania, &#8220;ha sempre giocato un ruolo fondamentale nel futuro della filiera a livello mondiale, perch&eacute; abbiamo un prodotto che ci &egrave; invidiato in tutto il mondo, la mozzarella di bufala. La mozzarella &egrave; un prodotto nato dall&#8217;ingegno dell&#8217;uomo e che deve mantenere la sua tradizionalit&agrave;, perch&eacute; se non mantiene la tradizione probabilmente quel prodotto finir&agrave;. In altri Paesi si sta producendo mozzarella, ma ovviamente non &egrave; al livello del nostro prodotto&#8221;.&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Mozzarella Dop e AI, dal World buffalo congress la road map per il futuro</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/mozzarella-dop-e-ai-dal-world-buffalo-congress-la-road-map-per-il-futuro/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 13:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Eliminare l&#8217;eccesso di burocrazia, superare il &#8216;digital divide&#8217; tra nord e sud del Paese e utilizzare le nuove tecnologie al servizio della qualit&#224;. La sfida dell&#8217;innovazione agroalimentare deve diventare uno strumento per migliorare l&#8217;eccellenza dei prodotti, rendere pi&#249; efficienti i processi produttivi e rafforzare il legame tra cibo e territorio. &#200; questa la [&#8230;]</p>
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<p> (Adnkronos) &#8211; Eliminare l&rsquo;eccesso di burocrazia, superare il &#8216;digital divide&#8217; tra nord e sud del Paese e utilizzare le nuove tecnologie al servizio della qualit&agrave;. La sfida dell&rsquo;innovazione agroalimentare deve diventare uno strumento per migliorare l&rsquo;eccellenza dei prodotti, rendere pi&ugrave; efficienti i processi produttivi e rafforzare il legame tra cibo e territorio. &Egrave; questa la direttrice per il futuro della filiera bufalina e della mozzarella di bufala campana Dop, emersa dal &#8216;World buffalo congress&#8217;, che si &egrave; concluso oggi a Sorrento. L&rsquo;ultima giornata &egrave; stata dedicata al focus sulla mozzarella di bufala campana Dop. A indicare le opportunit&agrave; e le criticit&agrave; del settore &egrave; la ricerca Il comparto zootecnico italiano: stato dell&rsquo;arte, sfide e opportunit&agrave; per il Sud Italia, realizzata dall&rsquo;Osservatorio Smart AgriFood del Politecnico di Milano. Il documento fotografa una filiera chiamata ad affrontare contemporaneamente l&rsquo;aumento dei costi, la complessit&agrave; degli adempimenti amministrativi e un accesso non omogeneo alle tecnologie digitali.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Per il comparto bufalino e per la mozzarella di bufala campana Dop, il tema &egrave; strategico: l&rsquo;innovazione pu&ograve; contribuire a rafforzare la competitivit&agrave; di una produzione che esprime qualit&agrave;, competenze, tradizione e identit&agrave; territoriale, a condizione che sia concretamente accessibile alle imprese e orientata a risultati misurabili&rdquo;, commenta il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani. Uno degli elementi pi&ugrave; significativi evidenziati dalla ricerca riguarda il peso degli adempimenti amministrativi sulle aziende zootecniche. Secondo uno studio di Confagricoltura citato nel documento, un&rsquo;azienda media pu&ograve; dover gestire fino a 20 registri obbligatori e oltre 2.000 registrazioni annuali. Il problema non &egrave; soltanto la quantit&agrave; degli obblighi, ma anche la frammentazione dei sistemi informativi, che aumenta il rischio di errori formali, ritardi e sanzioni, sottraendo tempo e risorse alla gestione dell&rsquo;attivit&agrave; produttiva.&nbsp;</p>
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		<title>Destination wedding, dal castello al trullo, dal parco museale alla residenza storica, tutti i futuri sposi pazzi per l’Italia</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/destination-wedding-dal-castello-al-trullo-dal-parco-museale-alla-residenza-storica-tutti-i-futuri-sposi-pazzi-per-litalia/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 11:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;Italia &#232; la regina dei matrimoni di stranieri, un fenomeno che stimola tutto il comparto turistico del Paese con eventi che durano pi&#249; giorni e contano milioni di arrivi e presenze. Giurarsi amore eterno nella nostra Nazione offre agli sposi provenienti da tutto il mondo un&#8217;esperienza indimenticabile tra dimore storiche e location mozzafiato, [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; L&rsquo;Italia &egrave; la regina dei matrimoni di stranieri, un fenomeno che stimola tutto il comparto turistico del Paese con eventi che durano pi&ugrave; giorni e contano milioni di arrivi e presenze. Giurarsi amore eterno nella nostra Nazione offre agli sposi provenienti da tutto il mondo un&rsquo;esperienza indimenticabile tra dimore storiche e location mozzafiato, gustando ottimi cibo e vino e immergendosi in una esperienza a tutto tondo nello stile e nella cultura italiana. Il desiderio di un matrimonio made in Italy si trasforma in realt&agrave; per un numero sempre pi&ugrave; alto di coppie, traducendosi anche in grande potenzialit&agrave; di crescita economica per il nostro Paese, con un fatturato legato al Destination Wedding che lo scorso anno ha superato il miliardo di euro, registrando un aumento del 19,6% rispetto all&rsquo;anno precedente con oltre 3 milioni di pernottamenti. Un&rsquo;esperienza da sogno da condividere con amici e parenti per una totale immersione nella ricchezza architettonica, naturalistica, culturale e culinaria italiana. La pi&ugrave; importante fiera B2B del settore &egrave; la BMII &ndash; Bridal &amp; Tourism in Italy che ospita 60 buyer internazionali presso l&rsquo;Hotel Cristoforo Colombo Eur di Roma, il 3 e 4 novembre, per favorire l&rsquo;incontro tra domanda e offerta, incentivando l&rsquo;internazionalizzazione e l&rsquo;attivit&agrave; di incoming. Un&rsquo;occasione di visibilit&agrave; e opportunit&agrave; di business per le imprese italiane del settore che sempre pi&ugrave; si specializzano in ospitalit&agrave; dedicata alle nozze di stranieri, enfatizzando quanto la storia e la cultura del nostro Paese pu&ograve; offrire.&nbsp;</p>
<p>La manifestazione giunge quest&rsquo;anno alla sua 12a edizione e conferma la sua centralit&agrave; strategica nei progetti di promozione e sviluppo a livello nazionale e territoriale, con pi&ugrave; di 15mila incontri B2B realizzati fino a oggi e oltre 1000 buyer stranieri ospitati nelle diverse edizioni. BMII &egrave; un workshop dedicato all&rsquo;hospitality di alta gamma che ha coinvolto e continua a coinvolgere piccole e medie imprese ed enti territoriali. Per l&rsquo;edizione 2026, tra gli altri, rinnovano la propria partecipazione la Regione Lazio e la Camera di commercio Toscana Nord-Ovest Ovest (province di Lucca, Pisa e Massa-Carrara), presenti con uno spazio collettivo per dare sostegno alla competitivit&agrave; delle imprese turistiche del territorio, incentivando lo sviluppo e l&rsquo;attrattivit&agrave; delle aree geografiche. &nbsp;</p>
<p>Le nozze di stranieri in Italia sono infatti delle vere e proprie esperienze e immersioni nelle italianit&agrave; a tutto tondo, che spesso si estendono su pi&ugrave; giorni, includendo eventi pre-matrimonio e post-matrimonio, escursioni e degustazioni. Una formula che favorisce la destagionalizzazione del turismo, poich&eacute; gli eventi nuziali non si limitano ai mesi estivi, e che contribuisce a promuovere non solo il territorio ma anche l&#8217;enogastronomia e l&#8217;artigianato locale. A testimonianza della ricchezza e della variet&agrave; dell&#8217;offerta italiana per le nozze, tra le realt&agrave; presenti a BMII si annoverano proposte uniche da tutto il territorio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Liguria si presenta ai buyer internazionali come una destinazione capace di unire paesaggio, patrimonio culturale, ospitalit&agrave; ed eccellenza enogastronomica. La variet&agrave; del territorio proposta alla BMII da Meet in Liguria &#8211; consorzio che riunisce i Convention Bureau e gli operatori MICE della regione &#8211; permette di costruire proposte molto diverse tra loro, mantenendo un tratto comune: autenticit&agrave;, qualit&agrave; dell&rsquo;esperienza e forte legame con i luoghi. Il pubblico internazionale ricerca sempre pi&ugrave; esperienze autentiche, coinvolgenti e sostenibili. Tra gli elementi pi&ugrave; attrattivi della Liguria rientrano la possibilit&agrave; di celebrare il matrimonio affacciati sul mare, soggiornare in dimore di pregio, vivere il patrimonio storico e artistico delle citt&agrave; e integrare l&rsquo;evento con esperienze enogastronomiche e attivit&agrave; legate al territorio. La combinazione tra wedding e soggiorno esperienziale rende la destinazione particolarmente adatta a eventi che coinvolgono gli ospiti per pi&ugrave; giorni. Versatile e ricco di proposte &egrave; anche il Friuli Venezia Giulia &#8211; presente con Promo Turismo FVG &#8211; una destinazione wedding capace di offrire, in un territorio raccolto e facilmente percorribile, scenari molto diversi tra loro: il mare Adriatico, le citt&agrave; d&rsquo;arte, i borghi, le vigne del Collio, i castelli e le dimore storiche, fino ai paesaggi della montagna. &nbsp;</p>
<p>Uno degli aspetti pi&ugrave; apprezzati dalle coppie straniere &egrave; proprio la possibilit&agrave; di costruire un matrimonio che non si esaurisce nel giorno della cerimonia, ma diventa un&rsquo;esperienza da condividere con gli ospiti. Welcome dinner, degustazioni, visite alle cantine, momenti sul mare ed esperienze legate all&rsquo;enogastronomia permettono di creare veri e propri wedding weekend, personalizzati in base allo stile della coppia. Particolarmente richiesti sono castelli, ville, dimore storiche, tenute immerse nei vigneti e spazi affacciati sull&rsquo;Adriatico e a rendere il Friuli Venezia Giulia ancora pi&ugrave; distintivo &egrave; la sua identit&agrave; di terra di confine, dove cultura italiana, mitteleuropea e mediterranea si incontrano. Un elemento che permette di proporre agli sposi internazionali un destination wedding ricco di atmosfere diverse, mantenendo per&ograve; sempre un carattere intimo, autentico e fortemente legato al luogo.&nbsp;</p>
<p>Una vera esperienza di &#8216;slow tourism/ turismo lento&#8217;, per scoprire sapori e angoli del territorio, &egrave; quella che offre The Monteleone, nel cuore dell&rsquo;Umbria, che trasforma il matrimonio in un&rsquo;esperienza condivisa. Un angolo ancora intimo e autentico, lontano dalle rotte pi&ugrave; turistiche tra le colline che guardano verso la Toscana, dove il paesaggio, i piccoli borghi, le vigne, gli uliveti e le tradizioni locali diventano parte naturale del soggiorno. &Egrave; la filosofia dello slow travel: arrivare, rallentare, respirare e lasciare che gli invitati non siano semplicemente ospiti di un matrimonio, ma parte di un piccolo viaggio insieme. Dalla degustazione di vino e olio alla passeggiata tra le colline, una visita a un borgo medievale, una cena sotto le stelle o semplicemente una mattina senza programmi, davanti al paesaggio umbro. &nbsp;</p>
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<p>Dall&rsquo;Emilia Romagna arriva un&rsquo;iniziativa che valorizza Rimini come destinazione per matrimoni e unioni civili, mettendo a disposizione delle coppie luoghi iconici, servizi dedicati e un supporto organizzativo qualificato: &egrave; Rimini Wedding Destination, il progetto dedicato al settore wedding di VisitRimini, la Destination management company ufficiale della citt&agrave; che organizza e gestisce, su delega del Comune, la celebrazione dei matrimoni e delle unioni civili presso le nove case comunali designate. Location che permettono di scegliere tra atmosfere e scenari differenti, dal fascino del centro storico alla suggestione della spiaggia, senza tralasciare il forte legame della citt&agrave; con il cinema. E cos&igrave; nel racconto del Cinema Fulgor, luogo simbolo dell&rsquo;immaginario felliniano, si inserisce una storia di matrimonio, che ha visto diventare set per le riprese di un film una celebrazione civile, organizzata da Rimini Wedding Destination. Nel cuore della Food Valley Italiana si trovano le ville storiche dell&rsquo;Emilia, che attraversa l&#8217;Emilia-Romagna da Piacenza a Rimini, perfette per chi vuole unire l&#8217;eleganza di una location importante al piacere della buona cucina e dei prodotti del territorio. Le dimore charme sono comprese nella collezione Prestigio Collection-Wedding Experience assieme a hotel 5 stelle e 4 stelle superior, luxury B&amp;B e resort, ognuno con la propria identit&agrave;, il proprio carattere e una storia da raccontare. C&#8217;&egrave; chi sogna un matrimonio romantico in un castello rinascimentale, chi immagina una festa tra le colline e i casali, magari con una lunga tavolata all&#8217;aperto, oppure le terrazze affacciate sui tetti di Venezia, che regalano un&#8217;atmosfera davvero unica, e gli scenari delle Dolomiti, dove &egrave; la natura stessa a rendere tutto straordinario, fino ai matrimoni direttamente sulla spiaggia, con la possibilit&agrave; di un suggestivo arrivo in barca.&nbsp;</p>
<p>Gli stranieri desiderano un&#8217;esperienza che vada oltre la semplice cerimonia, chiedono un evento memorabile e personalizzato, immerso nell&#8217;atmosfera unica e romantica che il Paese sa offrire: le pi&ugrave; richieste sono location mozzafiato e uniche come ville storiche e castelli, vigneti e agriturismi, resort sul mare o sui laghi, fino a un&rsquo;esperienza fiabesca in borghi medievali e giardini anche molto particolari. E&#8217; il caso del Sacro Bosco di Bomarzo, nel Lazio, un giardino manierista della met&agrave; del &#8216;500 che, oltre ad essere una realt&agrave; museale, &egrave; anche location per matrimoni (sia riti civili che simbolici) ed eventi esclusivi, con ristorante interno al Parco che permette di realizzare anche ricevimenti al chiuso. Senza snaturare l&#8217;essenza del luogo che va preservata: ogni anno vengono accettati un numero molto limitato di cerimonie di alto profilo, aggiungendo unicit&agrave; all&rsquo;esperienza che pu&ograve; essere personalizzata sulla base delle esigenze specifiche. Tra le particolarit&agrave; ecco in provincia di Latina, a Pontinia, Borghetto di Stefano che si apre ora ai matrimoni con i suoi locali ristrutturati e una sorprendente location per matrimoni e altre celebrazioni: nella vecchia stalla dei Tori si trova infatti una cappella, facente parte della cappellania dell&#8217;Abazia di Fossanova, consacrata e attiva anche tutte le domeniche con la Santa Messa. &nbsp;</p>
<p>Nel cuore dei Castelli Romani, a pochi chilometri da Roma, Villa Pocci offre un&rsquo;esperienza unica di Destination Wedding, immersa in uno scenario di straordinaria bellezza, con una vista mozzafiato sul Lago di Castel Gandolfo e sulla residenza estiva del Papa. Qui, il matrimonio &egrave; molto pi&ugrave; di un semplice evento: diventa un vero e proprio viaggio nella tradizione, nell&rsquo;eleganza e nello stile di vita italiano. Unisce storia, eleganza e comfort Villa Clodia a Manziana, situata ad appena un&#8217;ora da Roma, un&#8217;affascinante dimora della fine del XIX secolo che offre un contesto romantico ed esclusivo per matrimoni intimi, immersi nella splendida campagna romana e situati nelle vicinanze del Lago di Bracciano. Offre un modo intimo e autentico di vivere la Citt&agrave; Eterna Villa Calandra, nel cuore di Roma, un&rsquo;autentica dimora Liberty, appartata rispetto ai percorsi pi&ugrave; convenzionali, dove eleganza italiana, patrimonio storico e raffinatezza si incontrano in un&rsquo;atmosfera di lusso discreto. &nbsp;</p>
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<p>Da sempre conosciuta per la sua acqua e per la lunga tradizione delle cure idropiniche, Fiuggi offre un patrimonio legato alla cultura termale della citt&agrave; che vede gli ospiti rigenerarsi immersi nella quiete di un rigoglioso parco di castagni e tigli, nel prestigioso hotel 4 stelle Silva Splendid, dove benessere, ospitalit&agrave; ed eleganza si incontrano per offrire un soggiorno indimenticabile. Fiore all&#8217;occhiello della struttura &egrave; la SilvaSpa, centro benessere di 4000 mila metri quadri, un&#8217;oasi dedicata al relax, con piscine idroterapiche riscaldate interne ed esterne, sauna, bagno turco, hammam, piscina con acqua salata, frigidarium e percorso Kneipp, oltre a un ricco men&ugrave; di trattamenti estetici, rituali di benessere e massaggi pensati per rigenerare corpo e mente. Partner per i matrimoni del Silva Splendid &egrave; il Castello Teofilatto, roccaforte di Papa Bonifacio VIII, oggi struttura che ospita cerimonie al tramonto, banchetti a lume di candela nel cortile e ricevimenti sotto un cielo stellato, accogliendo fino a 250 ospiti all&#8217;interno di un complesso di 2.000 mq. Per chi desidera unire l&rsquo;autenticit&agrave; della campagna con la bellezza di un matrimonio vero e sostenibile, nella Sabina c&rsquo;&egrave; Il Bosco dei Sabini, con la sua accoglienza rurale e la linea esclusiva di Agri-Bomboniere sostenibili con orcetti in ceramica di Castelli dipinti a mano. &nbsp;</p>
<p>Si definisce invece Urban Resort L&rsquo;Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici, che festeggia quest&rsquo;anno 50 anni di esperienza aprendo le sue porte anche alla Wedding Experience attraverso BMII, inaugurando una nuova Ballroom ideale per celebrazioni fuori dagli schemi, mantenendo tutti i dettagli di un ricevimento in perfetto stile italiano. Indispensabile, e molto apprezzato dagli stranieri, il Mixology Corner. Roma e le citt&agrave; d&rsquo;arte certo mantengono il loro fascino e molto richieste sono strutture recettive dall&rsquo;effetto &#8216;wow&#8217;: tesoro e punto di forza del dell&rsquo;Hotel Atlante Star****S &egrave; proprio il roof garden con ristorante panoramico Les Etoiles e la terrazza che si snoda su tre livelli, agli ultimi piani della struttura offrendo una vista davvero mozzafiato ed unica su tutta Roma e la Basilica di San Pietro, che sembra cos&igrave; vicina da poterla toccare con le dita. Un&#8217;esperienza indimenticabile che incanta gli stranieri, felici di festeggiare il proprio matrimonio avvolti dalla magia della Citt&agrave; Eterna. Una scena da film.&nbsp;</p>
<p> Situata ai piedi del suggestivo Parco Nazionale del Matese, lungo la catena montuosa tra Campania e Molise, la Conchiglia Wedding and Events &egrave; una realt&agrave; consolidata che ha saputo evolversi nel tempo, proponendo agli ospiti stranieri un&rsquo;accoglienza moderna, flessibile e altamente personalizzata. Tra le formule pi&ugrave; amate c&#8217;&egrave; il matrimonio itinerante, che si evolve e cambia durante lo svolgimento: come quando da un classico e raffinato matrimonio tradizionale, il servizio dei secondi piatti si sposta nel parco, in un vivace party country con musica dal vivo, allestimento a tema e postazioni gastronomiche dedicate. Nel cuore della Puglia, Tenuta Monacelle &egrave; una location ricca di fascino, dove l&#8217;autenticit&agrave; della tradizione pugliese incontra la bellezza senza tempo della campagna mediterranea. Circondata da ulivi e querce secolari, antichi trulli in pietra e paesaggi suggestivi, offre agli sposi una cornice unica per celebrare il loro amore. Tra le esperienze pi&ugrave; amate dalle coppie ci sono le cerimonie civili e simboliche all&#8217;aperto, le romantiche cene sotto le stelle, i men&ugrave; ispirati alla tradizione gastronomica pugliese e i vini del territorio. Novit&agrave; in apertura per la stagione dei matrimoni 2027 &egrave; la Masseria Petrajanca &egrave; una nuova dimora nel Salento: nata dal recupero della storica Masseria Pagliarone dei primi del Novecento &#8211; un tempo microcosmo autosufficiente con casa padronale, stalle e alloggi &#8211; la struttura conserva oggi volte a stella, pietra leccese e muretti a secco tra gli ulivi, a pochi minuti da Lecce. La masseria &egrave; pensata per un uso esclusivo e intimo, ideale per un massimo di quaranta-cinquanta ospiti al banchetto e dotata di undici camere tra suite e superior, offre esperienze molto apprezzate dalle coppie come pizza party tra gli ulivi e relax a bordo delle tre piscine. Gli stranieri amano la pietra a vista e le tradizioni rurali contemporanee, mentre gli italiani preferiscono la cucina d&#8217;autore; l&#8217;esperienza si completa con cooking class di cucina tipica e serate di pizzica.&nbsp;</p>
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		<title>Chi decide gli orari del riscaldamento in condominio e come modificarli? Tutte le risposte</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/chi-decide-gli-orari-del-riscaldamento-in-condominio-e-come-modificarli-tutte-le-risposte/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 00:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Gli orari di accensione e spegnimento del riscaldamento centralizzato sono una questione che interessa molti condomini, soprattutto con l&#8217;arrivo della stagione fredda. &#8220;Non &#232; per&#242; possibile &#8211; spiega l&#8217;esperta Alessandra Caparello di Immobiliare.it &#8211; scegliere liberamente quando accendere i termosifoni: occorre rispettare le regole nazionali, che stabiliscono il periodo di funzionamento degli impianti, [&#8230;]</p>
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<p> (Adnkronos) &#8211; Gli orari di accensione e spegnimento del riscaldamento centralizzato sono una questione che interessa molti condomini, soprattutto con l&rsquo;arrivo della stagione fredda. &#8220;Non &egrave; per&ograve; possibile &#8211; spiega l&#8217;esperta Alessandra Caparello di Immobiliare.it &#8211; scegliere liberamente quando accendere i termosifoni: occorre rispettare le regole nazionali, che stabiliscono il periodo di funzionamento degli impianti, il numero massimo di ore giornaliere e la temperatura consentita. All&rsquo;interno di questi limiti, il condominio pu&ograve; organizzare gli orari in base alle proprie esigenze, secondo le disposizioni del regolamento e le decisioni degli organi condominiali. Quando il condominio dispone di un impianto di riscaldamento centralizzato, la decisione sugli orari di accensione e spegnimento spetta in primo luogo all&rsquo;assemblea condominiale, che pu&ograve; individuare le fasce pi&ugrave; adatte alle esigenze dei residenti, senza superare i limiti previsti dalla legge. Per esempio, si pu&ograve; decidere di concentrare il funzionamento nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio, oppure distribuire le ore disponibili in pi&ugrave; momenti della giornata&#8221;.&nbsp;</p>
<p>&#8220;L&rsquo;assemblea &#8211; afferma &#8211; pu&ograve; anche scegliere di utilizzare l&rsquo;impianto per un periodo pi&ugrave; breve rispetto al massimo consentito, per contenere i consumi e le spese comuni. Non &egrave; invece possibile deliberare un orario che superi i limiti stabiliti dalla normativa nazionale o dalle eventuali disposizioni locali. Se non esiste una decisione dell&rsquo;assemblea che disciplini gli orari, pu&ograve; intervenire l&rsquo;amministratore, nell&rsquo;ambito delle proprie competenze e nel rispetto delle regole applicabili. Il suo compito &egrave; gestire il servizio comune e fare in modo che l&rsquo;impianto funzioni correttamente. Non pu&ograve;, per&ograve;, ignorare una delibera gi&agrave; approvata o disporre liberamente un prolungamento del funzionamento oltre i limiti consentiti&#8221;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le regole di riferimento sono contenute nel D.P.R. 74/2013, che disciplina il funzionamento degli impianti termici e stabilisce periodi e durate massime di accensione in base alla zona climatica in cui si trova l&rsquo;edificio. L&rsquo;Italia &egrave; suddivisa in sei zone climatiche (dalla A alla F), individuate in base alla media delle temperature del territorio. In linea generale, nelle aree pi&ugrave; calde il riscaldamento pu&ograve; essere acceso per un periodo pi&ugrave; breve, mentre nei territori pi&ugrave; freddi la stagione termica &egrave; pi&ugrave; lunga. Per gli impianti che non si trovano nella zona climatica F, la fascia oraria giornaliera consentita dalla normativa va dalle 5:00 alle 23:00. Ogni zona prevede un tetto massimo di ore di funzionamento quotidiano.&nbsp;</p>
<p>
Zona A &egrave; la zona pi&ugrave; calda, con meno di 600 gradi giorno. Comprende solo Lampedusa e Porto Empedocle (AG). Zona B: comprende le aree costiere della Sicilia, della Sardegna, della Puglia, della Calabria e parte della Campania, con gradi giorno compresi tra 600 e 900. Zona C: include le zone costiere del Centro-Sud, parte della Pianura Padana e alcune aree interne, con gradi giorno tra 901 e 1400. Zona D: comprende gran parte della Pianura Padana, le zone interne del Centro-Sud e alcune aree costiere del Nord, con gradi giorno tra 1401 e 2100. Zona E: include le zone montane e collinari del Centro-Nord, con gradi giorno tra 2101 e 3000. Zona F: &egrave; la zona pi&ugrave; fredda, con oltre 3000 gradi giorno. Comprende le aree alpine e alcune zone appenniniche.&nbsp;</p>
<p>
Le durate e i periodi ordinari sono stabiliti dalla legge in base alla zona climatica. Zona climatica A: dal 1&deg; dicembre al 15 marzo, per un massimo di 6 ore al giorno. Zona climatica B: dal 1&deg; dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore al giorno. Zona climatica C: dal 15 novembre al 31 marzo, per un massimo di 10 ore al giorno. Zona climatica D: dal 1&deg; novembre al 15 aprile, per un massimo di 12 ore al giorno. Zona climatica E: dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno. Zona climatica F: non sono previsti limiti ordinari al periodo di accensione n&eacute; alla durata giornaliera.Le fasce indicate rappresentano la disciplina ordinaria. Tuttavia, in presenza di freddo eccezionale o condizioni meteorologiche particolarmente avverse, la legge attribuisce ai Sindaci la facolt&agrave; di ampliare i periodi di accensione o la durata giornaliera tramite apposite ordinanze comunali.&nbsp;</p>
<p>Per sapere quando e quanto pu&ograve; rimanere acceso il riscaldamento nel proprio stabile, occorre quindi verificare la zona climatica del comune, il numero di ore consentite e le eventuali disposizioni in vigore a livello locale. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>
Gli orari del riscaldamento centralizzato possono essere rivisti anche dopo l&rsquo;inizio della stagione termica, purch&eacute; la modifica rispetti la normativa e le eventuali regole del regolamento condominiale. Se, per esempio, molti residenti rientrano a casa nel tardo pomeriggio e ritengono insufficiente il riscaldamento nelle ore serali, possono chiedere che venga valutata una diversa distribuzione delle ore disponibili. La modifica pu&ograve; essere proposta all&rsquo;assemblea, che dovr&agrave; discutere la questione e votare la soluzione. Per avviare la procedura &egrave; possibile rivolgersi all&rsquo;amministratore e chiedere che l&rsquo;argomento venga inserito all&rsquo;ordine del giorno di una nuova assemblea. La convocazione e la deliberazione dovranno rispettare le regole previste per il condominio e le maggioranze applicabili (ex art. 1136 c.c.). La decisione pu&ograve; riguardare sia la distribuzione delle ore di accensione sia una riduzione del tempo complessivo di funzionamento per risparmiare sui consumi. Non pu&ograve; invece autorizzare il superamento dei limiti legali, salvo che ricorrano le condizioni per una deroga autorizzata dalle autorit&agrave; competenti.&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo che negli impianti centralizzati &egrave; obbligatoria l&rsquo;installazione di valvole termostatiche e contabilizzatori di calore (D.Lgs. 102/2014). Questo permette a ogni residente di regolare autonomamente la temperatura nei singoli locali della propria abitazione e di pagare in base ai consumi effettivi, evitando che l&rsquo;impianto scaldi eccessivamente alcuni appartamenti lasciandone al contempo altri freddi. Se alcuni appartamenti rimangono freddi nonostante il riscaldamento sia in funzione, &egrave; opportuno verificare lo stato dell&rsquo;impianto e l&rsquo;eventuale presenza di bolle d&rsquo;aria nei radiatori o malfunzionamenti delle valvole, anzich&eacute; aumentare indebitamente le ore di accensione.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli edifici dotati di caldaie o impianti autonomi, ogni residente pu&ograve; gestire direttamente l&rsquo;accensione del proprio generatore di calore e scegliere come distribuire il riscaldamento durante la giornata. Questa maggiore autonomia, tuttavia, non elimina i vincoli generali previsti dalla legge. Anche gli impianti autonomi devono rispettare, di regola, i periodi di accensione, le durate giornaliere e i limiti di temperatura applicabili alla zona climatica di appartenenza. Restano valide le eventuali deroghe e le disposizioni locali.  La differenza principale &egrave; quindi organizzativa: con il riscaldamento centralizzato gli orari vengono gestiti in maniera unitaria per l&rsquo;intero edificio, mentre con quello autonomo il singolo occupante programma il proprio termostato entro i limiti consentiti.&nbsp;</p>
<p>
Anche gli inquilini hanno voce in capitolo sulla gestione del riscaldamento. In base all&rsquo;articolo 10 della Legge 392/1978, il conduttore ha diritto di voto diretto (in luogo del proprietario dell&rsquo;appartamento) nelle deliberazioni condominiali relative alle spese e alle modalit&agrave; di gestione dei servizi di riscaldamento e condizionamento. L&rsquo;inquilino che ritiene che gli orari deliberati siano inadeguati pu&ograve; quindi segnalare il problema all&rsquo;amministratore, richiedere la partecipazione all&rsquo;assemblea o proporre una revisione delle fasce orarie. Se invece il riscaldamento non funziona correttamente o le decisioni prese non vengono rispettate dal conduttore dell&rsquo;impianto, &egrave; consigliabile documentare le difformit&agrave; e richiedere un intervento tecnico di verifica. (di Sabrina Rosci)&nbsp;</p>
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		<title>Conte (Inps), &#8220;Ci stiamo trasformando, ci prepariamo a mondo mutevole&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/conte-inps-ci-stiamo-trasformando-ci-prepariamo-a-mondo-mutevole/</link>
				<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 16:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Issa &#232; una associazione di enti di sicurezza sociale internazionale ed Inps che &#232; il pi&#249; grande ente di sicurezza sociale europeo non poteva non essere presente in un contesto del genere&#8221;. A dirlo il direttore centrale delle Relazioni Internazionali dell&#8217;Inps, Giuseppe Conte, a margine del seminario sulla&#8217;AI tenutosi presso Palazzo Wedekind.&#160; L&#8217;Inps [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; &ldquo;Issa &egrave; una associazione di enti di sicurezza sociale internazionale ed Inps che &egrave; il pi&ugrave; grande ente di sicurezza sociale europeo non poteva non essere presente in un contesto del genere&rdquo;. A dirlo il direttore centrale delle Relazioni Internazionali dell&rsquo;Inps, Giuseppe Conte, a margine del seminario sulla&rsquo;AI tenutosi presso Palazzo Wedekind.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Inps aderisce all&rsquo;Issa da un anno, partecipando alle attivit&agrave; e cercando di portare un contributo fattivo all&rsquo;organizzazione. Un fatto rimarcato anche da Conte che ha tenuto a precisare che &ldquo;cerchiamo di portare un valore aggiunto alla discussione a livello internazionale sui temi della sicurezza sociale. Cerchiamo anche di confrontarci con le migliori esperienze degli altri Paesi perch&eacute; poi molte problematiche sono comuni&rdquo;. L&rsquo;evento tenutosi a Roma ha visto Inps e Issa ancora vicini. &ldquo;Quello che discutiamo a Roma &egrave; l&#8217;impatto della intelligenza artificiale sul mondo del lavoro &#8211; ha continuato il direttore centrale -. Le nostre organizzazioni si stanno trasformando per affrontare un mondo sempre pi&ugrave; mutevole&rdquo;&nbsp;</p>
<p>Per questo motivo, rimarca Conte, &ldquo;l&rsquo;ente italiano sta per lanciare &lsquo;Inps verso il futuro&rsquo; che rifletter&agrave; su questi quali l&rsquo;AI e lavoro&rdquo;. &ldquo;Le nostre istituzioni di sicurezza sociale devono affrontare in generale tutte queste grandi trasformazioni della societ&agrave; come la rivoluzione digitale, l&#8217;intelligenza artificiale, una trasformazione geopolitica che crea anche insicurezza. Siamo noi a dover garantire la sicurezza alle aziende, ai cittadini, ai pensionati e a tutto il mondo del lavoro&rdquo;, ha concluso.&nbsp;</p>
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		<title>Inps e Issa, seminario internazionale sull&#8217;impatto dell&#8217;Ia su lavoro e sicurezza sociale</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/inps-e-issa-seminario-internazionale-sullimpatto-dellia-su-lavoro-e-sicurezza-sociale/</link>
				<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 16:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; E&#8217; in corso a Roma, presso Palazzo Wedekind, sede dell&#8217;Inps in Piazza Colonna 366, il Seminario Tecnico dell&#8217;Issa (Associazione internazionale della sicurezza sociale), dal titolo &#8216;Impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sul mercato del lavoro e sulla sicurezza sociale&#8217;, dedicato all&#8217;analisi delle trasformazioni introdotte dall&#8217;intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e delle conseguenti implicazioni per i [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; E&#8217; in corso a Roma, presso Palazzo Wedekind, sede dell&rsquo;Inps in Piazza Colonna 366, il Seminario Tecnico dell&rsquo;Issa (Associazione internazionale della sicurezza sociale), dal titolo &#8216;Impatto dell&rsquo;intelligenza artificiale sul mercato del lavoro e sulla sicurezza sociale&#8217;, dedicato all&rsquo;analisi delle trasformazioni introdotte dall&rsquo;intelligenza artificiale nel mondo del lavoro e delle conseguenti implicazioni per i sistemi di protezione sociale. La prima giornata di lavori &egrave; stata aperta dai saluti istituzionali del presidente Inps, Gabriele Fava e di Abi-Ramia Caetano, segretario generale, International social security association, a cui &egrave; seguito l&rsquo;intervento del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all&#8217;Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti, e del direttore generale Inps, Valeria Vittimberga.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;La tecnologia cambia sempre il lavoro, ma non decide da sola come. Lo decidiamo noi. Lo decidono le regole, i contratti, le scelte di chi guida le imprese e le istituzioni. &Egrave; questa la domanda che l&#8217;intelligenza arti&#64257;ciale pone alla sicurezza sociale. Non quanti posti di lavoro canceller&agrave;. Ma dove andr&agrave; il valore che produce. Se l&#8217;intelligenza arti&#64257;ciale genera valore sostituendo lavoro umano, una parte di quel valore deve restare agganciata alla sicurezza sociale. E credo che vadano protette le transizioni, perch&eacute; il tempo speso a imparare un mestiere nuovo non diventi un vuoto nella pensione di domani. Contribuzione figurativa durante la riqualificazione, indennit&agrave; legate alla formazione, uscite flessibili per chi &egrave; vicino alla pensione. Ogni rivoluzione del lavoro ha chiesto un nuovo patto sociale. Con l&#8217;intelligenza artificiale non sar&agrave; diverso. Per questo ho proposto la creazione di un Osservatorio internazionale sul futuro del welfare, e ci sto lavorando con gli istituti di sicurezza sociale di altri Paesi. Il valore che la tecnologia crea deve tornare a proteggere le persone. &Egrave; una scelta che spetta a noi, e va fatta adesso&rdquo;, ha affermato Gabriele Fava, nel corso del suo intervento.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;La storia delle rivoluzioni industriali dimostra che il progresso tecnologico pu&ograve; generare crescita e migliori condizioni di vita, ma anche che i benefici dell&rsquo;innovazione non si distribuiscono automaticamente in modo equilibrato&rdquo;, ha sottolineato Valeria Vittimberga. &ldquo;Tra produttivit&agrave; e progresso sociale esiste infatti una mediazione decisiva, quella delle istituzioni, delle regole economiche, dei rapporti di lavoro e delle politiche pubbliche, che l&rsquo;IA rende ancora pi&ugrave; importante perch&eacute; pu&ograve; modificare in profondit&agrave; la relazione tra lavoro umano e valore prodotto&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Direttore Generale, condividendo la scelta europea di una regolazione fondata sulla dignit&agrave; umana e sui diritti fondamentali, ha indicato la necessit&agrave; di &ldquo;Un passo ulteriore: un sistema di intelligenza artificiale pu&ograve; essere perfettamente rispettoso dei principi etici e produrre comunque effetti economici socialmente squilibrati. Pu&ograve; essere trasparente e non discriminatorio, ma concentrare i guadagni di produttivit&agrave; in un numero ristretto di soggetti, o migliorare l&rsquo;efficienza delle imprese senza migliorare nella stessa misura le condizioni dei lavoratori&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il Direttore centrale Relazioni internazionali dell&rsquo;Inps, Giuseppe Conte, ha sottolineato il valore della collaborazione internazionale, dichiarando: &ldquo;Stiamo costruendo una rete di relazioni con le altre istituzioni europee, soprattutto per scambiare le informazioni in modo automatico, semplice, senza gravare sui cittadini che sono all&#8217;estero. Stiamo costruendo una rete di relazioni con una serie di associazioni. Oggi, infatti, noi siamo onorati di ospitare questo seminario tecnico organizzato dalla International social security association che &egrave;, appunto, sull&#8217;intelligenza artificiale, sull&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. L&#8217;Istituto &egrave; sempre stato all&#8217;avanguardia sulle tematiche tecnologiche e sulle preoccupazioni sistemiche. Ecco, questo &egrave; un tema sistemico, questo dell&#8217;impatto che comunque ci sar&agrave; sul mondo del lavoro. Poi probabilmente non sar&agrave; cos&igrave; devastante come certe narrazioni fanno, ma comunque dovremmo cambiare il modo di lavorare, dovremmo cambiare le competenze. Molte persone, magari, dovranno cambiare lavoro e quindi c&#8217;&egrave; la necessit&agrave; di prevedere per tempo gli strumenti pi&ugrave; adeguati&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) sta rimodellando il mercato del lavoro ed esercitando un impatto crescente sulla sicurezza sociale. In quest&#8217;ottica il seminario, che si svolger&agrave; il 29 e 30 ottobre 2026 nella sede di Palazzo Wedekind, sar&agrave; dedicato all&rsquo;analisi delle trasformazioni del mercato del lavoro determinate dalla diffusione dell&rsquo;intelligenza artificiale e delle relative implicazioni per i sistemi di sicurezza sociale.  Particolare attenzione sar&agrave; rivolta all&rsquo;evoluzione delle competenze professionali, alla formazione dei lavoratori e agli strumenti necessari per accompagnare i cambiamenti nei processi produttivi e occupazionali. Il confronto approfondir&agrave; anche le possibili misure di intervento e le politiche di protezione sociale per rispondere alle nuove vulnerabilit&agrave; connesse all&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale, garantendo adeguate tutele ai lavoratori nelle diverse fasi della vita professionale.  Sar&agrave; infine esaminato il ruolo delle amministrazioni previdenziali e il loro processo di adattamento alle opportunit&agrave; e alle criticit&agrave; introdotte dalle nuove tecnologie, con particolare riferimento all&rsquo;evoluzione dei servizi e dei modelli organizzativi.&nbsp;</p>
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		<title>Università degli Studi Link, il 6 novembre il Forum Italia-Cina</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/universita-degli-studi-link-il-6-novembre-il-forum-italia-cina/</link>
				<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 16:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Presentare agli investitori cinesi le opportunit&#224; della Zes Unica italiana e promuovere nuove sinergie tra imprese, universit&#224; e accademie, in una prospettiva di cooperazione economica, culturale e scientifica internazionale. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo del Forum Internazionale Italia&#8211;Cina 2026, organizzato da Bianco Consulting con Unido Itpo Beijing, in programma venerd&#236; 6 novembre presso l&#8217;Antica Biblioteca [&#8230;]</p>
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<p> (Adnkronos) &#8211; Presentare agli investitori cinesi le opportunit&agrave; della Zes Unica italiana e promuovere nuove sinergie tra imprese, universit&agrave; e accademie, in una prospettiva di cooperazione economica, culturale e scientifica internazionale. E&#8217; questo l&#8217;obiettivo del Forum Internazionale Italia&ndash;Cina 2026, organizzato da Bianco Consulting con Unido Itpo Beijing, in programma venerd&igrave; 6 novembre presso l&#8217;Antica Biblioteca dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi Link di Roma. Protagonista istituzionale dell&#8217;incontro sar&agrave; il ministro Li Xiaoyong, Vice Capo Missione dell&#8217;Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. Accanto alla rappresentanza diplomatica, particolare rilievo avranno Unido Itpo Beijing, ufficio dell&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, rappresentato da Mengzhen Shi, assistente di team del Centro di Coordinamento Regionale Settentrionale, e Beijing Shang Innovation, rappresentata dalla Direttrice Generale Zhu Fangfang.&nbsp;</p>
<p>A raccontare l&#8217;esperienza di cooperazione economica e culturale gi&agrave; avviata tra Italia e Cina sar&agrave; Gao Shuai, presidente di Aseci-Associazione per lo sviluppo economico e culturale internazionale, offrendo una testimonianza del valore delle relazioni costruite tra imprese, istituzioni e realt&agrave; dei due Paesi. Sar&agrave; presentata la Zes Unica come strumento strategico per attrarre investimenti cinesi, valorizzando le eccellenze produttive italiane, l&#8217;innovazione tecnologica, la transizione energetica e un modello di sviluppo sostenibile coerente con gli obiettivi dell&#8217;Agenda Onu 2030. L&rsquo;altro obiettivo fondamentale del Forum &egrave; favorire la cooperazione accademica internazionale, collegando universit&agrave;, ricerca e sistema produttivo per preparare i giovani alle nuove professioni, dall&#8217;intelligenza artificiale alle tecnologie industriali avanzate.&nbsp;</p>
<p>Ad aprire i lavori saranno Carlo Alberto Giusti, rettore della Link, e Pietro Polidori, presidente del consiglio di amministrazione dell&#8217;Ateneo. Introdurranno il confronto Angelica Bianco, ceo di Bianco Consulting, e Ubaldo Livolsi, ceo di Livolsi &amp; Partners.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il dibattito coinvolger&agrave; autorevoli esponenti del mondo economico, accademico e imprenditoriale italiano e cinese, tra cui Michele Pigliucci, docente di Geografia economica e politica ed esperto della Struttura di missione Zes, Manlio Guadagnuolo, segretario generale del Tecnopolo Mediterraneo, Chen Yi Zheng, ceo di Xinyue, Guo Su Ping, ceo di Jiamei, Ye Yongxu, presidente dell&#8217;Associazione di promozione congiunta per l&#8217;Italia e la Cina, e Zhou Xiaoping, ceo di Hotel Adler.&nbsp;</p>
<p>Interverranno inoltre Alessandro De Luca, avvocato esperto di diritto internazionale, Maria Ameli Head della direzione Wealth Advisory di Banca Generali, Alfredo Carmine Cestari, Presidente della Camera di Commercio ItalAfrica Centrale, e Raimondo Grassi, presidente della II Commissione Energia Sostenibile, AI e Aerospace dell&#8217;Intergruppo Parlamentare AI, Empowerment e Mercati Emergenti. Le traduzioni saranno curate da Francesca Wang, Cultural Bridge and Managing Partner.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;appuntamento del 6 novembre dar&agrave; continuit&agrave; alla giornata istituzionale del 5 novembre al Senato della Repubblica, con l&#8217;obiettivo di trasformare il dialogo Italia&ndash;Cina in concrete opportunit&agrave; di collaborazione economica, industriale e accademica.&nbsp;</p>
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		<title>Ai, Vittimberga (Inps): &#8220;La produttività non coincide automaticamente con il benessere&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/ai-vittimberga-inps-la-produttivita-non-coincide-automaticamente-con-il-benessere/</link>
				<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 16:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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<p> (Adnkronos) &#8211; &ldquo;Se l&rsquo;intelligenza artificiale cambia profondamente il modo in cui la ricchezza viene prodotta, dobbiamo chiederci anche se siano ancora adeguati i meccanismi attraverso i quali quella ricchezza viene distribuita e contribuisce al benessere collettivo&rdquo;. Lo ha detto il Direttore generale dell&rsquo;INPS, Valeria Vittimberga, aprendo i lavori del seminario internazionale organizzato dall&rsquo;Istituto con l&rsquo;Issa, l&rsquo;Associazione internazionale della sicurezza sociale, che riunisce a Roma per due giornate rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni internazionali e del mondo della ricerca.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;La storia delle rivoluzioni industriali dimostra che il progresso tecnologico pu&ograve; generare crescita e migliori condizioni di vita, ma anche che i benefici dell&rsquo;innovazione non si distribuiscono automaticamente in modo equilibrato&rdquo;, ha sottolineato Vittimberga. Tra produttivit&agrave; e progresso sociale esiste infatti una mediazione decisiva, quella delle istituzioni, delle regole economiche, dei rapporti di lavoro e delle politiche pubbliche, che l&rsquo;Ia rende ancora pi&ugrave; importante perch&eacute; pu&ograve; modificare in profondit&agrave; la relazione tra lavoro umano e valore prodotto&#8221;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Dobbiamo domandarci dove andr&agrave; il valore economico cos&igrave; generato: in salari pi&ugrave; elevati, in una riduzione dell&rsquo;orario di lavoro, in nuove assunzioni, in investimenti, in prezzi pi&ugrave; bassi o prevalentemente in maggiori rendimenti del capitale. Non esiste un esito predeterminato. La tecnologia determina nuove possibilit&agrave; produttive, sono le scelte economiche e sociali a determinare come quelle possibilit&agrave; si traducono in benessere&rdquo;. Per questo, ha aggiunto, la distribuzione dei benefici dell&rsquo;intelligenza artificiale &ldquo;non pu&ograve; essere una questione successiva: dobbiamo cominciare a porcela oggi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Condividendo la scelta europea di una regolazione fondata sulla dignit&agrave; umana e sui diritti fondamentali, Vittimberga ha indicato la necessit&agrave; di &ldquo;un passo ulteriore&rdquo;: &ldquo;Un sistema di intelligenza artificiale pu&ograve; essere perfettamente rispettoso dei principi etici e produrre comunque effetti economici socialmente squilibrati. Pu&ograve; essere trasparente e non discriminatorio, ma concentrare i guadagni di produttivit&agrave; in un numero ristretto di soggetti, o migliorare l&rsquo;efficienza delle imprese senza migliorare nella stessa misura le condizioni dei lavoratori&rdquo;.&nbsp;</p>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it/lavoro/ai-vittimberga-inps-la-produttivita-non-coincide-automaticamente-con-il-benessere/">Ai, Vittimberga (Inps): &#8220;La produttività non coincide automaticamente con il benessere&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it">Mantovauno.it</a>.</p>
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