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	<title>Lavoro &#8211; Mantovauno.it</title>
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		<title>Manovra, Federlegnoarredo: detrazione al 65% per efficientamento energetico e proroga bonus mobili, serve continuità</title>
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				<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 13:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Le indiscrezioni di stampa sulle misure allo studio per la prossima legge di Bilancio rappresentano un segnale positivo per la filiera legno-arredo. Accogliamo pertanto con favore l&#8217;ipotesi di rafforzare al 65% la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico sulle abitazioni principali e di prorogare il bonus mobili per il 2027&#8221;. Lo sottolinea [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; &ldquo;Le indiscrezioni di stampa sulle misure allo studio per la prossima legge di Bilancio rappresentano un segnale positivo per la filiera legno-arredo. Accogliamo pertanto con favore l&rsquo;ipotesi di rafforzare al 65% la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico sulle abitazioni principali e di prorogare il bonus mobili per il 2027&rdquo;. Lo sottolinea FederlegnoArredo, commentando le anticipazioni sulla prossima Manovra e ricordando come &ldquo;sia indispensabile una pianificazione a lungo termine di queste misure, onde evitare che un approccio &lsquo;stop and go&rsquo; disorienti il consumatore finale con conseguenze negative sulle dinamiche di mercato&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Rafforzare l&rsquo;incentivo all&rsquo;efficientamento energetico, includendo in modo chiaro serramenti e schermature solari e prolungare il bonus mobili, per FederlegnoArredo  &#8211; dichiara Claudio Feltrin, presidente FederlegnoArredo &#8211; significa sostenere contemporaneamente consumi, competitivit&agrave; industriale e obiettivi di transizione energetica.Ci auguriamo pertanto che queste ipotesi possano trovare conferma nel percorso di definizione della manovra. &nbsp;</p>
<p>Il bonus mobili &egrave; una misura che negli anni ha dimostrato di sostenere la domanda interna, accompagnando gli interventi di ristrutturazione e generando ricadute positive lungo tutta la nostra filiera. La proroga garantirebbe continuit&agrave; a uno strumento ormai consolidato, evitando anche un brusco rallentamento degli investimenti da parte delle famiglie. &ldquo;Altrettanto importante &#8211; conclude Feltrin &#8211;  &egrave; l&rsquo;ipotesi di portare al 65% la detrazione per gli interventi di efficientamento energetico. In questo quadro &egrave; fondamentale che serramenti e schermature solari siano esplicitamente ricompresi nella misura. Sono interventi che contribuiscono concretamente alla riduzione dei consumi energetici e, allo stesso tempo, sostengono un settore importante della nostra filiera&rdquo;.&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Ora solare, Napoli (Confapi): &#8220;Meglio ora legale permanente, benefici per pmi&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/ora-solare-napoli-confapi-meglio-ora-legale-permanente-benefici-per-pmi/</link>
				<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Come Confapi siamo favorevoli all&#8217;ora legale permanente. Riteniamo, infatti, che possa migliorare le condizioni operative delle pmi industriali e ridurre gli oneri organizzativi legati agli adeguamenti periodici nei sistemi informatici, nella produzione, nella logistica e nella sincronizzazione con partner internazionali. La soppressione dei cambi stagionali dell&#8217;ora dovrebbe per&#242; avvenire a condizione che la [&#8230;]</p>
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<p> (Adnkronos) &#8211; &ldquo;Come Confapi siamo favorevoli all&rsquo;ora legale permanente. Riteniamo, infatti, che possa migliorare le condizioni operative delle pmi industriali e ridurre gli oneri organizzativi legati agli adeguamenti periodici nei sistemi informatici, nella produzione, nella logistica e nella sincronizzazione con partner internazionali. La soppressione dei cambi stagionali dell&rsquo;ora dovrebbe per&ograve; avvenire a condizione che la riforma sia attuata in modo coordinato a livello europeo, con tempi certi e un quadro armonizzato, per garantire benefici reali al sistema produttivo e alle nostre pmi&rdquo;. Cos&igrave;, con Adnkronos/Labitalia, Francesco Napoli, vice presidente nazionale di Confapi, interviene sul dibattito sul ritorno dell&#8217;ora solare a partire dal 25 ottobre, e sugli effetti per le imprese e l&#8217;economia. &nbsp;</p>
<p>E secondo Napoli il dibattito sul tema dovrebbe portare a una decisione ormai necessaria. &ldquo;Il tema del cambio stagionale dell&rsquo;ora -spiega Napoli- &egrave; un passaggio rilevante che tocca aspetti strutturali del funzionamento dell&rsquo;economia europea, da inserire in una riflessione sull&rsquo;efficienza dei sistemi regolatori, sulla competitivit&agrave; delle imprese e sulla coerenza del mercato interno. In un contesto economico e tecnologico profondamente mutato, il superamento dell&rsquo;alternanza oraria rappresenta una misura di semplificazione burocratica&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Per il vice presidente di Confapi &#8220;sul piano energetico il beneficio&#8221; dell&#8217;ora legale permanente &#8220;esiste ma &egrave; oggi pi&ugrave; contenuto: secondo i dati Terna (marzo 2026), in Italia l&rsquo;ora legale comporta un risparmio annuo di circa 302 milioni di kWh, pari al fabbisogno di oltre 115.000 famiglie, con un beneficio economico di circa 80 milioni di euro nel 2026; dal 2004 al 2025 il risparmio complessivo &egrave; stato superiore a 12 miliardi di kWh, pari a circa 2,3 miliardi di euro. Tuttavia, tali benefici risultano sempre pi&ugrave; limitati per effetto dell&rsquo;adozione di tecnologie a basso consumo (led), della diffusione di sistemi intelligenti di gestione dell&rsquo;energia e dell&rsquo;aumento dei consumi legati alla climatizzazione estiva&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma i vantaggi dell&#8217;ora legale permanente secondo Napoli sarebbero sul benessere personale, a patto di un coordinamento europeo sulla proposta. &#8220;Il cambio stagionale dell&rsquo;ora &egrave; associato a effetti sui ritmi biologici e sul benessere individuale, mentre la sua eliminazione contribuirebbe a una maggiore stabilit&agrave; dei ritmi quotidiani. Resta essenziale il coordinamento europeo: il rischio di una frammentazione dei fusi orari, derivante da scelte autonome degli Stati membri, potrebbe creare criticit&agrave; per commercio, trasporti e aviazione e distorcere il mercato interno. L&rsquo;adozione dell&rsquo;ora legale permanente, insomma, va armonizzata e dovrebbe essere accompagnata da una sperimentazione di almeno un anno e da una valutazione di impatto approfondita e multisettoriale con il coinvolgimento delle parti sociali&rdquo;, conclude Napoli. &nbsp;</p>
</div>
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		<item>
		<title>Manovra, Angeleri (Assosoftware): &#8220;Con &#8216;Investo Digitale&#8217; possibili 6,48 mld di euro di investimenti&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/manovra-angeleri-assosoftware-con-investo-digitale-possibili-648-mld-di-euro-di-investimenti/</link>
				<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Supportare e accelerare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane. E&#8217; l&#8217;obiettivo di &#8216;Investo Digitale&#8217;, una proposta per la prossima legge di bilancio che lancia Assosoftware, associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi di aziende che realizzano software applicativo-gestionale, come spiega il presidente Pierfrancesco Angeleri intervistato da Adnkronos/Labitalia. La proposta, promossa [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; Supportare e accelerare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane. E&#8217; l&#8217;obiettivo di &#8216;Investo Digitale&#8217;, una proposta per la prossima legge di bilancio che lancia  Assosoftware, associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi di aziende che realizzano software applicativo-gestionale, come spiega il presidente Pierfrancesco Angeleri intervistato da Adnkronos/Labitalia. La proposta, promossa insieme ad Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni, prevede 3,623 miliardi di euro di risorse pubbliche in tre anni, pari in media a 1,208 miliardi l&rsquo;anno, e secondo le stime dell&#8217;Associazione potrebbe raggiungere 578.496 beneficiari e attivare complessivamente 6,48 miliardi di euro di investimenti, con un effetto leva di 1,79 euro per ogni euro pubblico.&nbsp;</p>
<p>
Presidente Angeleri,  perch&egrave; proponete &#8216;Investo Digitale&#8217; per la prossima legge di bilancio e quale limite degli incentivi attualmente disponibili intende colmare?<br />
&nbsp;</p>
<p>Investo Digitale nasce dalla necessit&agrave; di accelerare la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane, che continuano a incontrare difficolt&agrave; nell&rsquo;adozione di software, cloud, intelligenza artificiale e strumenti di cybersicurezza. Gli incentivi esistenti si sono concentrati soprattutto sui beni materiali e risultano spesso troppo complessi per le realt&agrave; meno strutturate. La nostra proposta &egrave; invece un contributo diretto, semplice e pluriennale, aperto anche agli studi professionali e agli enti del Terzo settore, che finanzi non soltanto l&rsquo;acquisto delle tecnologie, ma anche la loro implementazione, la formazione e la consulenza necessarie per utilizzarle realmente.&nbsp;</p>
<p>
La proposta ricalca alcuni aspetti del &#8216;Kit Digital spagnolo&#8217;. Quali elementi volete riprendere e in cosa dovrebbe distinguersi la versione italiana?<br />
&nbsp;</p>
<p>Il &#8216;Kit Digital&#8217; spagnolo ha dimostrato che con una procedura interamente online, voucher facilmente accessibili e una rete di fornitori qualificati permettono di raggiungere rapidamente centinaia di migliaia di piccole imprese. &Egrave; soprattutto questo modello di attuazione semplice e capillare che vogliamo riprendere. Investo Digitale avrebbe per&ograve; un perimetro pi&ugrave; ampio: comprenderebbe stabilmente formazione, consulenza, intelligenza artificiale, cybersicurezza, certificazioni e servizi continuativi, premiando inoltre le soluzioni sviluppate in Europa. Il contributo sarebbe erogato in relazione all&rsquo;effettiva messa in funzione degli strumenti, non al loro semplice acquisto.&nbsp;</p>
<p>
Oltre ad Assosoftware, quali associazioni sostengono la proposta e come &egrave; nata questa alleanza?<br />
&nbsp;</p>
<p>La proposta &egrave; promossa insieme ad Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni. &Egrave; un&rsquo;alleanza significativa perch&eacute; riunisce l&rsquo;offerta digitale e il tessuto produttivo che dovrebbe utilizzare queste tecnologie: commercio, artigianato, professioni e piccola industria. Le associazioni possono inoltre svolgere un ruolo concreto nell&rsquo;informazione, nell&rsquo;accompagnamento delle imprese e nella diffusione territoriale della misura. Investo Digitale non vuole essere un incentivo settoriale, ma una politica orizzontale per la produttivit&agrave; dell&rsquo;intero sistema economico. Si tratta di una parte considerevole dell&#8217;economia italiana per la quale innovare &egrave; di vigtale importanza. Il Cnel segnala che l&rsquo;adozione di tecnologie digitali &egrave; associata, in Italia, a un premio di produttivit&agrave; nell&rsquo;ordine del 15-30%, particolarmente marcato nei servizi ad alta intensit&agrave; di conoscenza; lo stesso rapporto evidenzia inoltre che le imprese innovative presentano in media una produttivit&agrave; superiore di circa il 20% rispetto a quelle non innovative&nbsp;</p>
<p>
Quanto costerebbe &#8216;Investo Digitale&#8217; e quale impatto potrebbe avere sulla crescita economica del Paese?<br />
&nbsp;</p>
<p>La proposta prevede 3,623 miliardi di euro di risorse pubbliche in tre anni, pari in media a 1,208 miliardi l&rsquo;anno. Secondo le nostre stime, potrebbe raggiungere 578.496 beneficiari e attivare complessivamente 6,48 miliardi di euro di investimenti, con un effetto leva di 1,79 euro per ogni euro pubblico. Nello scenario centrale, l&rsquo;aumento della produttivit&agrave; delle imprese beneficiarie sarebbe compreso tra il 2,8% e il 3,7%, mentre l&rsquo;impatto cumulato sul Pil nel medio termine si collocherebbe tra lo 0,45% e lo 0,65%. Nello scenario di attuazione accelerata, caratterizzato da procedure rapide, adesione elevata e accompagnamento tecnico, l&rsquo;effetto potrebbe raggiungere lo 0,75-0,95% del Pil. Si tratta naturalmente di stime preliminari elaborate dai promotori, che indicano un ordine di grandezza e dovranno essere approfondite nel confronto con le istituzioni.&nbsp;</p>
</div>
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		<item>
		<title>Sciopero dei medici di famiglia il 15 e 16 settembre: visite e ricette a rischio</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/sciopero-dei-medici-di-famiglia-il-15-e-16-settembre-visite-e-ricette-a-rischio/</link>
				<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 14:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Domani e mercoled&#236; 16 settembre, sciopero nazionale dei medici, promosso dal Sindacato medici italiani (Smi) contro l&#8217;accordo stralcio sulle Case della comunit&#224; del 23 giugno scorso. &#160; &#160; Lo Smi spiega quali sono le motivazioni della protesta che vede al centro un secco &#8220;no al debito orario nelle Case di comunit&#224; e al [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; Domani e mercoled&igrave; 16 settembre, sciopero nazionale dei medici, promosso dal Sindacato medici italiani (Smi) contro l&#8217;accordo stralcio sulle Case della comunit&agrave; del 23 giugno scorso. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo Smi spiega quali sono le motivazioni della protesta che vede al centro un secco &#8220;no al debito orario nelle Case di comunit&agrave; e al ruolo unico in Medicina generale&#8221;. Il sindacato dice, poi, &#8220;s&igrave; all&#8217;istituzione del doppio canale con accesso volontario alla dipendenza, s&igrave; all&#8217;attivazione della scuola di specializzazione universitaria in Medicina generale, s&igrave; alla reintroduzione dell&#8217;area della Medicina dei servizi, s&igrave; all&#8217;implementazione degli organici del 118 e s&igrave; al riconoscimento di adeguate tutele (infortunio, maternit&agrave;, etc.)&#8221;. &nbsp;</p>
<p>Durante lo sciopero sono previste manifestazioni e assemblee a Roma, Rieti, Milano Palermo, Napoli e Pescara. &#8220;In assenza di impegni precisi della parte pubblica, i medici sono stati costretti allo sciopero&#8221;, dichiara la segreteria nazionale dello Smi, rivolgendo un &#8220;appello a tutti i medici, iscritti Smi e non, per un&#8217;azione unitaria di difesa della professione&#8221;. &#8220;Continueremo, da parte nostra, nell&#8217;impegno per la difesa della dignit&agrave; dei medici e per il diritto alla salute dei cittadini&#8221;, assicura la sigla.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo il calendario delle manifestazioni e assemblee in programma per domani, marted&igrave; 15 settembre. Roma: dalle 10 alle 13, presso la sede del sindacato, assemblea aperta a tutti i medici del Lazio in via Sambucuccio d&#8217;Alando al civico numero9. A Napoli dalle 11.30 presso la sede della Rai in via Guglielmo Marconi al 9. A Pescara dalle 9.30 presso l&#8217;Hotel Regent al Lungo Mare Colombo Cristoforo al 64. A Palermo dalle 10.30 in piazza Ottavio Ziino, sede assessorato alla Salute Regione Siciliana. A Milano dalle 10 alle 12 Smi aderisce alla manifestazione organizzata dalla Lamg (Libera associazione di Medicina generale) in piazza Duca d&#8217;Aosta.&nbsp;</p>
</div>
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		<item>
		<title>Bridal &#038; tourism in Italy , wedding tourism e turismo esperienziale ﻿in primo piano</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/bridal-tourism-in-italy-wedding-tourism-e-turismo-esperienziale-%ef%bb%bfin-primo-piano/</link>
				<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Sposarsi in Italia &#232; vivere e condividere un&#8217;esperienza da sogno di totale immersione nella ricchezza architettonica, naturalistica, culturale e culinaria del Bel Paese. Questo &#232; quello che chiedono gli stranieri, Vip compresi, come le nozze di Dua Lipa hanno recentemente ricordato al mondo, con una cerimonia blindata e milionaria di tre giorni, tra [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; Sposarsi in Italia &egrave; vivere e condividere un&rsquo;esperienza da sogno di totale immersione nella ricchezza architettonica, naturalistica, culturale e culinaria del Bel Paese. Questo &egrave; quello che chiedono gli stranieri, Vip compresi, come le nozze di Dua Lipa hanno recentemente ricordato al mondo, con una cerimonia blindata e milionaria di tre giorni, tra Palermo e Bagheria, con oltre 200 ospiti del calibro di Elton John, Madonna e Donatella Versace. Continua a crescere il giro di affari del wedding tourism, un fenomeno particolare di turismo che consiste nell&#8217;organizzazione di matrimoni in una nazione diversa da quella di origine e che coinvolge lo spostamento per pi&ugrave; giorni in Italia non solo della coppia di sposi stranieri ma anche degli invitati, generando un indotto economico significativo. &nbsp;</p>
<p>La pi&ugrave; importante fiera B2B del settore &egrave; la BMII &ndash; Bridal &amp; tourism in Italy che ospiter&agrave; 70 buyer internazionali presso Hotel Cristoforo Colombo Eur di Roma, il 3 e 4 novembre, per favorire l&rsquo;incontro tra domanda e offerta, incentivando l&rsquo;internazionalizzazione e l&rsquo;attivit&agrave; di incoming. Una manifestazione, giunta alla 12a edizione, che conferma la sua centralit&agrave; strategica nei progetti di promozione e sviluppo a livello territoriale, nazionale e internazionale. &nbsp;</p>
<p>Nata nel 2014 per rispondere alla crescente richiesta di matrimoni di stranieri su suolo italiano, negli anni la BMII ha ampliato il suo target e oggi non promuove esclusivamente il Destination wedding ma tutto il turismo esperienziale. Il progetto si &egrave; evoluto e sviluppato in una piattaforma B2B dedicata non solo ai professionisti del matrimonio, ma anche a tutti gli operatori del turismo italiano. L&#8217;evento mette in relazione buyer internazionali con imprese italiane dell&#8217;ospitalit&agrave;, del wedding, del turismo e delle esperienze, promuovendo l&#8217;Italia come destinazione d&#8217;eccellenza per matrimoni, lune di miele, celebrazioni ed esperienze di viaggio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;BMII rappresenta oggi una piattaforma di promozione di tutto il comparto turistico Made in Italy&#8221;, sottolinea Ottorino Duratorre, presidente BMII, la cui societ&agrave; &egrave; specializzata da oltre 30 anni in eventi del settore Moda-Sposa e Turismo ed &egrave; organizzatrice anche delle manifestazioni internazionali RomaSposa e Roma Travel Show. &#8220;Dalla prima edizione a oggi &#8211; spiega &#8211; i numeri legati al wedding tourism sono aumentati significativamente, assumendo le dimensioni di un business trasversale per l&rsquo;attivit&agrave; di incoming, che posizionano l&rsquo;Italia con le sue meraviglie e le sue eccellenze tra i principali marketplace del settore. Tutti vogliono sposarsi in Italia e le nozze incidono sempre di pi&ugrave; sulla filiera, un fenomeno che solo nello scorso anno, con oltre 16.000 matrimoni di coppie straniere registrati, ha superato la soglia di 1 miliardo di euro di fatturato&#8221;. &nbsp;</p>
<p>&#8220;Ma perch&eacute; &#8211; sottolinea &#8211; limitare il sogno solo alle coppie che vogliono giurarsi amore eterno? Il matrimonio &egrave; il punto di partenza e fa da volano per tutto il comparto turistico. Ogni evento genera infatti un flusso di ospiti che scoprono destinazioni, strutture ricettive, produzioni locali, cultura, enogastronomia ed esperienze, contribuendo allo sviluppo economico dei territori. Per questo BMII si propone oggi come punto di incontro tra il settore bridal e quello turistico, promuovendo l&#8217;intero ecosistema dell&#8217;ospitalit&agrave; italiana sui mercati internazionali&#8221;.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Italia &egrave; una delle nazioni preferite dai viaggiatori e dai promessi sposi di tutto il mondo, che continuano a sceglierla come destinazione di eventi che durano pi&ugrave; giorni. Per le nozze sempre pi&ugrave; di tendenza sono i festeggiamenti della durata di una settimana che prolungano l&rsquo;esperienza, arricchendola di escursioni di gruppo, degustazioni di vini locali e cene e feste pre e post matrimonio. Il wedding rappresenta sempre un importante motore di incoming turistico, perch&eacute; gli ospiti dei matrimoni diventano turisti che soggiornano diversi giorni sul territorio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>BMII favorisce l&#8217;incontro tra la filiera wedding e quella turistica e oggi, oltre a wedding planner e fornitori del matrimonio, partecipano hotel, resort, dimore storiche, ville, Destination management company, tour operator, consorzi turistici, enti di promozione territoriale, strutture ricettive, compagnie di servizi ed esperienze che promuovono l&#8217;Italia come destinazione per vivere un&#8217;esperienza di viaggio completa. Tra dimore storiche e location mozzafiato, gustando ottimi cibo e vino, per vivere un&rsquo;esperienza immersiva nello stile e nella cultura italiana.&nbsp;</p>
<p>Il workshop e la piattaforma sono un incontro tra domanda e offerta che nelle diverse edizioni di BMII ha gi&agrave; ospitato 15.000 appuntamenti con 1000 buyer provenienti da Australia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Cipro, Croazia, Danimarca, Emirati Arabi, Francia, Germania, Giappone, India, Irlanda, Israele, Lettonia, Libano, Malta, Marocco, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Puerto Rico, Qatar, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica, Svezia, Thailandia, Turchia, Ungheria, Uruguay e Venezuela, ma sono sempre di pi&ugrave; i profili interessati a partecipare, dai diversi continenti.&nbsp;</p>
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		<title>Barilla, lo stabilimento di Rubbiano Sughi celebra i suoi 15 anni</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/barilla-lo-stabilimento-di-rubbiano-sughi-celebra-i-suoi-15-anni/</link>
				<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Lo stabilimento Barilla di Rubbiano Sughi, inaugurato nel 2012, ha celebrato i suoi quindici anni aprendo le porte del sito produttivo alle &#8220;proprie persone e alle loro famiglie&#8221;. Un momento pensato per condividere un traguardo che appartiene a tutta la comunit&#224; dello stabilimento e per raccontare un luogo che, oltre a impianti e [&#8230;]</p>
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<p> (Adnkronos) &#8211; Lo stabilimento Barilla di Rubbiano Sughi, inaugurato nel 2012, ha celebrato i suoi quindici anni aprendo le porte del sito produttivo alle &#8220;proprie persone e alle loro famiglie&#8221;. Un momento pensato per condividere un traguardo che appartiene a tutta la comunit&agrave; dello stabilimento e per raccontare un luogo che, oltre a impianti e tecnologie, &egrave; fatto di competenze, relazioni e storie. Quello di Rubbiano &egrave; un percorso iniziato molto prima di questi 15 anni. &Egrave; qui che nel 1965 Barilla aveva aperto il suo primo stabilimento fuori dalla citt&agrave; di Parma destinato alla produzione di un bene diverso dalla pasta, con la produzione di fette biscottate e grissini Mulino Bianco. Nel 2012, quasi cinquant&rsquo;anni dopo, il sito ha accolto una nuova sfida industriale con la nascita dello stabilimento dedicato a sughi e pesti.&nbsp;</p>
<p> All&#8217;apertura, contava 120 dipendenti e due linee produttive, con una capacit&agrave; di circa 35.000 tonnellate di sughi all&rsquo;anno. Da allora, lo stabilimento ha conosciuto una crescita costante: oggi Rubbiano &egrave; arrivato a contare oltre 400 dipendenti, con 136 ingredienti lavorati e combinati in 44 ricette. Nel 2024 &egrave; entrata in funzione la quinta linea produttiva che ha consentito di aumentare la capacit&agrave; dello stabilimento di circa 15.000-18.000 tonnellate di sughi all&rsquo;anno, portando Rubbiano verso una capacit&agrave; complessiva di circa 120.000 tonnellate annue, quasi cinque volte quella con cui lo stabilimento era stato inaugurato nel 2012. &nbsp;</p>
<p>&ldquo;Sono entrata a Rubbiano cinque anni fa, iniziando dalla cucina, e in questi anni ho avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di crescere passando dal confezionamento al controllo qualit&agrave; fino al ruolo di conduttore di confezione &#8211; racconta Ilaria Bertola, conduttrice di confezione di Rubbiano Sughi &#8211; Mi sento fortunata perch&eacute; Barilla ha creduto in me e mi ha dato la possibilit&agrave; di crescere insieme allo stabilimento.  Per me &egrave; una famiglia, un gruppo di persone che lavora bene insieme, e mi piacerebbe continuare a farne parte anche in futuro&#8221;. &nbsp;</p>
<p>Dietro ogni vasetto di sugo o pesto prodotto a Rubbiano c&rsquo;&egrave; un processo industriale nel quale qualit&agrave; e sicurezza alimentare rappresentano priorit&agrave; fondamentali, dalla scelta delle materie prime alla lavorazione, fino al prodotto che arriva sulle tavole dei consumatori. Lo stabilimento produce per il mercato italiano e per i mercati di tutto il mondo e oggi la sua produzione si divide indicativamente tra il 60% di sughi a base rossa, con il pomodoro protagonista, e il 40% di pesti. Un portafoglio ampio che comprende 44 ricette, realizzate a partire da 136 ingredienti, ciascuno valorizzato e lavorato nel rispetto degli elevati standard Barilla di qualit&agrave;, igiene e sicurezza alimentare. Ogni giorno a Rubbiano vengono grattugiate circa 100 forme di Parmigiano Reggiano, per un totale di circa 30.000 forme all&rsquo;anno, a testimonianza della scala produttiva dello stabilimento e, allo stesso tempo, della cura dedicata alle materie prime che entrano nelle ricette.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attenzione alla qualit&agrave; delle materie prime si accompagna a un percorso di innovazione continua. Nel 2020 Barilla ha definito la propria Carta del Basilico, con l&rsquo;obiettivo di promuovere pratiche agricole sostenibili, tutelare la biodiversit&agrave; e la salute del suolo e valorizzare le comunit&agrave; agricole. Il basilico destinato ai pesti e ai sughi Barilla proviene da agricoltura sostenibile nel rispetto dei criteri previsti dal sistema di certificazione ISCC PLUS.&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Polizza sanitaria integrativa docenti e ATA, come aderire e cosa copre</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/polizza-sanitaria-integrativa-docenti-e-ata-come-aderire-e-cosa-copre/</link>
				<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 11:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Da giorno 10 settembre il personale scolastico pu&#242; aderire alla polizza sanitaria integrativa. Il servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie sar&#224; erogato da Unisalute in coassicurazione con Poste Assicura spa e Intesa San Paolo Protezione spa. Un&#8217;apposita nota del MIM &#232; stata inviata a tutti gli interessati &#8211; dirigenti scolastici, docenti, educatori, [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; Da giorno 10 settembre il personale scolastico pu&ograve; aderire alla polizza sanitaria integrativa. Il servizio di assicurazione integrativa delle spese sanitarie sar&agrave; erogato da Unisalute in coassicurazione con Poste Assicura spa e Intesa San Paolo Protezione spa. Un&rsquo;apposita nota del MIM &egrave; stata inviata a tutti gli interessati &ndash; dirigenti scolastici, docenti, educatori, personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e ai dipendenti del Ministero &ndash; per fornire specifiche indicazioni e informazioni in merito alle modalit&agrave; di adesione. Le domande devono essere inviate entro il 20 settembre. A fare il punto Daniela Rosano segretaria generale Anief. &ldquo;Hanno diritto all&rsquo;assicurazione sanitaria &#8211; spiega &#8211; quasi tutti i lavoratori del ministero, a partire dai dirigenti scolastici, i docenti con contratto al 30 giugno e 31 agosto, il personale Ata con contratto al 30 giugno e 31 agosto, ovviamente tutti quelli con contratto a tempo indeterminato, docenti e Ata, il personale educativo, il personale in comando e distaccato, i dipendenti del Ministero dell&#8217;Istruzione e i dirigenti del Ministero dell&#8217;Istruzione. Al momento sono esclusi purtroppo soltanto i supplenti brevi, cio&egrave; coloro che hanno una supplenza che termina prima del 30 giugno. Anief ritiene che servirebbero ulteriori risorse stanziate per i supplenti brevi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La platea si aggira intorno a 1.250.000 persone. Lo stanziamento complessivo &egrave; di 320 milioni di euro per quattro anni e la copertura decorre a partire dal 30 settembre 2026 e fino al 29 settembre 2030. Si deve aderire adesso e fino al 20 settembre, ma per fortuna ci saranno ulteriori finestre temporali per aderire per chi non ha ancora il contratto registrato, perch&eacute; ci sono i nostri colleghi precari che purtroppo hanno la supplenza che sta per essere assegnata. Per chi intanto pu&ograve; farlo, il nostro consiglio &egrave; di aderire alla polizza: serve un semplice collegamento al link diretto che &egrave; possibile recuperare dalle FAQ del Ministero, oppure si pu&ograve; accedere direttamente dal sito del Ministero&rdquo;&nbsp;</p>
<p>
E i supplenti?<br />
&nbsp;</p>
<p>Ma ci saranno altre aperture? A quanto pare s&igrave;: &ldquo;per fortuna ci saranno ulteriori finestre temporali per aderire per chi non ha ancora il contratto registrato, perch&eacute; ci sono i nostri colleghi precari che purtroppo hanno la supplenza che sta per essere assegnata&rdquo;, queste le parole di Daniela Rosano di Anief.&nbsp;</p>
<p>
La nota di Valditara<br />
&nbsp;</p>
<p>Ecco cosa ha scritto il ministro Valditara nella nota in questione: &ldquo;Carissimi, sin dall&rsquo;inizio del mio incarico governativo ho voluto indirizzare l&rsquo;attivit&agrave; del Ministero verso il riconoscimento del ruolo, del valore e del prestigio di coloro che, pur nelle diverse funzioni, operano nella Scuola e per la Scuola al fine di ridare a tutti la dovuta autorevolezza. Per tale ragione, a partire dal 2023 ho promosso numerose iniziative volte a realizzare un&rsquo;operazione di sistema finalizzata a garantire sempre maggiore valorizzazione economica e tutele a beneficio dei dirigenti scolastici, dei docenti, degli educatori, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola e dei dipendenti del Ministero. In tale cornice, &egrave; particolarmente significativo quanto attuato in ambito sanitario che ha segnato il raggiungimento di un traguardo storico, vale a dire la possibilit&agrave;, per tutto il personale operante nella Scuola, di usufruire, gratuitamente, di una polizza assicurativa integrativa delle spese sanitarie&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Conseguire questo traguardo ha richiesto un complesso lavoro e un impegno economico considerevole, pari a 320 milioni di euro per il quadriennio 2026/2029, che permette, a oltre un milione e duecentomila dipendenti, di usufruire di una copertura assicurativa sanitaria. Si tratta di una misura di welfare che si aggiunge a quelle gi&agrave; operative e consolidate nel tempo, a iniziare dalla copertura assicurativa per il personale scolastico &ndash; volta ad ampliare l&rsquo;ambito di applicazione della protezione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali &ndash; proseguendo con una serie di agevolazioni e di scontistiche di cui si pu&ograve; usufruire in diversi settori come, ad esempio, quello del trasporto aereo e ferroviario e quello bancario. I risultati raggiunti testimoniano la cura e l&rsquo;attenzione poste nei vostri confronti che, vi assicuro, continueranno con il mio impegno per la valorizzazione e il concreto riconoscimento del fondamentale lavoro svolto da tutti voi&rdquo;. &nbsp;</p>
<p>
Chi sono i beneficiari?<br />
&nbsp;</p>
<p>La polizza riguarda i dirigenti scolastici, il personale docente, educativo e ATA, sia a tempo indeterminato sia, nei casi previsti, a tempo determinato annuale o fino al termine delle attivit&agrave; didattiche. Per il personale a tempo determinato la copertura vale per la durata dell&rsquo;incarico. Sono inclusi anche i dipendenti e i dirigenti del Ministero in servizio presso gli uffici centrali e periferici e il personale utilizzato, distaccato o comandato.&nbsp;</p>
<p>
La scadenza<br />
&nbsp;</p>
<p>La polizza ha efficacia dal 30 settembre 2026 al 29 settembre 2030. Le variazioni degli assicurati dovute a nuove assunzioni, pensionamenti, decessi o interruzioni del rapporto di lavoro vengono comunicate dal Ministero con cadenza mensile; gli effetti decorrono, di norma, dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione. La copertura opera sul territorio italiano e prevede un limite di et&agrave; di 71 anni, purch&eacute; il dipendente sia ancora in servizio.&nbsp;</p>
<p>
Quali prestazioni sono comprese<br />
&nbsp;</p>
<p>Il Piano opera indipendentemente dalle condizioni fisiche dell&rsquo;assicurato e comprende anche malattie croniche, recidivanti e pregresse, comprese quelle diagnosticate prima dell&rsquo;attivazione della polizza. Le principali garanzie riguardano: ricovero per grande intervento chirurgico; ricovero senza intervento per grave evento morboso; day hospital e day surgery; interventi chirurgici ambulatoriali; indennit&agrave; sostitutiva in caso di ricovero; parto; prevenzione odontoiatrica; implantologia; assistenza in caso di non autosufficienza permanente; prevenzione secondaria; accesso a tariffe sanitarie agevolate; servizi di consulenza.&nbsp;</p>
<p>Il massimale complessivo &egrave; pari a 600.000 euro per annualit&agrave; assicurativa e per singolo assistito, fatti salvi gli specifici sottolimiti previsti per alcune prestazioni.&nbsp;</p>
<p>
Ricoveri e grandi interventi chirurgici<br />
&nbsp;</p>
<p>Per i grandi interventi chirurgici compresi nell&rsquo;apposito elenco sono coperte, tra le altre, le spese per &eacute;quipe chirurgica e anestesiologica, sala operatoria, materiali e protesi applicate durante l&rsquo;intervento, assistenza medica e infermieristica, diagnostica, terapie, rette di degenza e prestazioni collegate effettuate nei 90 giorni precedenti e nei 90 giorni successivi al ricovero. Sono inoltre previste, entro specifici limiti, le spese per l&rsquo;accompagnatore e per il trasporto dell&rsquo;assistito.&nbsp;</p>
<p>Nelle strutture convenzionate UniSalute paga direttamente la struttura, con uno scoperto del 10% e un massimo non indennizzabile di 4.000 euro per evento. Il ricorso a strutture private non convenzionate &egrave; ammesso, in forma di rimborso, soltanto se nella provincia di residenza non sono presenti strutture convenzionate e dopo preventiva verifica con la centrale operativa.&nbsp;</p>
<p>
Grave evento morboso<br />
&nbsp;</p>
<p>La copertura opera anche in caso di ricovero senza intervento chirurgico dovuto a uno dei gravi eventi morbosi elencati nella Guida, comprendendo rette di degenza, assistenza sanitaria, accertamenti e prestazioni effettuate nei 90 giorni precedenti e successivi al ricovero, purch&eacute; correlate all&rsquo;evento. Tra gli eventi indicati figurano, ad esempio, infarto miocardico acuto, neoplasie maligne, coma, gravi eventi cerebrovascolari e alcune patologie neurologiche quando determinino un&rsquo;invalidit&agrave; permanente superiore al 66%.&nbsp;</p>
<p>
Indennit&agrave; per ricovero a carico del SSN<br />
&nbsp;</p>
<p>Se l&rsquo;assicurato &egrave; ricoverato con intervento chirurgico interamente a carico del Servizio sanitario nazionale e non richiede altri rimborsi collegati all&rsquo;evento, &egrave; prevista un&rsquo;indennit&agrave; di 50 euro al giorno, con franchigia di 5 giorni e per un massimo di 40 giorni per annualit&agrave; assicurativa.&nbsp;</p>
<p>In caso di parto non a carico del SSN &egrave; previsto un rimborso massimo di: 2.500 euro per parto naturale; 4.000 euro per parto cesareo. Non sono applicati scoperti o franchigie, nei limiti della fattura sanitaria.&nbsp;</p>
<p>Per la prevenzione odontoiatrica il Piano prevede ogni anno una visita specialistica e una seduta di igiene orale, da effettuare nella stessa occasione. Il massimale &egrave; di 100 euro e si applica uno scoperto del 15%. Per l&rsquo;implantologia &egrave; previsto un massimo di quattro impianti per annualit&agrave;, con massimale complessivo di 2.400 euro per assistito e limite di 600 euro per singolo impianto.&nbsp;</p>
<p>In caso di non autosufficienza permanente &egrave; riconosciuto un rimborso fino a 500 euro al mese per un massimo di quattro anni, per spese sanitarie e socioassistenziali documentate. La condizione deve essere totale e permanente, derivare da malattia o infortunio diagnosticato durante la copertura e impedire lo svolgimento di almeno 3 delle 6 attivit&agrave; elementari della vita quotidiana, quali lavarsi, vestirsi, nutrirsi, mantenere la continenza e spostarsi autonomamente.&nbsp;</p>
<p>
Prevenzione secondaria<br />
&nbsp;</p>
<p>Una volta l&rsquo;anno l&rsquo;assicurato pu&ograve; usufruire, presso strutture convenzionate e previa prenotazione, di pacchetti di prevenzione. Sono previsti un pacchetto cardiovascolare, comprendente esami di laboratorio, ECG e visita cardiologica, e pacchetti di prevenzione oncologica per donne e uomini sopra i 40 anni. Per le donne &egrave; possibile scegliere, tra l&rsquo;altro, visita ginecologica con Pap test, visita senologica con ecografia oppure mammografia; per gli uomini &egrave; prevista la visita urologica con PSA.&nbsp;</p>
<p>
Tariffe agevolate anche per i familiari<br />
&nbsp;</p>
<p>Accanto alle prestazioni assicurative vere e proprie, la polizza mette a disposizione il servizio SiSalute Up, che consente sia agli assicurati sia ai familiari di accedere a visite specialistiche, diagnostica, odontoiatria, fisioterapia e interventi chirurgici a tariffe agevolate presso strutture convenzionate. Il servizio &egrave; gestibile tramite l&rsquo;App SiSalute Up. Per i familiari maggiorenni occorre un codice di attivazione richiesto dal titolare; i familiari minorenni possono essere attivati direttamente tramite l&rsquo;App del titolare. Il servizio ha durata di 12 mesi dalla data di attivazione.&nbsp;</p>
<p>
Come utilizzare la copertura<br />
&nbsp;</p>
<p>Per le strutture convenzionate &egrave; necessario ottenere la preventiva autorizzazione di UniSalute. Occorre inoltre verificare che non solo la struttura, ma anche il medico scelto, sia convenzionato. La guida raccomanda l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;area clienti UniSalute, attraverso la quale &egrave; possibile prenotare le prestazioni di prevenzione, consultare le strutture convenzionate, richiedere rimborsi, controllarne lo stato, aggiornare i propri dati e consultare i documenti relativi al Piano. Analoghe funzioni sono disponibili tramite l&rsquo;App UniSalute Up, compreso l&rsquo;invio delle richieste di rimborso mediante caricamento delle fatture e della documentazione.&nbsp;</p>
<p>
Come chiedere il rimborso<br />
&nbsp;</p>
<p>La richiesta pu&ograve; essere inoltrata online allegando la documentazione in formato elettronico. In linea generale sono richiesti il modulo di rimborso e la documentazione sanitaria e di spesa pertinente; per i ricoveri occorre anche la cartella clinica completa della SDO. Lo stato delle richieste pu&ograve; essere seguito nell&rsquo;area riservata, dove sono indicati l&rsquo;importo rimborsato, quello rimasto a carico dell&rsquo;assicurato, eventuali documenti mancanti e le motivazioni di un mancato pagamento.&nbsp;</p>
<p>
Attenzione alle esclusioni<br />
&nbsp;</p>
<p>La copertura non riguarda indistintamente tutte le spese sanitarie. Sono previste specifiche esclusioni, tra cui, a titolo esemplificativo, determinati difetti fisici o malformazioni preesistenti, prestazioni meramente estetiche, pratiche di procreazione medicalmente assistita, alcuni ricoveri di lunga degenza e cure odontoiatriche diverse da quelle espressamente previste dal Piano.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<item>
		<title>Seminari Dop, al Consorzio mozzarella bufala si presenta il libro del direttore Foglio Cerasa</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/seminari-dop-al-consorzio-mozzarella-bufala-si-presenta-il-libro-del-direttore-foglio-cerasa/</link>
				<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; Ultimo appuntamento per la seconda edizione di &#8216;Seminari Dop-Incontri di gusto&#8217;, il progetto del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del territorio. L&#8217;evento di chiusura si terr&#224; nella sede del Consorzio (ingresso libero all&#8217;interno delle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta) venerd&#236; 18 [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; Ultimo appuntamento per la seconda edizione di &#8216;Seminari Dop-Incontri di gusto&#8217;, il progetto del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, che lega cultura e valorizzazione delle eccellenze del territorio. L&rsquo;evento di chiusura si terr&agrave; nella sede del Consorzio (ingresso libero all&rsquo;interno delle Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta) venerd&igrave; 18 settembre alle ore 16.30, con la presentazione del libro L&rsquo;antidoto, scritto dal direttore del quotidiano &#8216;Il Foglio&#8217; Claudio Cerasa. Il volume affronta i temi della libert&agrave;, dell&rsquo;ambiente e della tecnologia, proponendo un manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo. &nbsp;</p>
<p>Ad aprire l&rsquo;incontro saranno i saluti di Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela. Interverranno la giornalista Rosaria Capacchione, lo scrittore Antonio Pascale, la dirigente scolastica Antonella Serpico e il direttore del Consorzio Pier Maria Saccani. Sar&agrave; presente l&rsquo;autore Claudio Cerasa, protagonista del confronto sui temi e sulle idee al centro del suo volume. L&rsquo;iniziativa nasce in collaborazione con l&rsquo;Istituto di Istruzione Superiore Giordani di Caserta. Al termine della presentazione, gli ospiti saranno accompagnati in un percorso alla scoperta della Mozzarella di Bufala Campana Dop.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Chiudiamo il secondo ciclo di iniziative confrontandoci con un libro di grande attualit&agrave;, che riassume il senso del progetto, ovvero dare vita a occasioni di riflessione, abbinando libri e degustazioni, nella certezza che il cibo &egrave; cultura, condivisione e leva per lo sviluppo di un territorio&rdquo;, commenta il presidente Raimondo.&nbsp;</p>
</div>
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										</item>
		<item>
		<title>Consulenti del lavoro, ecco l&#8217;esercito silenzioso dei rimpatriati, 4 giovani su 10 tornano dopo avere lasciato l&#8217;Italia non solo per una retribuzione migliore</title>
		<link>https://mantovauno.it/lavoro/consulenti-del-lavoro-ecco-lesercito-silenzioso-dei-rimpatriati-4-giovani-su-10-tornano-dopo-avere-lasciato-litalia-non-solo-per-una-retribuzione-migliore/</link>
				<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://mantovauno.it/lavoro/consulenti-del-lavoro-ecco-lesercito-silenzioso-dei-rimpatriati-4-giovani-su-10-tornano-dopo-avere-lasciato-litalia-non-solo-per-una-retribuzione-migliore/</guid>
				<description><![CDATA[<p>(Adnkronos) &#8211; E&#8217; un piccolo esercito che non fa clamore quello degli oltre 129 mila giovani italiani rimpatriati nell&#8217;ultimo quinquennio. Non un fenomeno sporadico ma un trend in consolidamento: i rientri in Italia ogni 100 trasferimenti all&#8217;estero erano 26 nel quinquennio 2011-2015, sono diventati 31 in quello successivo, per arrivare a 40 tra il 2021 [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div>
<p> (Adnkronos) &#8211; E&#8217; un piccolo esercito che non fa clamore quello degli oltre 129 mila giovani italiani rimpatriati nell&rsquo;ultimo quinquennio. Non un fenomeno sporadico ma un trend in consolidamento: i rientri in Italia ogni 100 trasferimenti all&rsquo;estero erano 26 nel quinquennio 2011-2015, sono diventati 31 in quello successivo, per arrivare a 40 tra il 2021 e il 2025. Sono alcuni degli elementi che emergono dal Focus di Fondazione studi consulenti del lavoro &#8216;Il rientro dei giovani dall&rsquo;estero: numeri e tendenze&#8217;, che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare nel quale si analizzano trend e motivazioni di questo fenomeno, che si muove in senso contrario rispetto alla cosiddetta &#8216;fuga dei cervelli&#8217; e assume dimensioni sempre pi&ugrave; consistenti.&nbsp;</p>
<p>I dati riguardano giovani tra i 18 e i 39 anni che hanno deciso di rientrare in Italia dopo un&rsquo;esperienza all&rsquo;estero. L&rsquo;et&agrave; media per il rientro &egrave; di 29,6 anni: giovani maturi che hanno probabilmente deciso per il rimpatrio dopo un periodo di formazione o un&rsquo;esperienza professionale. Come dimostra la ricerca di Fondazione studi su un campione di italiani all&rsquo;estero, nella quale ben il 41,5% indica queste motivazioni alla base della decisione di trasferirsi oltreconfine. &nbsp;</p>
<p>Guardando alla geografia dei rientri emerge che la maggior parte provengono da Germania e Regno Unito, con 42 rimpatri ogni 100 espatri, ben sopra la media europea, pari a 32,5. A sorpresa, tra le destinazioni dei giovani cervelli rientrati in Italia, il Sud non &egrave; affatto fanalino di coda, con il 31,7% dei rientri. La sola Sicilia attrae il 9,2% dei giovani rimpatriati, testa e testa con il Lazio, al 9%. Stacca, invece, la Lombardia che si piazza al primo posto con il 19,8%.&nbsp;</p>
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<p>Proprio le mete di quanti scelgono di tornare in Italia suggeriscono poi un altro dato importante, confermato dall&rsquo;indagine di Fondazione studi, ovvero che la decisione va spesso oltre le sole valutazioni relative alla retribuzione, per abbracciare una pi&ugrave; ampia dimensione di benessere personale. Infatti, sebbene la maggioranza dei rimpatriati avesse gi&agrave; la sicurezza di un posto di lavoro al rientro, ben il 37% ha trovato lavoro solo dopo essere tornato in Italia. E guardandosi indietro chi ha deciso ti rimpatriare non si pente della scelta: pi&ugrave; del 70% si dice pi&ugrave; soddisfatto della propria situazione personale; mentre il 53,5% considera quella professionale alla pari o migliore. &nbsp;</p>
<p>Non a caso gli aspetti del mondo del lavoro giudicati migliori o uguali rispetto all&rsquo;estero sono le opportunit&agrave; di conciliazione vita-lavoro (75%), seguite dal contesto/clima di lavoro (67,9%), dalle tutele del lavoratore (64,3%) e dai benefit (60,7%); mentre soltanto il 42,9% indica salari adeguati al costo della vita. &nbsp;</p>
<p>&ldquo;Quello dei rimpatri &egrave; un fenomeno sempre pi&ugrave; rilevante per il Paese. Per questo &egrave; importante non solo favorire il rientro &#8211; percorso gi&agrave; in atto &#8211; ma anche creare le condizioni perch&eacute; la scelta possa essere duratura nel tempo e per valorizzare pienamente le esperienze maturate all&rsquo;estero&rdquo;, ha commentato il presidente dell&rsquo;Ordine dei consulenti del lavoro Rosario De Luca.&nbsp;</p>
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<p>La scelta del luogo in cui vivere non sembra essere valutata esclusivamente sulla base delle prospettive di reddito e carriera, ma attraverso un bilancio pi&ugrave; ampio, nel quale entrano la serenit&agrave; personale, le relazioni, la vicinanza agli affetti, la disponibilit&agrave; di tempo e lo stile di vita. Il rientro pu&ograve; quindi risultare desiderabile anche quando implica un compromesso sul piano economico o professionale. In questo senso &egrave; significativo che, tra quanti rientrano, meno della met&agrave; (48,5%) disponga gi&agrave; di un lavoro, mentre il 37,1% dichiara di averlo trovato solo dopo il ritorno in Italia. La quota restante non lavora perch&eacute; impegnata nello studio o in attivit&agrave; di assistenza, oppure perch&eacute; ancora alla ricerca di un&rsquo;occupazione. Il rientro, dunque, non sembra essere necessariamente subordinato alla disponibilit&agrave; preventiva di un&rsquo;opportunit&agrave; professionale. Questo elemento invita a una riflessione pi&ugrave; ampia sul rapporto tra lavoro e scelte di vita delle nuove generazioni. Il lavoro continua naturalmente a rappresentare una componente centrale, ma sembra inserirsi in un sistema di preferenze pi&ugrave; articolato, nel quale assumono un peso crescente la qualit&agrave; della vita, gli affetti, le relazioni e il benessere personale.&nbsp;</p>
<p>Per una parte dei giovani, la decisione su dove vivere pu&ograve; quindi precedere quella relativa a dove e come lavorare. Del resto, la stessa indagine evidenzia come il fattore principale che spinge i giovani all&#8217;estero sia la voglia di fare un&#8217;esperienza formativa e/o professionale oltre confine (41,5%) o il presentarsi di un&#8217;occasione interessante (24,5%), prima ancora che la difficolt&agrave; a trovare un&#8217;occupazione adeguata in Italia (23,3%). Il lavoro, in questa prospettiva, non scompare come motore della mobilit&agrave;, che trova ragione in motivazioni di altro tipo, ma diventa una delle condizioni che possono rendere sostenibile &ndash; oppure ostacolare &ndash; una scelta di rientro maturata anche sulla base di altri fattori. &nbsp;</p>
<p>I livelli di soddisfazione dopo il ritorno sembrano confermare questa interpretazione. Il 71,4% dei giovani rientrati dichiara di essere pi&ugrave; soddisfatto della propria situazione personale in Italia, mentre la quota restante si divide tra chi esprime un livello di soddisfazione analogo e chi si dichiara meno soddisfatto. Il giudizio sulla dimensione lavorativa &egrave; invece decisamente pi&ugrave; articolato: il 53,5% considera la propria situazione professionale in Italia uguale o migliore rispetto a quella sperimentata all&rsquo;estero, mentre il 46,4% la giudica peggiore.&nbsp;</p>
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<p>Il confronto tra le diverse dimensioni dell&rsquo;esperienza lavorativa rende ancora pi&ugrave; evidente questa ambivalenza. Rispetto all&rsquo;estero, vengono valutate positivamente &ndash; o comunque non peggiorative &ndash; soprattutto la possibilit&agrave; di conciliare vita e lavoro (75%), il contesto lavorativo (67,9%), le tutele del lavoratore (64,3%), i benefit aziendali (60,7%) e la flessibilit&agrave; organizzativa (50%). L&rsquo;esperienza all&rsquo;estero continua invece a risultare pi&ugrave; favorevole sul fronte della facilit&agrave; di inserimento occupazionale, delle opportunit&agrave; di crescita professionale e, soprattutto, delle retribuzioni. E&#8217; forse proprio in questa apparente contraddizione che si trova una delle indicazioni pi&ugrave; interessanti dell&rsquo;analisi. &nbsp;</p>
<p>Tornare in Italia non equivale necessariamente a &#8216;stare meglio&#8217; dal punto di vista professionale, cos&igrave; come restare all&rsquo;estero non equivale necessariamente a &#8216;stare meglio&#8217; in termini complessivi. Il rientro sembra piuttosto essere il risultato di un bilanciamento tra dimensioni diverse &ndash; lavoro, reddito, carriera, affetti, relazioni e qualit&agrave; della vita &ndash; il cui peso pu&ograve; cambiare nel corso del tempo e delle diverse fasi della vita.&nbsp;</p>
<p>Da questo punto di vista, la capacit&agrave; dell&rsquo;Italia di favorire il rientro dei giovani si gioca sulla possibilit&agrave; di creare le condizioni perch&eacute; questa scelta possa risultare sostenibile e duratura nel tempo. Se affetti, legami familiari e qualit&agrave; della vita rappresentano fattori importanti nella decisione di tornare, le opportunit&agrave; professionali, i percorsi di crescita e le condizioni di lavoro contribuiscono a consolidarla. La sfida non &egrave; quindi soltanto favorire il rientro, ma creare un contesto nel quale le competenze e le esperienze maturate all&rsquo;estero possano essere pienamente valorizzate, trasformando la scelta di tornare in un&rsquo;opportunit&agrave; tanto per i giovani quanto per il Paese.&nbsp;</p>
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		<title>Mipel 130, a Milano torna l&#8217;appuntamento internazionale di pelletteria e dell&#8217;accessorio moda</title>
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				<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 14:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
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<p> (Adnkronos) &#8211;  Mipel, il pi&ugrave; importante evento fieristico internazionale dedicato alla pelletteria e all&rsquo;accessorio moda, apre oggi 13 settembre fino al 15 settembre 2026 al Padiglione 5 di Fiera Milano Rho con la sua 130&ordf; edizione. Promossa e organizzata da Assopellettieri, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e di ICE &#8211; Agenzia per la promozione all&rsquo;estero e l&rsquo;internazionalizzazione delle imprese italiane, il Patrocinio del Comune di Milano e il contributo di Regione Lombardia, la manifestazione si conferma una vetrina globale per il settore, capace di mettere in relazione brand, buyer e operatori internazionali e di offrire una panoramica sempre aggiornata sulle tendenze e le evoluzioni della pelletteria e dell&rsquo;accessorio moda. Con oltre 65 anni di storia, Mipel celebra questo importante traguardo proseguendo nel percorso di evoluzione del proprio format. In un mercato in cui i buyer ricercano un&rsquo;offerta sempre pi&ugrave; trasversale e complementare, la manifestazione punta a rendere l&rsquo;esperienza fieristica sempre pi&ugrave; efficace e a creare nuove opportunit&agrave; di incontro tra domanda e offerta, attraverso una maggiore integrazione tra filiere e manifestazioni. &nbsp;</p>
<p>Dopo il positivo riscontro della precedente edizione, viene confermato anche per questa il layout espositivo esperienziale sviluppato in collaborazione con Lombardini22. Ispirato ai boulevard urbani, il progetto &egrave; concepito per rendere il percorso di visita pi&ugrave; intuitivo, fluido e funzionale, facilitando l&rsquo;orientamento tra gli oltre 180 brand italiani e internazionali presenti in fiera. L&rsquo;organizzazione degli spazi valorizza le collezioni e favorisce incontri pi&ugrave; efficaci tra espositori e buyer, integrando esposizione, networking, esperienza e scoperta. La principale evoluzione dell&rsquo;appuntamento di settembre riguarda il rafforzamento delle sinergie con le altre manifestazioni del fashion system. Accanto alla consolidata collaborazione con Micam, Mipel sviluppa infatti una nuova iniziativa congiunta con Milano Fashion &amp; Jewels, dedicata all&rsquo;incoming di buyer internazionali. Grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e di Ice-Agenzia, il programma condiviso consentir&agrave; di accogliere oltre 230 buyer internazionali, altamente profilati e provenienti dai principali mercati esteri e selezionati in funzione delle esigenze delle aziende partecipanti. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; mettere a disposizione dei brand interlocutori sempre pi&ugrave; qualificati e, al tempo stesso, offrire ai buyer un&rsquo;offerta ampia e complementare, in grado di rispondere alle nuove dinamiche del mercato internazionale. Fulcro della nuova collaborazione &egrave; la Top Buyers Lounge firmata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e da ICE-Agenzia e realizzata congiuntamente da Mipel e Milano Fashion &amp; Jewels all&#8217;interno del Padiglione 5: uno spazio esclusivo e funzionale dedicato ai buyer internazionali, pensato per favorire incontri, networking e relazioni commerciali in un ambiente riservato. &ldquo;Il mercato della pelletteria sta attraversando una fase di profonda trasformazione e anche le manifestazioni fieristiche devono evolvere. Oggi i buyer cercano non solo prodotti, ma interlocutori, idee e soluzioni in grado di rispondere a strategie commerciali sempre pi&ugrave; mirate e internazionali. Per questo stiamo lavorando per rendere Mipel una piattaforma sempre pi&ugrave; aperta e internazionale, attraverso una maggiore integrazione con il sistema moda di Fiera Milano e un&rsquo;attivit&agrave; di incoming sempre pi&ugrave; qualificata grazie anche al prezioso contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e di Ice-Agenzia. L&rsquo;obiettivo &egrave; creare nuove relazioni e concrete opportunit&agrave; di business per le aziende&#8221; dichiara Claudia Sequi, presidente di Mipel e Assopellettieri. &nbsp;</p>
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<p>La collaborazione con Milano Fashion &amp; Jewels si estende inoltre all&rsquo;iniziativa &ldquo;Made in Italy Fashion Show&rdquo;, una sfilata dedicata alla valorizzazione delle collezioni dei brand italiani presenti in fiera in programma domani luned&igrave; 14 settembre alle ore 10.30 presso l&rsquo;area Fashion Hub di Milano Fashion &amp; Jewels nel Padiglione 10. Per la prima volta, alcune aziende selezionate di Mipel avranno l&rsquo;opportunit&agrave; di portare in passerella una selezione di prodotti di punta delle proprie collezioni di borse e accessori, presentandoli a un pubblico qualificato di operatori e buyer internazionali. Un&rsquo;occasione che amplia la visibilit&agrave; delle aziende partecipanti e porta il prodotto dalla dimensione espositiva a quella dello storytelling e della presentazione internazionale. Prosegue e si rafforza anche la collaborazione con Micam all&rsquo;interno di &ldquo;M&amp;M &ndash; The Hub&rdquo;, lo spazio condiviso che rappresenta il cuore della sinergia tra le due manifestazioni. Situato al centro del Padiglione 5, l&rsquo;Hub riunisce progetti dedicati a formazione, innovazione, tendenze e nuove generazioni di brand, creando un ambiente in cui pelletteria e calzatura dialogano attraverso contenuti ed esperienze complementari. &nbsp;</p>
<p>Tra le iniziative principali torna &ldquo;M&amp;M &ndash; The Factory &amp; The Academy Hub&rdquo;, che in questa edizione rafforza il legame tra formazione ed esperienza diretta. Un programma di workshop e seminari rivolti a scuole e studenti si affianca a un laboratorio attivo dedicato alle fasi di realizzazione di un oggetto di pelletteria e di un prodotto calzaturiero, offrendo a buyer e visitatori una prospettiva concreta sulle competenze, sulle tecnologie e sui processi produttivi che caratterizzano il Made in Italy. Grazie alla collaborazione con Arsutoria, Assomac e aziende leader nel settore delle tecnologie avanzate, il progetto mette in relazione competenze artigianali, innovazione tecnologica e nuovi processi produttivi. Tra i protagonisti, macchinari di ultima generazione dotati di sistemi di visione automatica e intelligenza artificiale, capaci di riconoscere i materiali e programmare autonomamente i percorsi di lavorazione. L&rsquo;esperienza si completa con la possibilit&agrave; per i visitatori di realizzare un gadget esclusivo co-branded Mipel &amp; Micam, personalizzandolo in tempo reale con le proprie iniziali. A rendere l&rsquo;Hub ancora pi&ugrave; dinamico momenti di networking, DJ set, popcorn, gelati e drink in lattina personalizzati, in un format che unisce business, formazione e intrattenimento. &nbsp;</p>
<p>All&rsquo;interno di &ldquo;M&amp;M &ndash; The Hub&rdquo; torna anche &ldquo;M&amp;M &ndash; The SS 2027 Highlights&rdquo;, l&rsquo;area nata dalla sinergia tra Mipel e Micam e dedicata alle principali direzioni stilistiche per la stagione Primavera/Estate 2027. Qui borse, accessori e calzature dialogano in un unico percorso visivo e materico, interpretando le tendenze emergenti attraverso una selezione di forme, colori, materiali e dettagli. Il prodotto diventa cos&igrave; lo strumento per leggere l&rsquo;evoluzione della moda e offrire a buyer e professionisti una sintesi immediata e ispirazionale delle nuove direzioni del mercato. Confermata anche la presenza di &ldquo;M&amp;M &ndash; The Italian Startup Project&rdquo;, realizzato in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e Ice &ndash; Agenzia. Il progetto presenta una selezione di giovani brand e talenti italiani che si distinguono per creativit&agrave;, innovazione, ricerca e capacit&agrave; di interpretare l&rsquo;evoluzione del mercato, offrendo loro una piattaforma di visibilit&agrave;, confronto e sviluppo internazionale. &nbsp;</p>
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<p>Showcase Milano propone anche per questa edizione una selezione di brand di moda e design che si distinguono per sperimentazione, innovazione e visione contemporanea. Un&rsquo;area speciale dedicata a realt&agrave; che sperimentano nuovi linguaggi attraverso lo studio di materiali, forme e tecniche di produzione e lavorazione, mettendo in dialogo design, artigianalit&agrave; e innovazione. Una vetrina dedicata a proposte capaci di interpretare l&rsquo;evoluzione del settore e anticiparne le tendenze. La dimensione internazionale della manifestazione si estende anche attraverso Mipel Livestreaming, il format che porta alcune delle collezioni presenti in fiera direttamente sui mercati esteri attraverso sessioni di live shopping condotte da streamer internazionali. Da postazioni dedicate, gli streamer presentano e vendono in diretta ai propri pubblici, attraverso i canali social, una selezione di prodotti dei brand presenti a Mipel. Un modello che amplia la visibilit&agrave; delle aziende oltre i confini della fiera e apre nuove opportunit&agrave; di business, con particolare attenzione ai mercati asiatici, dove il live commerce rappresenta una modalit&agrave; di acquisto ormai consolidata. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;evoluzione del format, il rafforzamento delle collaborazioni con le altre manifestazioni e una crescente attenzione alla dimensione internazionale confermano la volont&agrave; di MIPEL di accompagnare il settore in una fase di mercato in continua trasformazione. Pi&ugrave; che una semplice manifestazione espositiva, Mipel si propone come un ecosistema in cui business, networking, innovazione ed esperienza si integrano, creando un punto di incontro tra aziende, buyer e operatori e offrendo una visione sempre pi&ugrave; ampia delle trasformazioni che interessano il mondo della pelletteria e dell&rsquo;accessorio moda. L&rsquo;appuntamento di settembre si inserisce nel calendario di Fashion Link Milano, il progetto che riunisce in contemporanea Micam, Mipel, Milano Fashion &amp; Jewels, The One Milano, Lineaepelle e Simac Tanning Tech, offrendo ai buyer una visione integrata delle principali novit&agrave; dei vari comparti moda, nello stesso momento e in un&rsquo;unica location.&nbsp;</p>
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