Ostiglia, l’affondo di Opera Civica: “Periferie trascurate e servizi persi”

Marco Vignola

OSTIGLIA – Dopo le critiche di Incorvaia, anche i consiglieri di Opera Civica contestano il bilancio dei primi due anni dell’amministrazione ostigliese guidata dal sindaco Barberio, definendolo un “autoelogio privo di risultati concreti e caratterizzato da numerose criticità”.

Secondo il gruppo di opposizione, gli interventi di manutenzione urbana si sarebbero concentrati soprattutto nel centro storico e nelle zone più visibili, mentre quartieri e periferie continuerebbero a presentare situazioni di degrado e manutenzione insufficiente, come dimostrerebbero le segnalazioni dei residenti. Critiche anche sul fronte della sicurezza, con una percezione dei cittadini ritenuta molto diversa rispetto a quella descritta dall’amministrazione.

Opera Civica mette inoltre in discussione gli investimenti nei servizi ai cittadini, ricordando la perdita di servizi importanti come Consultorio e SERT, trasferiti in altri comuni. Sul piano delle opere pubbliche vengono evidenziate le condizioni precarie di molte strade, con interventi giudicati limitati e spesso effettuati soltanto dopo le proteste dei cittadini.

L’opposizione ricorda poi il mancato ottenimento dei finanziamenti annunciati dall’amministrazione: 1,5 milioni di euro attraverso un bando ministeriale e un ulteriore milione destinato alla riqualificazione delle scuole. Viene inoltre sottolineato il ritardo nella realizzazione della nuova scuola dell’infanzia finanziata con fondi PNRR, che difficilmente sarà pronta per il prossimo anno scolastico.

Tra le criticità segnalate figura anche il cantiere del Palazzetto dello Sport, avviato all’inizio della stagione sportiva e causa del trasferimento delle associazioni nella palestra Greggiati, con costi di affitto raddoppiati e, secondo Opera Civica, senza adeguato supporto comunale. I lavori, inoltre, non sarebbero ancora terminati.

Per quanto riguarda il sostegno alle associazioni, il gruppo evidenzia che nel 2025 sarebbe stata comunicata la sospensione dei contributi a causa delle difficoltà di bilancio e segnala la riduzione dello stanziamento previsto per il 2026 a 30 mila euro.

Nel mirino anche la scelta dell’amministrazione di esprimere parere favorevole al progetto BESS 1, contestato da una parte della cittadinanza, e l’aumento delle tasse comunali, ritenuto ingiustificato alla luce dei conti pubblici che, secondo l’opposizione, non avrebbero evidenziato le difficoltà inizialmente prospettate.

Infine, Opera Civica richiama le tensioni interne alla maggioranza, ricordando le dimissioni di due consiglieri comunali e la rinuncia a subentrare di tre candidati della lista Barberio, elementi che a loro giudizio testimoniano una situazione di difficoltà all’interno della coalizione di governo.