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	<title>ambiente &#8211; Mantovauno.it</title>
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		<title>Mantova, nasce il Comitato per difendere gli alberi</title>
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				<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 19:05:49 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">MANTOVA – È nato il <strong>Comitato mantovano per la difesa degli alberi e della natura</strong>, una nuova realtà civica che punta a vigilare sulle scelte riguardanti il verde urbano e il territorio, sensibilizzare cittadini e istituzioni e promuovere iniziative a tutela del patrimonio naturale. Ad annunciarne la costituzione, attraverso un post pubblicato su Facebook, è stata <strong>Marisa Mantovani, ex consigliera comunale di Mantova</strong>, che spiega le ragioni alla base dell’iniziativa: «Cittadine e cittadini si mettono insieme, perché solo così si può contare». Un messaggio accompagnato anche da una critica ai politici: «Sì, parlano molto green, ma agiscono grey. Tocca a noi aiutarli a capire. Dobbiamo muoverci, non possiamo stare a guardare».</p>
<p class="isSelectedEnd">Tre le parole con cui il nuovo Comitato sintetizza la propria attività: <strong>«Vigilare, sensibilizzare e agire»</strong>. E proprio da qui prende le mosse una serie di interrogativi rivolti soprattutto all&#8217;amministrazione e a chi è chiamato a gestire il verde pubblico. <img class="size-medium wp-image-697641 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/Comitato-difesa-alberi-e-natura-Mantova-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" />Tra i temi sollevati c’è quello delle <strong>potature</strong>, con la richiesta di evitare interventi troppo drastici, come le capitozzature, che secondo il Comitato rischiano di indebolire gli alberi e renderli più vulnerabili. Viene inoltre richiamata l’attenzione sulla necessità di evitare interventi durante la <strong>stagione riproduttiva degli uccelli</strong>, nel periodo primaverile ed estivo. Il Comitato pone poi il tema della sicurezza delle piante, chiedendo se le sole verifiche visive siano sufficienti per stabilirne la pericolosità e se, prima di procedere con un abbattimento, possano essere valutate <strong>soluzioni conservative o alternative</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro dell’iniziativa c’è anche <strong>il consumo di suolo.</strong> «Vogliamo cominciare a invertire il trend della cementificazione e passare invece a una de-cementificazione, a un depaving, come stanno facendo tante capitali europee?», domanda Mantovani. Una riflessione che si allarga più in generale al ruolo del verde nelle città e alla necessità, secondo il Comitato, di <strong>superare interventi considerati soltanto di facciata. Critiche anche al principio delle compensazioni dopo gli abbattimenti:</strong> il Comitato chiede di «smettere di prendere in giro i cittadini con il green di facciata e le compensazioni che non compensano», rivendicando invece una maggiore attenzione alla conservazione degli alberi già esistenti. Alla base della nascita del gruppo c’è infine una visione del territorio come <strong>patrimonio collettivo.</strong> «Il territorio appartiene ai cittadini e la natura è un bene comune – sottolinea Mantovani –. Anzi, sarebbe meglio dire che la natura appartiene a se stessa e noi apparteniamo a lei, non il contrario». Da qui l’appello a una <strong>maggiore tutela degli alberi e dell’ambiente:</strong> «Dobbiamo rispettarla, perché noi senza gli alberi non viviamo, loro senza di noi sì».</p>
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		<title>Erba altissima e rami ovunque, allarme per Bosco Virgiliano: &#8220;Serve manutenzione&#8221;</title>
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				<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 18:08:45 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd"><a href="https://mantovauno.it/cronaca/erba-altissima-e-rami-ovunque-allarme-per-bosco-virgiliano-serve-manutenzione/attachment/bosco-virgiliano4/" rel="attachment wp-att-697393"><img class="alignright size-medium wp-image-697393" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano4-228x300.png" alt="" width="228" height="300" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano4-228x300.png 228w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano4-319x420.png 319w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano4.png 546w" sizes="(max-width: 228px) 100vw, 228px" /></a>MANTOVA – Erba altissima, rami e alberi caduti, percorsi pedonali invasi e una vegetazione tanto fitta da nascondere persino il busto di Virgilio. È un quadro decisamente critico quello del <strong>Bosco Virgiliano</strong>, segnalato dal maestro <strong>Alessandro Meneghello</strong>, da sempre particolarmente attento alle problematiche e al decoro della zona.</p>
<p class="isSelectedEnd">Meneghello è tra i mantovani che frequenta il parco con grande regolarità, soprattutto nelle prime ore della giornata, e proprio le sue passeggiate mattutine gli hanno permesso di constatare giorno dopo giorno le condizioni dell&#8217;area verde, in alcuni punti veramente in condizioni critiche come si può vedere da alcune immagini.</p>
<p><a href="https://mantovauno.it/cronaca/erba-altissima-e-rami-ovunque-allarme-per-bosco-virgiliano-serve-manutenzione/attachment/bosco-virgiliano-4/" rel="attachment wp-att-697391"><img class="size-medium wp-image-697391 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-300x225.jpeg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-768x576.jpeg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-1024x768.jpeg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-80x60.jpeg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-265x198.jpeg 265w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-696x522.jpeg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-1068x801.jpeg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/bosco-virgiliano-560x420.jpeg 560w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>«Una situazione disastrosa – dice Meneghello – per quanto riguarda uno dei polmoni verdi della nostra città, uno spazio che ogni giorno è frequentato da tanti mantovani. Ma specialmente la seconda parte del percorso è in condizioni davvero preoccupanti: l&#8217;erba è molto alta, ci sono rami e pezzi di piante sparsi un po&#8217; ovunque e in diversi punti la vegetazione ha ormai preso il sopravvento».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rivarolo, Tari in arrivo: riduzione per alcune attività, aumento sotto l&#8217;1% per molte famiglie</title>
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				<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 14:05:24 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">RIVAROLO MANTOVANO – <strong>«Pagare tutti per pagare meno»</strong>: è questo il messaggio lanciato dall&#8217;amministrazione comunale di Rivarolo Mantovano, che ha avvisato la cittadinanza dell&#8217;emissione delle bollette della <strong>Tari 2026.</strong> Il Comune invita cittadini e imprese a verificare con attenzione gli avvisi in arrivo e a rispettare le scadenze previste. La prima rata dovrà essere versata entro il <strong>30 settembre</strong>, la seconda entro l’<strong>11 dicembre</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sindaco <strong>Galli</strong> ha richiamato inoltre l’attenzione sulle eventuali posizioni debitorie degli anni precedenti, invitando a regolarizzarle anche in vista del passaggio, previsto nel 2027, alla bollettazione diretta da parte del gestore <strong>Tea Spa</strong>. Una maggiore puntualità nei versamenti può contribuire in prospettiva a contenere le tariffe.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Il Comune interviene anche sul tema degli aumenti</strong>, precisando che, per la maggior parte delle utenze, la situazione sarebbe differente rispetto a quanto emerso in alcune osservazioni. Per numerose attività non domestiche, infatti, la Tari 2026 risulta in diminuzione. Le attività artigianali di produzione non alimentare registrano riduzioni comprese tra il 3 e il 4,6%, mentre per ortofrutta, pescherie, fiori e piante il calo è dello 0,84%. Più consistente la riduzione per supermercati e generi alimentari, pari a circa il 23%, e per le botteghe artigiane, dove il risparmio oscilla tra il 16,5 e il 21,8%.</p>
<p class="isSelectedEnd">Fanno eccezione le attività industriali con capannoni di produzione non alimentare, per le quali l’aumento si colloca tra il 4,75 e il 5%. La differenza, spiega il Comune, deriva dalla composizione della tariffa: una quota fissa in crescita e una variabile in diminuzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche per le famiglie l’Amministrazione respinge l’ipotesi di un aumento generalizzato dell’11%. Quella percentuale riguarda infatti esclusivamente la componente fissa. Per un nucleo di quattro persone in un’abitazione di 100 metri quadrati, ad esempio, l’incremento complessivo è quantificato in <strong>2,28 euro, pari allo 0,77%</strong>. Su 200 metri quadrati l’aumento sale a 8,48 euro, pari al 2,41%.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Non è corretto assumere che la variazione percentuale di una singola componente tariffaria corrisponda automaticamente all’aumento della Tari – sottolinea il sindaco Galli –. Per la maggior parte delle utenze, domestiche e non, la bolletta 2026 è inferiore o solo marginalmente superiore a quella del 2025».</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Piano economico finanziario del servizio registra complessivamente un incremento di circa il <strong>2,06%</strong>, che però, precisa il Comune, viene distribuito fra le diverse categorie secondo i criteri tariffari e non si traduce automaticamente nello stesso aumento per ogni contribuente.</p>
<p>L’Amministrazione chiude infine con un richiamo al rispetto dell’ambiente e al corretto conferimento dei rifiuti, condannando gli abbandoni sul territorio e l’utilizzo dei cestini pubblici per smaltire rifiuti domestici: «L’ambiente è di tutti e prendersene cura spetta a ciascuno».</p>
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		<title>Clima, Murari: “Più verde e meno emissioni, obiettivo carbon neutrality”</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/clima-murari-piu-verde-e-meno-emissioni-obiettivo-carbon-neutrality/</link>
				<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:29:51 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Più verde, superfici permeabili, scuole più resilienti e meno emissioni. Mantova punta ad accelerare sulla strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, con nuovi interventi nei quartieri e in centro storico e con l’obiettivo più ampio della carbon neutrality su scala provinciale. Il sindaco Andrea Murari spiega quali saranno i prossimi passi per rendere [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; <strong>Più verde, superfici permeabili, scuole più resilienti e meno emissioni.</strong> Mantova punta ad accelerare sulla strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, con nuovi interventi nei quartieri e in centro storico e con l’obiettivo più ampio della <strong>carbon neutrality</strong> su scala provinciale. Il sindaco <strong>Andrea Murari</strong> spiega quali saranno i prossimi passi per rendere la città più preparata ad affrontare ondate di calore sempre più lunghe, ed eventi meteorologici estremi.</p>
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<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer"><strong>Mantova, come il resto d&#8217;Italia, sta affrontando ondate di calore sempre più intense alternate a eventi meteorologici estremi, come nubifragi e fortissime raffiche di vento. Lei ha più volte parlato della necessità di trasformare la città, aumentando il verde e rendendo strade e piazze più permeabili anche in centro storico. Quali saranno i primi interventi concreti che i cittadini vedranno? Avete già annunciato che su questo fronte parteciperete a un bando collegato all&#8217;arredo urbano.</strong><br />
La prima cosa da chiarire è che la strategia di adattamento, e quindi di trasformazione della città per far fronte al cambiamento climatico, è in corso da diversi anni. Una strategia che si è posra da tempo la domanda di come far fronte alle grandi ondate di calore estive e ai fenomeni temporaleschi sempre più violenti. Ci sono esempi importanti da citare, come l’intervento realizzato in piazzale Montelungo, dove abbiamo depavimentato alcune superfici e piantumato nuovi alberi, oppure quello in via Torquato Tasso, dove abbiamo sostituito i materiali e creato filari di alberi proprio in prossimità delle scuole.<br />
<img class="size-medium wp-image-695087 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/Piazza-dArco-alberata-progetto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/Piazza-dArco-alberata-progetto-300x225.jpg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/Piazza-dArco-alberata-progetto-80x60.jpg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/Piazza-dArco-alberata-progetto-265x198.jpg 265w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/Piazza-dArco-alberata-progetto.jpg 468w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’idea è di proseguire in questa direzione sia nei quartieri che in centro storico, aumentando sempre di più le superfici permeabili, capaci di contribuire al raffrescamento della città. Il centro storico è una zona nella quale tradizionalmente si è intervenuti meno, perché è più complicato farlo. Abbiamo però colto l’opportunità offerta da un bando, attraverso il quale realizzeremo alcuni interventi funzionali anche all’adattamento climatico. Tra questi c’è la piantumazione del parcheggio di piazza d’Arco, dove saranno messi alberi a terra. Poi vi saranno altri interventi con il posizionamento di piante in vaso. Queste ultime avranno certamente una funzione più ornamentale, ma contribuiranno comunque a portare più verde all’interno della città.<br />
<strong>Pensate ad alberature anche in Corso Vittorio Emanuele?</strong><br />
Corso Vittorio Emanuele è già stato interessato da un intervento legato anche alla realizzazione della pista ciclabile e credo che, in questo momento, le priorità siano altre. In ogni caso, come indicato nel “Piano del verde”, resta valida l’idea di aumentare la presenza del verde anche nel centro storico, valutando attentamente gli spazi nei quali è possibile piantumare direttamente nel terreno e quelli in cui, a causa della forte presenza di sottoservizi, non è possibile.<br />
<strong>2) L&#8217;adattamento ai cambiamenti climatici riguarda anche gli edifici pubblici. State lavorando per rendere più resilienti le strutture comunali, a partire dalle scuole, sia rispetto al caldo estremo che agli eventi meteorologici più intensi?</strong><br />
Credo che, dal punto di vista climatico e ambientale, possiamo prendere come modello la nuova scuola “Piero Angela”.</p>
<figure id="attachment_647630" aria-describedby="caption-attachment-647630" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img class="size-medium wp-image-647630" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/image00015-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" /><figcaption id="caption-attachment-647630" class="wp-caption-text">Il tetto della scuola Piero Angela</figcaption></figure>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer">Sotto l’edificio è stata realizzata una vasca per la raccolta delle acque; la struttura è dotata di un isolamento termico molto efficiente, sui tetti ci sono sia il verde che i pannelli fotovoltaici, e tutta la scuola è circondata da un giardino con filari di alberi. Questo plesso rappresenta quindi l’ideale di un edificio scolastico che diventa anche uno strumento di adattamento climatico. È chiaro che non si può fare lo stesso in tutte le scuole, ma il primo obiettivo è avere ambienti ben riscaldati durante l’inverno, adeguatamente raffrescati in estate ed efficienti dal punto di vista energetico, così da ridurre al massimo i consumi. Un altro obiettivo importante è garantire spazi verdi dedicati. E questo è il lavoro portato avanti in questi anni sulle scuole e che continuerà anche nei prossimi.<br />
<strong>3) Sul cambiamento climatico i Comuni possono fare molto, ma difficilmente possono essere davvero efficaci se ciascuno agisce da solo. Un po&#8217; come avviene per l&#8217;inquinamento da polveri sottili, anche su questo fronte serve una strategia condivisa. Esiste un confronto con Provincia, Regione e gli altri Comuni per costruire un piano di adattamento climatico su scala più ampia?</strong><br />
Sì. La riduzione delle emissioni è un obiettivo che condividiamo con la Provincia e con Regione Lombardia. Abbiamo indicato un traguardo ambizioso per tutto il territorio provinciale: raggiungere la carbon neutrality. <img class=" wp-image-695089 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/andrea-murari3-300x225.jpg" alt="" width="268" height="201" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/andrea-murari3-300x225.jpg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/andrea-murari3-80x60.jpg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/andrea-murari3-265x198.jpg 265w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/andrea-murari3-560x420.jpg 560w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/andrea-murari3.jpg 640w" sizes="(max-width: 268px) 100vw, 268px" />E ci siamo resi disponibili a guidare questo percorso insieme alla Provincia. Ciò significa progettare un percorso che porti a un bilancio netto delle emissioni pari a zero, facendo in modo che ciò che viene emesso sia compensato da una pari capacità di assorbimento.<br />
La prima parte di questo lavoro è stata la redazione del bilancio delle emissioni, presentato lo scorso anno. Ora, anche attraverso il sostegno di progetti e bandi, vogliamo proseguire in questa direzione per individuare le strategie necessarie e più efficaci per ridurre le emissioni di gas climalteranti, a partire dalla CO2.<br />
<strong>4) Quest&#8217;anno il Comune ha rafforzato il Piano Caldo introducendo anche la rete dei rifugi climatici. Resta però il problema delle persone più fragili, soprattutto anziani soli, che spesso non partecipano alle iniziative o faticano a chiedere aiuto. State pensando a strumenti che permettano di intercettare e raggiungere anche queste situazioni?</strong><br />
La prima cosa che abbiamo fatto già quest’anno è stata attivare un servizio domiciliare per queste persone. Oltre a mettere a disposizione spazi pubblici freschi, abbiamo infatti previsto un servizio specifico per le persone fragili, in particolare per gli anziani. Gli interventi vanno dalla consegna di condizionatori portatili per chi non dispone dell’aria condizionata in casa, e sono ancora molte persone, alla consegna della spesa e dei farmaci, fino all’assistenza nella gestione degli animali domestici. <img class="size-medium wp-image-438346 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città-300x169.jpeg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città-768x432.jpeg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città-1024x576.jpeg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città-696x392.jpeg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città-1068x601.jpeg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città-747x420.jpeg 747w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/06/Club-Tre-etò-anziani-estate-in-città.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />In questo modo si evita che gli anziani siano costretti a uscire nelle ore più calde. È un servizio con il quale abbiamo accompagnato decine di persone. Lo facciamo anche con il supporto delle associazioni di volontariato, che sono imprescindibili.<br />
Credo che sia un modello destinato a funzionare sempre di più in futuro. I rifugi climatici sono importanti, ma quando si parla di persone fragili e anziani, nei momenti di picco del caldo, bisogna andare ad aiutarli direttamente a casa. È vero che non è semplice intercettare tutte le situazioni di bisogno. Per questo abbiamo allertato ogni singola associazione e, anche sul piano della comunicazione, abbiamo attivato il maggior numero possibile di canali.</p>
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		<title>Pegognaga, una rara Spatola fa tappa all’Oasi Falconiera</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/pegognaga-una-rara-spatola-fa-tappa-alloasi-falconiera/</link>
				<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 06:49:11 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">PEGOGNAGA &#8211; All&#8217;Oasi Falconiera integrante Parco San Lorenzo di Pegognaga <strong>Nunzio Grattini</strong> del WWF Mantovano ha documentato la presenza di una Spatola (<em>Platalea leucorodia</em>), specie rara ed estremamente affascinante. Osservando a distanza l’ornitologo ha identificato l’anello alla zampa destra del volatile con codice alfanumerico &#8220;B72”. Consultando la banca dati ornitologica, la storia dell’esemplare ha svelato un viaggio di diversi anni. L&#8217;uccello era stato inanellato il 26 aprile 2018 ad Argenta (Fe), successivamente avvistato il 12 aprile 2025 a Concordia sul Secchia (Mo). L&#8217;inanellamento è tecnica di marcaggio individuale degli uccelli che con un codice univoco, consente di seguire le peregrinazioni del volatile. L’anello con codici alfanumerici permette la lettura mediante cannocchiale, evitando la ricattura dell&#8217;animale evitandogli inutile stress. Questo strumento, coordinato in Italia dall&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, è fondamentale per ricostruire rotte migratorie, aree di sosta, longevità e stato di salute delle popolazioni avicole. Afferma Grattini «La Spatola B72 dimostra l&#8217;importanza strategica di Parco San Lorenzo e dell&#8217;Oasi Falconiera per la conservazione di habitat nel Mantovano. Frutto d’interventi di ripristino ambientale su ex cave d’argilla, Parco San Lorenzo costituisce una tessera fondamentale nel mosaico ecologico locale, giungendo ad accogliere complessivamente oltre 190 specie di uccelli. Elemento chiave dell&#8217;Oasi Falconiera consiste nella totale assenza d’accesso libero al pubblico, trattandosi d&#8217;area protetta a fruizione fortemente limitata ed esclusiva per visite guidate ed attività scientifiche. Il disturbo antropico è azzerato. Riservatezza che offre alle specie più sensibili e minacciate tranquillità necessaria per alimentarsi, sosta durante le migrazioni, nidificazioni. Garantisce tutela e sopravvivenza della biodiversità in territorio fortemente antropizzato».</p>
<p><strong>Riccardo Lonardi</strong></p>
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		<title>Castiglione, interramento elettrodotto: pressing del Comitato &#8220;si rispetti cronoprogramma&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/castiglione-interramento-elettrodotto-pressing-del-comitato-si-rispetti-cronoprogramma/</link>
				<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:00:44 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>CASTIGLIONE &#8211; Un incontro con il sindaco Enrico Volpi e l’assessore all’Ambiente Maria Grazia Margonari, per fare il punto sull’interramento dell’elettrodotto di Castiglione delle Stiviere e, soprattutto, verificare il rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma. A chiederlo è Franco Tiana del Comitato per l’Interramento dell’Elettrodotto. Al centro della richiesta c’è il tratto della linea aerea a 220 [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">CASTIGLIONE &#8211; Un incontro con il sindaco <strong>Enrico Volpi</strong> e l’assessore all’Ambiente <strong>Maria Grazia Margonari</strong>, per fare il punto sull’interramento dell’elettrodotto di Castiglione delle Stiviere e, soprattutto, verificare il rispetto delle scadenze previste dal cronoprogramma. A chiederlo è <strong>Franco Tiana</strong> del Comitato per l’Interramento dell’Elettrodotto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro della richiesta c’è il tratto della linea aerea a 220 kV “Tavazzano Est-Colà”, compreso tra i sostegni 310 e 319 nel territorio comunale castiglionese. L’intervento è stato inserito lo scorso luglio nel protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Terna, il cui schema era stato approvato dalla Giunta regionale il 24 novembre 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il documento prevede l’impegno di Terna a realizzare l’interramento entro sette anni dalla stipula del protocollo, nell’ambito degli interventi destinati a risolvere le criticità territoriali provocate dalla presenza delle linee elettriche in aree interessate nel tempo dallo sviluppo urbano.</p>
<p class="isSelectedEnd">È però sulle prime tappe del programma che ora il Comitato chiede chiarimenti. Secondo il cronoprogramma allegato al protocollo, infatti, nei primi quattro mesi del 2026 avrebbe dovuto essere completata la “condivisione territoriale della soluzione localizzativa”, attraverso un confronto tra il Comune di Castiglione delle Stiviere e Terna. Nei successivi otto mesi dell’anno è invece prevista la predisposizione da parte della società della progettazione preliminare necessaria al deposito dell’istanza.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Il Comitato per l’interramento dell’elettrodotto ritiene fondamentale rispettare i tempi previsti nel cronoprogramma e possibilmente accorciarli», sottolinea Tiana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da qui la volontà di conoscere nel dettaglio quali adempimenti siano già stati compiuti e quali restino ancora da affrontare. Una questione particolarmente sentita, ricorda il Comitato, perché l’interramento della linea è atteso da lungo tempo dalla popolazione delle zone interessate.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Numerosi cittadini di Castiglione in questi ultimi mesi continuano a chiederci quando inizieranno i lavori per l’interramento dell’elettrodotto, perché sono più di vent’anni che lo aspettano», evidenzia ancora il Comitato.</p>
<p>La richiesta è quindi quella di aprire un confronto diretto con sindaco e assessore all’Ambiente per conoscere lo stato dell’iter e verificare che le prime scadenze previste dall’accordo con Terna vengano rispettate.</p>
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		<title>Castel Goffredo, la Tari resta quasi invariata nonostante l’aumento dei costi</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/castel-goffredo-la-tari-resta-quasi-invariata-nonostante-laumento-dei-costi/</link>
				<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 19:13:27 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>CASTEL GOFFREDO &#8211; Castel Goffredo si conferma un Comune virtuoso nella gestione dei rifiuti. Il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) 2026 del servizio di igiene urbana, che ammonta a 1.599.303,64 euro, con un incremento del 2,99% rispetto al 2025. Nonostante l’aumento dei costi del servizio, le tariffe TARI subiranno variazioni minime: [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>CASTEL GOFFREDO &#8211; Castel Goffredo si conferma un Comune virtuoso nella gestione dei rifiuti. Il Consiglio Comunale ha approvato il Piano Economico Finanziario (PEF) 2026 del servizio di igiene urbana, che ammonta a 1.599.303,64 euro, con un incremento del 2,99% rispetto al 2025.</p>
<p>Nonostante l’aumento dei costi del servizio, le tariffe TARI subiranno variazioni minime: +0,96% per le utenze domestiche e +0,42% per le utenze non domestiche, risultando di fatto sostanzialmente invariate.</p>
<p>Si tratta di un dato particolarmente significativo in un periodo caratterizzato da continui rincari che interessano energia, servizi e materie prime. Castel Goffredo riesce così a mantenere stabile il costo del servizio per famiglie e imprese, confermando il percorso già intrapreso nel 2025, quando le tariffe erano addirittura diminuite leggermente. Negli ultimi due anni, quindi, la TARI è rimasta sostanzialmente invariata, pur garantendo un servizio efficiente e in costante miglioramento.</p>
<p>«In un contesto economico in cui tutto aumenta – commenta l’Assessore all’Ambiente <strong>Marco Maggi</strong> – essere riusciti a mantenere pressoché invariate le tariffe per due anni consecutivi rappresenta un risultato importante. È il frutto di un’attenta gestione del servizio, della costante ricerca di efficienza e, soprattutto, della collaborazione dei cittadini, che con il loro impegno nella raccolta differenziata contribuiscono concretamente a contenere i costi.»</p>
<p>«La qualità della raccolta differenziata ci permette infatti di valorizzare sempre di più i materiali raccolti, trasformando quello che un tempo era un costo in una risorsa. Anche la riorganizzazione del servizio, come il passaggio della raccolta del rifiuto indifferenziato da quindicinale a mensile, ha consentito di ottimizzare le spese senza ridurre la qualità del servizio.»</p>
<p>Il Comune continua inoltre a distinguersi a livello nazionale, confermando il riconoscimento di Comune Riciclone grazie a risultati di assoluto rilievo: nel 2025 la raccolta differenziata ha raggiunto l’87,25%, mentre il rifiuto secco residuo si è attestato a soli 61 chilogrammi per abitante all’anno, ben al di sotto della soglia di 75 chilogrammi prevista per ottenere il riconoscimento.</p>
<p>«Questi numeri – prosegue Maggi – dimostrano che Castel Goffredo è una comunità sempre più attenta all’ambiente. Il merito è innanzitutto dei cittadini, che ogni giorno effettuano correttamente la raccolta differenziata, consentendoci di raggiungere risultati tra i migliori del territorio.»</p>
<p>L’Amministrazione comunale guarda ora ai prossimi interventi per migliorare ulteriormente il servizio. Nel corso del prossimo anno saranno sostituiti i contenitori dedicati alla raccolta dei pannolini con un nuovo sistema dotato di smart card, che permetterà una gestione più moderna, efficiente e puntuale del servizio.</p>
<p>Parallelamente proseguiranno gli interventi di cura del territorio, con il mantenimento dello spazzamento stradale nelle frazioni, il potenziamento dello svuotamento dei cestini nel centro storico e la pulizia dei portici.</p>
<p>Grande attenzione sarà riservata anche al contrasto dell’abbandono dei rifiuti. L’utilizzo delle fototrappole e l’intensificazione dei controlli stanno già dando risultati concreti, consentendo di individuare e sanzionare i responsabili.</p>
<p>«Il nostro obiettivo – conclude l’Assessore Marco Maggi – è continuare a migliorare il servizio senza gravare sulle famiglie e sulle attività economiche. Vogliamo investire in innovazione, qualità e controlli, perché una città più pulita è il risultato dell’impegno condiviso tra Amministrazione, gestore e cittadini. Continueremo a lavorare in questa direzione, con responsabilità e attenzione ai conti pubblici.»</p>
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		<title>Asola, ex Flucosit: troppo forti gli odori, sospesi scavi e movimentazione terreni</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/asola-ex-flucosit-troppo-forti-gli-odori-sospesi-scavi-e-movimentazione-terreni/</link>
				<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 16:37:14 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>ASOLA – Stop temporaneo alla movimentazione dei terreni nell’ex area Flucosit. Dopo le nuove segnalazioni dei cittadini per i forti odori provenienti dal cantiere di bonifica, l’amministrazione comunale ha chiesto all’impresa incaricata di sospendere le operazioni più impattanti fino a quando le temperature non saranno diminuite. A fare il punto è il sindaco di Asola, [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">ASOLA – Stop temporaneo alla movimentazione dei terreni nell’ex area Flucosit. Dopo le nuove segnalazioni dei cittadini per i forti odori provenienti dal cantiere di bonifica, l’amministrazione comunale ha chiesto all’impresa incaricata di sospendere le operazioni più impattanti fino a quando le temperature non saranno diminuite.</p>
<p class="isSelectedEnd">A fare il punto è il sindaco di Asola, Moreno Romanelli, che assicura come la situazione sia seguita «con la massima attenzione», attraverso un confronto costante con gli enti competenti e con Greenthesis, la società che sta eseguendo l’intervento. «Il nostro ruolo – spiega – è controllare, verificare e sollecitare ogni misura utile a ridurre i disagi e a tutelare i cittadini, i lavoratori e l’ambiente».</p>
<p class="isSelectedEnd">La bonifica era stata progettata nel 2018, ma negli ultimi mesi, anche su richiesta dell’amministrazione, il piano operativo è stato rafforzato. Sono state introdotte nuove coperture per i materiali, ulteriori sistemi per l’abbattimento degli odori e un potenziamento delle squadre presenti nel cantiere. Costi aggiuntivi che, precisa Romanelli, rimangono interamente a carico dell’azienda responsabile dei lavori.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le temperature particolarmente elevate registrate in questi giorni hanno però ridotto l’efficacia delle misure adottate. «Gli accorgimenti messi in campo non riescono ad abbattere completamente le emissioni odorigene», osserva il sindaco. I dati analitici finora trasmessi non avrebbero evidenziato elementi di pericolosità relativi alle sostanze ricercate, ma il cattivo odore continua a provocare un forte disagio, rendendo difficoltosa la permanenza all’aperto nelle zone maggiormente interessate.</p>
<p class="isSelectedEnd">In un primo momento era stato deciso di proseguire il cantiere anche nel mese di agosto, evitando la tradizionale sospensione per ferie e organizzando un sistema di turnazione con un numero maggiore di operatori, per era accelerare il completamento dell’intervento. Le ulteriori segnalazioni arrivate dalla popolazione hanno tuttavia spinto Palazzo Terzi a chiedere una pausa nelle attività di scavo e movimentazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">«Abbiamo chiesto all’impresa di interrompere temporaneamente queste lavorazioni fino all’abbassamento delle temperature – sottolinea Romanelli – così da ridurre il più possibile gli odori percepiti dalla popolazione».</p>
<p class="isSelectedEnd">Intanto proseguono i controlli attraverso i radielli, dispositivi utilizzati per il campionamento dell’aria, posizionati sia all’interno del cantiere sia nei punti esterni, compresi quelli più vicini al centro abitato. Nei rapporti finora disponibili non sarebbero emersi superamenti per i cosiddetti Btex. Benzene, toluene, etilbenzene e xileni sono risultati inferiori ai limiti di quantificazione del laboratorio.</p>
<p>La bonifica dell’ex area industriale, ribadisce il primo cittadino, resta comunque «un intervento necessario e atteso da anni», che dovrà continuare conciliando la tutela della salute pubblica con la vivibilità del territorio. «Continueremo a vigilare, a sollecitare gli interventi necessari e a informare la popolazione con trasparenza, sulla base dei dati ufficiali disponibili».</p>
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		<title>Da domani arriva lo spazzino di quartiere: si parte da Lunetta e Colle Aperto</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/da-domani-arriva-lo-spazzino-di-quartiere-si-parte-da-lunetta-e-colle-aperto/</link>
				<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:21:24 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Da domani alle ore 16 prende il via in città il servizio dello spazzino di quartiere. Saranno per ora attivi quattro operatori che terranno pulite le zone di Lunetta e di Colle Aperto, dove è già definitivo anche il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti di prossimità. Saranno le sentinelle costanti del territorio [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211;<strong> Da domani alle ore 16 prende il via in città il servizio dello spazzino di quartiere.</strong> Saranno per ora attivi <strong>quattro operatori che terranno pulite le zone di Lunetta e di Colle Aperto,</strong> dove è già definitivo anche il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti di prossimità. Saranno le sentinelle costanti del territorio e il presidio del decoro urbano.<br />
Il nuovo servizio è stato presentato questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Municipale, dal sindaco<strong> Andrea Murari,</strong> dall’assessore all’Ambiente del Comune di Mantova <strong>Davide Provenzano</strong> e dal responsabile dei servizi operativi territoriali di Mantova Ambiente del Gruppo Tea <strong>Pietro Gelati.</strong> Alla conferenza stampa hanno partecipato anche  <strong>Emanuel Tallarico e Mattia Trupia.</strong> due degli operatori ecologici di Mantova Ambiente, che indossavano già la nuova divisa di lavoro ricoperta dalla pettorina gialla.</p>
<p>“E&#8217; un progetto a cui tengo molto – ha commentato Murari -, nato quando ero assessore all&#8217;Ambiente. Può apparire un po&#8217; vintage, ma in realtà non lo è perché <strong>permette di essere costantemente in contatto con i cittadini e di prendersi cura della città</strong>. E&#8217; un nuovo modo di affrontare il tema della pulizia dei quartieri”.<strong> Gli operatori saranno in servizio dal lunedì al sabato</strong> con le loro attrezzature necessarie per svolgere l&#8217;attività ecologica.<br />
Provenzano ha spiegato che fino ad ora s<strong>ono state formate quattro persone e che il servizio si estenderà con altri quattro operatori che saranno dislocati negli altri quartieri a sud della città</strong> quando si sarà passati al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Mentre in centro storico gli spazzini sono già operativi. “Il progetto nasce con l&#8217;obiettivo di offrire ai cittadini <strong>un servizio più vicino alle esigenze dei quartieri</strong> – ha aggiunto -. <img class="size-medium wp-image-693621 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione2--300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" />Inizialmente le richieste saranno molte, cercheremo di soddisfarle tutte”.<br />
Dal canto suo, Gelati, ha aggiunto i <strong>quattro principi fondamentali sui quali il servizio si basa: azione</strong>, intervenendo quotidianamente per mantenere il decoro degli spazi pubblici, affrontando tempestivamente le situazioni di degrado e le piccole criticità; <strong>aiuto:</strong> fornendo informazioni ai cittadini sui servizi di igiene urbana, accogliendo le segnalazioni e favorendo una risposta rapida alle problematiche riscontrate; <strong>presidio:</strong> garantendo una presenza costante nel quartiere e contribuendo a migliorare la qualità degli spazi pubblici e la percezione di cura del territorio; infine,<strong> visibilità:</strong> lo spazzino di quartiere è un operatore facilmente riconoscibile e rappresenta un punto di riferimento per i residenti. <img class=" wp-image-693622 alignright" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-300x220.jpg" alt="" width="270" height="198" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-300x220.jpg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-768x564.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-1024x752.jpg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-80x60.jpg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-696x511.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-1068x784.jpg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3-572x420.jpg 572w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/08/spazzino-di-quartiere-presentazione3.jpg 1600w" sizes="(max-width: 270px) 100vw, 270px" /><strong>La presenza degli operatori sarà organizzata secondo una programmazione definita e resa nota ai cittadini</strong>, con una distribuzione delle attività calibrata in funzione delle caratteristiche e delle criticità delle diverse aree. Non sostituiscono i servizi ordinari di spazzamento e di pulizia già programmati, ma li integra. <strong>A regime, il progetto prevede l&#8217;impiego di otto operatori</strong>, che saranno progressivamente assegnati ai quartieri contestualmente al passaggio dal sistema di raccolta porta a porta alla raccolta di prossimità. <strong>I costi del servizio saranno coperti dalle economie generate dal nuovo sistema di raccolta.</strong><br />
Per segnalare le situazioni che richiedono l&#8217;intervento dello spazzino, oltre al contatto diretto con l&#8217;operatore, è possibile telefonare al numero verde<strong> 800 473165, oppure inviare una email a: <a href="http://clienti@teaspa.it .">clienti@teaspa.it .</a></strong></p>
<p><strong>Fiorenzo Cariola</strong></p>
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		<title>Veicoli abbandonati, linea dura della Polizia Locale: sei mezzi rimossi, multe da 1.600 euro</title>
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				<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:35:20 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Prosegue con fermezza l&#8217;attività della Polizia Locale di Mantova per il contrasto al degrado urbano e il ripristino del decoro cittadino. Non ci sono solo i classici rifiuti non conferiti correttamente, ma anche i veicoli abbandonati di fatto diventano rifiuti. Dall’inizio dell’anno è stata avviata una campagna straordinaria di monitoraggio e rimozione di [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Prosegue con fermezza l&#8217;attività della Polizia Locale di Mantova per il contrasto al degrado urbano e il ripristino del decoro cittadino. Non ci sono solo i classici rifiuti non conferiti correttamente, ma anche i veicoli abbandonati di fatto diventano rifiuti.</p>
<p>Dall’inizio dell’anno è stata avviata una campagna straordinaria di monitoraggio e rimozione di veicoli in stato di abbandono posteggiati su aree pubbliche o aperte al pubblico. Ad oggi sono sei i veicoli rimossi. I mezzi, ridotti a rottami, privi di parti essenziali, coperti da strati di ruggine e sporco per l&#8217;incuria, sono “un pugno nell’occhio” per il paesaggio urbano e al contempo costituiscono un potenziale pericolo per l’igiene pubblica e per l’ambiente.</p>
<p>L&#8217;operazione, disposta dal Comandante della Polizia Locale <strong>Paolo Perantoni</strong>, su indicazione dell’Amministrazione comunale, prevede un iter codificato: dopo un primo sopralluogo e la verifica della banca dati per escludere che il mezzo sia provento di furto, che sia assicurato e che non abbia gravami (fermi amministrativi), il Comandante attesta formalmente che si tratta di rifiuto e viene intimato al proprietario di rimuoverlo e demolirlo entro 60 giorni.</p>
<p>In caso di inadempimento, al proprietario viene comminata una sanzione di 1.600 euro, gli agenti rimuovono il mezzo abbandonato con il carro attrezzi per il trasferimento dei veicoli presso i centri di raccolta autorizzati e ne dispongono la demolizione.</p>
<p>“Una città curata si riconosce anche dalla capacità di intervenire su quelle situazioni di abbandono – ha detto l’assessore alla Polizia Locale del Comune di Mantova <strong>Davide Provenzano</strong> – che troppo spesso vengono considerate inevitabili. Non è così. Rimuovere i veicoli lasciati al degrado significa restituire dignità agli spazi pubblici e affermare un principio semplice: il rispetto delle regole e dei beni comuni non è facoltativo. L&#8217;Amministrazione comunale conferma il pieno sostegno all’azione portata avanti dalla Polizia Locale affinché il decoro urbano continui ad essere parte integrante della cura del territorio e della qualità della vita percepite dai cittadini”.</p>
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