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	<title>edizione 2024 &#8211; Mantovauno.it</title>
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		<title>Il 29° Premio Viadana a Valeria Corciolani: ieri la cerimonia ufficiale al MuVi</title>
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				<pubDate>Sun, 24 Nov 2024 14:41:26 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>VIADANA &#8211; Nel pomeriggio di ieri, sabato 23 novembre, presso la Sala Saviola del MuVi si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio Viadana 2024 alla vincitrice <strong>Valeria Corciolani</strong> con il suo romanzo &#8220;La regina dei colori&#8221;, edito da Rizzoli. Erano presenti l&#8217;assessore alla Cultura <strong>Rossella Bacchi</strong>, alcuni componenti della commissione scientifica del Premio e della giuria giovani e i rappresentanti della biblioteca comunale che trova sede sempre nel grande complesso culturale del centro di Viadana.</p>
<p>La scrittrice ligure si è aggiudicata l&#8217;edizione di quest&#8217;anno con 523 voti, somma delle preferenze assegnate dalla giuria popolare e dalla giuria dei giovani. Corciolani ha battuto in extremis <strong>Enrico Galiano</strong> che con &#8220;Geografia di un dolore perfetto&#8221; (Garzanti) ha totalizzato 517 voti, vincendo però il premio della giuria giovani. Seguono <strong>Serena Bortone</strong> con &#8220;A te vicino così dolce&#8221; (Rizzoli) con 470 voti e <strong>Ginevra Lamberti</strong> con &#8220;Il pozzo vale più del tempo&#8221; (Marsilio) con 340 preferenze.</p>
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		<title>&#8220;Fattidicultura&#8221;, dal 20 al 28 settembre il festival indaga il futuro delle professioni creative</title>
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				<pubDate>Mon, 16 Sep 2024 13:06:39 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Sono le <strong>professioni della cultura</strong> il tema portante dell&#8217;undicesima edizione di &#8220;Fattidicultura&#8221;, in programma in città dal 20 al 28 settembre con l&#8217;organizzazione di Pantacon e il contributo &#8211; anche economico &#8211; del Comune di Mantova.</p>
<p>Un&#8217;edizione quantomai variegata e corale nel suo aprirsi alle più diverse realtà del territorio, come hanno spiegato questa mattina in Comune l’assessora ai Giovani <strong>Alessandra Riccadonna</strong>, il presidente di Pantacon <strong>Matteo Rebecchi</strong>, <strong>Flavio Cortellazzi</strong> per il Teatro Magro e <strong>Andrea Poltronieri</strong> per Giovani Co-protagonisti.</p>
<p>Si parte venerdì 20 settembre con la <strong>doppia inaugurazione</strong> al Creative Lab di &#8220;<strong>Ten</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Gallery 2.0</strong>&#8221; e a seguire concerto dei Cybele che presenteranno il nuovo album. Sabato 21 settembre dalle ore 19, presso lo Spazio Home di Teatro Magro, va in scena &#8220;<strong>D&#8217;Argento</strong>&#8220;, l&#8217;evento per festeggiare i 25 anni di attività di Teatro Magro.</p>
<p>Martedì 24 settembre in mattinata (8.30-12.45) al Museo Maca si terrà l&#8217;incontro dal titolo &#8220;<strong>Le professioni della cultura &#8211; parte 1</strong>&#8220;, con numerosi e importanti ospiti. Mercoledì 25 settembre ecco &#8220;<strong>Le professioni della cultura &#8211; parte 2</strong>&#8220;, questa volta presso la Sala degli Stemmi del Comune di Mantova, sempre con un nutrito gruppo di relatori. Giovedì 26 settembre al Creative Lab (ore 8.30-16.30) ritorna la &#8220;<strong>Maratona delle idee</strong>&#8220;, hackaton collaborativo per le scuole superiori di Mantova.</p>
<p>Venerdì 27 settembre alle ore 11 in Santagnese 10 avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del corso di formazione su &#8220;<strong>Il responsabile di palcoscenico</strong>&#8220;. In serata, anzi durante la notte, con inizio alle 23.45 e conclusione alle 2 del mattino, sarà la volta di un&#8217;inedita &#8220;<strong>Sonata al chiaro di luna</strong>&#8221; organizzata con OficinaOcm, Amici di Palazzo Te e Fondazione Artioli e con interventi di Alkémica, Charta, Teatro Magro e Zero Beat. Una passeggiata tra musica e arte nel centro di Mantova, percorrendo luoghi solitamente chiusi al pubblico.</p>
<p>Il teatro si prenderà tutta la scena la sera successiva, sabato 28 settembre alle ore 21 presso l&#8217;Aula A.0.1 del Politecnico di Milano, in piazza D&#8217;Arco, con lo spettacolo &#8220;<strong>Né caldo né freddo</strong>&#8221; dedicato al tema del cambiamento climatico, a cura di Teatro Magro in collaborazione con Alkémica e realizzato nell&#8217;ambito del progetto ACE3T con il contributo di Fondazione Cariplo.</p>
<p>&#8220;Ogni anno &#8220;Fattidicultura&#8221; si fa delle domande &#8211; spiega Matteo Rebecchi &#8211; e prova a darsi delle risposte. Partendo dalla convinzione che <strong>la cultura e il suo ruolo devono essere al centro della riflessione</strong>, ogni edizione di Fattidicultura pone domande significative sulla produzione culturale, sui Beni comuni, sulla rigenerazione urbana, sul ruolo delle giovani generazioni, sulla connessione con le nuove tecnologie. Seguendo l’evoluzione delle politiche culturali e dei nuovi linguaggi, ogni anno il dibattito si rinnova. Per l’edizione 2024 abbiamo scelto il tema del <strong>lavoro culturale</strong> indagato sotto molteplici punti di vista: quale ruolo oggi per le professioni culturali e creative, che percorsi seguire per intraprenderle, come raccontarle e presentarle alle nuove generazioni. Per questo abbiamo individuato temi specifici e invitato best practice a livello regionale e/o nazionale che potranno testimoniare successi, criticità, visioni e prospettive&#8221;.</p>
<p>&#8220;&#8221;Fattidicultura&#8221; è un appuntamento annuale a cui teniamo molto &#8211; afferma l&#8217;assessore Alessandra Riccadonna &#8211; e che il Comune sostiene con entusiasmo. Rappresenta per i giovani mantovani un&#8217;occasione di essere <strong>protagonisti con le loro idee e con la loro innovazione</strong>, grazie anche al confronto con chi fa della cultura il proprio lavoro. Questa è la finalità principale: trovare le basi perché i giovani siano i protagonisti e anche gli innovatori del mondo culturale mantovano&#8221;.</p>
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		<title>Mantova Libri Mappe Stampe ritorna il 14 e 15 settembre al Museo Diocesano</title>
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				<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 14:50:09 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; È in arrivo il secondo appuntamento dell’anno con <strong>Mantova Libri Mappe Stampe</strong>, la storica <strong>mostra mercato di antiquariato librario e collezionismo cartaceo</strong> che ha reso la città virgiliana ormai una tappa fissa per tutti i bibliofili, i collezionisti e i cacciatori di volumi introvabili. La mostra mercato, giunta alla sua X edizione, si terrà, come di consuetudine, il terzo weekend di settembre, sotto i portici del chiostro dell&#8217;ex monastero agostiniano di S. Agnese, ora <strong>Museo Diocesano F. Gonzaga</strong> (piazza Virgiliana, 55).</p>
<p><strong>Oltre 50 gli espositori</strong> specializzati in libri antichi e di difficile reperibilità, mappe e stampe d’epoca originali protagonisti dell’edizione in arrivo, provenienti da molte regioni italiane ma anche dall’estero. La mostra mercato è infatti un <strong>appuntamento di riferimento internazionale</strong>, che richiama pubblico anche d’oltralpe grazie alla partecipazione di commercianti di cartografia antica <strong>tra i più qualificati in Europa</strong> provenienti da Francia, Portogallo, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Spagna, Cipro, Croazia e non solo: a settembre si aggiungono alla lista anche Austria, Ungheria, USA e Australia.</p>
<p>La manifestazione, unica nel suo genere ed eterogenea nell’offerta, vanta allo stesso tempo una <strong>tradizione antica</strong> e una <strong>spiccata capacità di aprirsi a un pubblico sempre più ampio e giovane</strong>: dalla sua nascita nel 1975 come “Il Frontespizio” alla nuova veste del 2019, ha saputo infatti intercettare l’interesse non solo di collezionisti tout court, ma anche di studenti di belle arti e fotografia, arredatori d’interni, buyer di lusso e amanti dell’arte antica e moderna.</p>
<p><a href="https://mantovauno.it/home-page/mantova-libri-mappe-stampe-ritorna-il-14-e-15-settembre-nel-chiostro-del-museo-diocesano/attachment/mantova-libri-mappe-stampe-2/" rel="attachment wp-att-452021"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-452021" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/08/mantova-libri-mappe-stampe-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dalle litografie originali di grandi pittori come Picasso e Mirò alla prima edizione di Harry Potter e la pietra filosofale passando per un curioso trattato sugli orologi solari del 1897, fino ad arrivare ai più dispendiosi trittici dell’artista giapponese ottocentesco Utagawa Kuniyoshi, sono tantissimi i <strong>pezzi rari</strong> passati tra i banchi della mostra in questi anni. In un ambiente giovane e dinamico e con un clima rilassato, le possibilità di acquisto sono diversificate e adatte a ogni tasca: non sono mancate, infatti, nelle scorse edizioni, le <strong>occasioni anche per i più giovani</strong> di dare avvio alle proprie collezioni, magari con un volume più recente del ‘900 o con una mappa geografica d’epoca, raffinato complemento d’arredo per ambienti e abitazioni.</p>
<p>Una menzione speciale meritano le <strong>incisioni degli Antichi Maestri</strong> (come Dürer o Rembrandt), preziose forme d’arte multiple certamente più accessibili di dipinti o sculture, attorno alle quali si è recentemente rinnovato l’interesse del pubblico. Mantova Libri Mappe Stampe offrirà, tra le altre, anche la possibilità di <strong>ammirare dal vivo e acquistare</strong> questi capolavori in carta, confrontandosi con rivenditori specializzati in questo settore del collezionismo oggi in espansione.</p>
<p>L’appuntamento è dunque a Mantova i prossimi 14 e 15 settembre per passeggiare tra i banchi pieni di preziose rarità in carta (la mostra aprirà alle 10 e chiuderà alle 18.30 il sabato, seguirà invece l’orario 9.30-13 la domenica; è prevista la possibilità di visita anche il venerdì 13 esclusivamente per i commercianti, dalle 15 alle 18.30).</p>
<p>L’ingresso è libero e per informazioni più dettagliate e rimanere aggiornati sulle novità di questa edizione si possono consultare le pagine social della manifestazione o il sito web www.mantovalibriestampe.com dove sarà possibile visualizzare anche l’elenco completo di tutti gli espositori. La mostra si svolgerà anche in caso di pioggia.</p>
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		<title>Mantova Jazz 2024: le stelle sono Erskine, McCaslin, Hersch ed Eigsti. E Palazzi propone un Jazz club in centro</title>
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				<pubDate>Thu, 22 Aug 2024 12:18:12 +0000</pubDate>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it/cultura-e-spettacolo/mantova-jazz-2024-le-stelle-sono-erskine-mccaslin-hersch-ed-eigsti-ecco-il-progamma-completo/">Mantova Jazz 2024: le stelle sono Erskine, McCaslin, Hersch ed Eigsti. E Palazzi propone un Jazz club in centro</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it">Mantovauno.it</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Ci sono i grandi ospiti, tra i quali lo storico batterista dei Weather Report <strong>Peter Erskine</strong>, il formidabile sassofonista <strong>Donny McCaslin</strong>, che ha suonato nell&#8217;ultimo album (pubblicato pochi giorni prima della scomparsa) di David Bowie, &#8220;Darkstar&#8221;, e gli straordinari pianisti <strong>Fred Hersch</strong> e <strong>Taylor Eigsti</strong>, espressioni di stili e generazioni diverse. Ma ci sono anche le glorie locali &#8211; <strong>Simone Guiducci</strong>, <strong>Federico Negri</strong> e relativi gruppi e ospiti &#8211; perché non va mai dimenticato che Mantova è da almeno 70 anni terra di grande jazzisti e di grande jazz, nell&#8217;accezione più ampia e culturale del termine, con un Circolo tra i primissimi registrati in Italia negli anni Cinquanta.</p>
<p>Tutto questo per dire che l&#8217;<strong>edizione numero 43 </strong>(dall&#8217;11 ottobre al 16 novembre) di <strong>Mantova Jazz</strong>, come sempre organizzato in simbiosi da <strong>Arci provinciale</strong>, <strong>Circolo del Jazz &#8220;Roberto Chiozzini&#8221;</strong> e <strong>Comune di Mantova</strong>, è il frutto di un contesto culturale di prim&#8217;ordine, tramandato di generazione in generazione dai &#8220;pionieri&#8221; (la rassegna di quest&#8217;anno è dedicata all&#8217;indimenticato <strong>Enzo Galetti</strong>) fino alle nuove leve, che di base sono in primis gli studenti del <strong>Conservatorio</strong> di Mantova, una realtà che il jazz lo insegna e lo nobilita nel migliore dei modi possibili.</p>
<p><a href="https://mantovauno.it/top-home/mantova-jazz-2024-le-stelle-sono-erskine-mccaslin-hersch-ed-eigsti-ecco-il-progamma-completo/attachment/mantovajazz_locandinaa3/" rel="attachment wp-att-451781"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-451781" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/08/MantovaJazz_locandinaA3-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a>Torniamo all&#8217;edizione 2024, ben esposta questa mattina in sala consiliare da <strong>Marco Monici</strong> di Arci provinciale nella sua struttura &#8211; <strong>5 appuntamenti</strong>, biglietti acquistabili nei punti vendita e sul circuito VivaTicket, <strong>abbonamento</strong> disponibile al costo di 90 euro &#8211; e da <strong>Giorgio &#8220;Cigno&#8221; Signoretti</strong> nell&#8217;idea racchiusa nello slogan &#8220;<strong>Still cookin&#8217; &#8211; altre ricette per un mainstream progressivo</strong>&#8220;, che combina la tradizione di cui sopra con il fermento inarrestabile del jazz dei giorni nostri. Il sindaco <strong>Mattia Palazzi</strong>, memore delle pregresse esperienze come presidente dell&#8217;Arci (ma anche attuale delegato alla cultura del Comune), lancia l&#8217;idea di <strong>creare un jazz club</strong> nel centro di Mantova che funga da palestra per i tanti talenti che stanno nascendo al Conservatorio e nelle scuole di musica. Un club che con ogni probabilità, nelle intenzioni del primo cittadino, dovrebbe sorgere all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Arci Virgilio</strong>, che del resto nei decenni ha sempre assolto al compito di ospitare la musica dal vivo, sebbene con taglio eterogeneo, ma che senz&#8217;altro necessita di qualche intervento e accorgimento. Se son rose, come usa dire, fioriranno.</p>
<p>Di seguito, in sintesi, i 5 appuntamenti di Mantova Jazz 2024, non prima di aver ricordato che i biglietti per gli spettacoli sono acquistabili <strong>in prevendita dal 1° settembre</strong> sul sito vivaticket.it o nei punti vendita VivaTicket oppure il giorno stesso del concerto <strong>direttamente sul luogo dell’evento</strong> a partire dalle ore 19. Per l’edizione di quest’anno, oltre ai biglietti dei singoli concerti, è possibile acquistare l’abbonamento a tutti e cinque i concerti al costo di 90 €. Maggiori informazioni sul sito mantovajazz.it, alla mail info@mantovajazz.it o al numero 348 0072215.</p>
<p><strong>Venerdì 11 ottobre 2024, ore 21, Teatro Ariston: Peter Erskine Quartet . </strong>Molto semplicemente il più grande ed eclettico batterista bianco degli anni Settanta. Uscito dalla grande scuola della big band di Stan Kenton, con la quale si esibì al teatro Ariston a Mantova il 2 febbraio 1973, pochi anni dopo era il batterista degli inarrivabili Weather Report. Il mito è ancora più che mai vivo e Mantova jazz è lieta di veder tornare questo maestro della percussione in compagnia di Bob Mintzer, uno dei più grandi tenorsassofonisti viventi. <em>Sul palco:</em> Peter Erskine batteria, Bob Mintzer sassofono, Alan Pasqua pianoforte, Darek Oles basso.</p>
<p><strong>Sabato 26 ottobre 2024, ore 21, Auditorium Monteverdi: Gramelot Ensemble &amp; Ralph Alessi + Federico Negri Quartet.</strong> L’edizione 2024 del Chiozzini istituzionalizza, con “Made in MN”, una finestra già riservata in passato a quei musicisti mantovani che legano l’uscita di un proprio lavoro a un momento significativo della propria evoluzione artistica. Questa edizione segnalerà in un doppio concerto di altissima qualità sia il nuovo disco dello storico Gramelot Ensemble di Simone Guiducci, una delle realtà più fresche e originali del jazz italiano, arricchito dalla formidabile tromba di Ralph Alessi, sia la pregevolissima esperienza compositiva del bravissimo batterista Federico Negri, che si esibirà alla testa del suo quartetto presentando il recente CD “My Quiet Place”. <em>Sul palco:</em> Gramelot Ensemble Simone Guiducci chitarra, Fausto Beccalossi fisarmonica, Achille Succi clarinetto basso e sax contralto, Oscar Del Barba pianoforte, Salvatore Maiore contrabbasso, Andrea Ruggeri percussioni e special guest Ralph Alessi tromba. Federico Negri Quartet: Federico Negri batteria, Alfonso Santimone pianoforte, Manuel Caliumi sax alto, Martino De Franceschi contrabbasso.</p>
<p><strong>Giovedì 31 ottobre 2024, ore 21, Auditorium Monteverdi: Donny McCaslin Quartet.</strong> Ricombinatore lucido e originalissimo degli innumerevoli rivoli nei quali il sax tenore ha suddiviso l’indagine post-coltraniana, McCaslin ha prodotto una sintesi talmente perfetta da attirare l’attenzione di David Bowie che l’ha voluto con sé nel suo ultimo visionario sforzo discografico, quel “Black Star” che costituisce ancora oggi un termine di paragone inarrivabile per i più recenti sviluppi del rapporto tra canzone contemporanea e jazz. <em>Sul palco:</em> Donny McCaslin sassofono, Jason Lindner pianoforte, Tim Lefebvre basso, Zach Danziger batteria.</p>
<p><strong>Martedì 5 novembre 2024, ore 21, Auditorium Monteverdi: Fred Hersch Piano Solo.</strong> Con Fred Hersch approda a Mantova uno dei massimi esponenti del pianoforte jazz degli ultimi decenni. Puro, immacolato, impressionante nella propria capacità di creare musica fresca e profonda, Hersch continua a essere una delle più splendenti gemme del jazz di oggi. Tradizionale ma sorprendente, innovativo ma fortemente radicato nella storia della musica afroamericana, è il maestro davanti al quale ogni musicista non può che togliersi il cappello. <em>Sul palco:</em>  Fred Hersch pianoforte.</p>
<p><strong>Sabato 16 novembre 2024, ore 21, Teatro Ariston: Taylor Eigsti Group.</strong> In linea con le rivelazioni folgoranti di Joey Alexander e Tigran Hamasyan nelle ultime edizioni, e accanto alla classicità divina di Fred Hersch, il pianoforte continua ad essere lo strumento sul quale si incardina la curiosità esplorativa del Chiozzini. È la volta di quello del californiano Taylor Eigsti, intorno alla cui maestria esecutiva e compositiva ruota un numeroso e formidabile gruppo di talenti delle ultime generazioni, arricchito dalle magnifiche e diversissime voci di Gretchen Parlato e Casey Abrams. Eigsti è fresco vincitore di un grammy per il disco Tree Falls, registrato proprio con questa formazione. Di lui Dave Brubeck ebbe a dire: “È il talento più straordinario che abbia incontrato: ricordatevi questo nome”. La formidabile progressione poetica di Eigsti sta pienamente confermando quella profezia. <em>Sul palco:</em> Taylor Eigsti pianoforte, Jonathan Maron basso, Reggie McNeil tastiere, Zack Graybeal batteria, Ben Wendel sassofono, Gretchen Parlato voce, Casey Abrams – voce.</p>
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