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	<title>firme &#8211; Mantovauno.it</title>
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		<title>Confesercenti Mantova: appello ai sindaci per difendere negozi di vicinato e commercio di prossimità</title>
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				<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:13:58 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Una comunicazione a tutti i sindaci mantovani per invitarli a sostenere ed a favorire la raccolta firme nei propri Comuni, mettendo a disposizione gli spazi e valutando eventuali atti di supporto istituzionale. E&#8217; questa l’iniziativa, promossa da Confesercenti, che punta a rafforzare il ruolo del commercio di vicinato come presidio economico e sociale dei territori, e a sensibilizzare cittadini ed amministrazioni locali sull’importanza di un impegno condiviso per contrastare la desertificazione commerciale. La proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità entra nella fase territoriale. Confesercenti Lombardia Orientale, con la sua sede di Mantova, ha scritto infatti a tutti i Comuni della provincia chiedendo collaborazione attiva. L’obiettivo è raggiungere le 50mila sottoscrizioni necessarie per portare la proposta all’esame del Parlamento. La raccolta resterà aperta fino al 25 novembre 2026.</p>
<p>&#8220;Diamo forza ai negozi sotto casa&#8221;: è questo il messaggio della campagna nazionale promossa da Confesercenti, che considera il commercio di vicinato non solo un’attività economica ma un’infrastruttura sociale: presidio di relazioni, servizi, sicurezza urbana e qualità della vita. Per questo l’associazione chiede ai Comuni di: mettere a disposizione i moduli per la raccolta firme presso gli uffici elettorali; valutare l’approvazione di ordini del giorno a sostegno della proposta di legge. Negli ultimi dieci anni in Italia sono scomparse circa 140mila attività commerciali e oltre 1.100 Comuni non dispongono più nemmeno di un negozio alimentare. In provincia di Mantova la situazione è particolarmente critica: secondo l’Osservatorio Nomisma il nostro territorio registra un calo del 19,9% dei negozi di prossimità in dieci anni, pari a 1.412 attività in meno, posizionandosi tra le aree più colpite a livello nazionale. Un fenomeno che oggi non riguarda più solo i piccoli centri, ma anche città e località turistiche, dove si iniziano a registrare segnali di desertificazione commerciale. &#8220;La scomparsa di quasi un quinto delle nostre botteghe rappresenta un impoverimento sociale drammatico&#8221;, afferma il presidente di Confesercenti Mantova, Davide Guerra.</p>
<p>&#8220;Il negozio sotto casa &#8211;  spiega &#8211; è un presidio di sicurezza, un punto di luce nelle strade, un elemento di coesione per le comunità, soprattutto per le persone più anziane. Questa proposta di legge nasce per difendere questa funzione essenziale&#8221;. Il direttore di Confesercenti Mantova, Davide Cornacchia, sottolinea il ruolo dei Comuni: &#8220;Abbiamo chiesto a tutti i sindaci non solo di mettere a disposizione spazi per la raccolta firme, ma di condividere politicamente l’iniziativa attraverso ordini del giorno nei consigli comunali. La rigenerazione urbana deve partire dai territori&#8221;. Nello specifico, il disegno di legge prevede: agevolazioni fiscali nazionali per il commercio di prossimità; fondi per il recupero dei locali sfitti; rafforzamento dei Distretti del Commercio. Queste le modalità per firmare: La proposta può essere sottoscritta online sul portale del Ministero della Giustizia tramite SPID, CIE o CNS; presso gli uffici elettorali dei Comuni.  Confesercenti Mantova invita cittadini, imprese e amministrazioni locali a sostenere la campagna e a contribuire alla più ampia partecipazione possibile alla raccolta firme. L’associazione propone anche di accompagnare l’iniziativa con momenti informativi e iniziative pubbliche nei territori, per favorire una maggiore consapevolezza sui contenuti della proposta di legge e sul ruolo del commercio di prossimità nelle comunità locali.</p>
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		<title>Suzzara, grande partecipazione alla serata sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento</title>
		<link>https://mantovauno.it/home-page/suzzara-grande-partecipazione-alla-serata-sulle-disposizione-anticipate-di-trattamento/</link>
				<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:00:08 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>SUZZARA &#8211; Martedì 19 maggio, si è registrata una partecipazione superiore alle attese alla serata dedicata alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), promossa dalla lista Insieme per Suzzara con la presenza di esponenti dell’Associazione Luca Coscioni. Un incontro molto seguito, segno di un interesse crescente verso i temi del fine vita, dell’autodeterminazione e dei diritti [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>SUZZARA &#8211; Martedì 19 maggio, si è registrata una <strong>partecipazione superiore alle attese</strong> alla serata dedicata alle <strong>Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat)</strong>, promossa dalla lista <em>Insieme per Suzzara</em> con la presenza di esponenti dell’<strong>Associazione Luca Coscioni</strong>. Un incontro molto seguito, segno di un interesse crescente verso i temi del <strong>fine vita</strong>, dell’<strong>autodeterminazione</strong> e dei <strong>diritti dei pazienti</strong>.</p>
<p>La serata, moderata dalla consigliera comunale <strong>Federica Semeghini</strong>, ha visto gli interventi della dottoressa <strong>Cristiana Zerosi</strong>, del dottor <strong>Mario Riccio</strong> – noto per il caso Welby – e della dottoressa <strong>Elisabetta Dal Gal</strong>, tutti rappresentanti dell’Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>Il dottor Riccio ha spiegato come la moderna <strong>“rivoluzione biomedicale”</strong> abbia trasformato il rapporto con il fine vita, sottolineando che le Dat rappresentano «<strong>l’estensione necessaria del consenso informato</strong>», garantendo che la volontà del paziente resti valida anche quando non può più esprimersi.</p>
<p>La dottoressa Dal Gal ha ripercorso il lungo cammino che ha portato al riconoscimento dei diritti nel fine vita: «<strong>Le libertà che oggi conosciamo sono il risultato di battaglie lunghe e spesso dolorose</strong>», ha ricordato.</p>
<p>Molto pratico l’intervento della dottoressa Zerosi, che ha illustrato <strong>come redigere correttamente le Dat</strong> e quali siano i passaggi necessari per renderle valide.</p>
<p>A introdurre la serata è stato l’assessore <strong>Andrea Cantoni</strong>, co-referente della lista <em>Insieme per Suzzara</em>, che ha ribadito: «<strong>L’informazione è il primo diritto. Sulle Dat serve chiarezza, non ideologia. Parlarne significa parlare di libertà e consapevolezza</strong>».</p>
<p>Durante l’incontro sono state raccolte <strong>27 firme</strong> per la campagna <strong>“LiberiSubito”</strong> in Lombardia, a conferma dell’attenzione e della sensibilità della comunità su un tema che tocca da vicino la vita delle persone.</p>
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		<title>Mantova, Lega: “Sulle autenticazioni delle firme servono rigore e rispetto verso i cittadini”</title>
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				<pubDate>Wed, 20 May 2026 13:55:39 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; «Chi ricopre un ruolo istituzionale dovrebbe essere il primo a garantire rigore, correttezza e rispetto assoluto delle regole democratiche, soprattutto quando si parla di partecipazione dei cittadini». Lo dichiara la sezione cittadina della Lega di Mantova in merito alla vicenda riportata dalla stampa locale sulle presunte irregolarità relative a una lista civica di [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; «Chi ricopre un ruolo istituzionale dovrebbe essere il primo a garantire rigore, correttezza e rispetto assoluto delle regole democratiche, soprattutto quando si parla di partecipazione dei cittadini».<br />
Lo dichiara la sezione cittadina della Lega di Mantova in merito alla vicenda riportata dalla stampa locale sulle presunte irregolarità relative a una lista civica di centrosinistra.</p>
<p>«Premettiamo che la magistratura farà il proprio corso e che ci basiamo esclusivamente su quanto riportato dagli organi di stampa. Proprio per questo riteniamo doveroso mantenere prudenza e rispetto delle indagini. Tuttavia, un consigliere comunale che autentica firme dovrebbe avere ancora maggiore attenzione e cautela, proprio per il ruolo istituzionale che ricopre». «Il fatto, se confermato, non è da sottovalutare neppure dal punto di vista delle possibili conseguenze amministrative sulla lista interessata – prosegue la Lega cittadina – visto che su casi analoghi esistono pronunce dei tribunali amministrativi che hanno portato anche all’esclusione di liste elettorali quando non vengono rispettate correttamente le procedure previste dalla legge».</p>
<p>«Per questo la vicenda non può essere liquidata con superficialità e sarà necessario fare piena chiarezza nel rispetto del lavoro della magistratura e degli organi competenti. Da parte nostra continueremo a chiedere trasparenza, correttezza e massimo rispetto delle regole e dei cittadini, perché la credibilità delle istituzioni passa anche da questi comportamenti», conclude la Lega cittadina.</p>
<p>VEDI ANCHE: <a href="https://mantovauno.it/cronaca/caso-firme-doppie-a-mantova-verifiche-in-corso-ma-nessun-rischio-per-le-liste/">Caso firme doppie a Mantova, verifiche in corso ma nessun rischio per le liste</a></p>
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		<title>Proposta di legge &#8220;Remigrazione&#8221;, il Comitato: &#8220;raccolte a Mantova 200 firme in tre ore&#8221;</title>
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				<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 15:34:52 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Comitato Remigrazione e Riconquista in piazza Martiri stamani con un banchetto di raccolta firme per la proposta di legge &#8220;Remigrazione&#8221;. &#8220;In sole tre ore è stato raggiunto il risultato record di più di 200 firme. C&#8217;è stata fila per firmare dall&#8217;inizio alla fine dell&#8217; iniziativa. Risultato straordinario che fa capire quanto il tema sia caldo [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Comitato Remigrazione e Riconquista in piazza Martiri stamani con un banchetto di raccolta firme per la proposta di legge &#8220;Remigrazione&#8221;. &#8220;In sole tre ore è stato raggiunto il risultato record di più di 200 firme. C&#8217;è stata fila per firmare dall&#8217;inizio alla fine dell&#8217; iniziativa. Risultato straordinario che fa capire quanto il tema sia caldo e condiviso dai mantovani&#8221; dichiara Ivan Sogari, vice presidente del Comitato.</p>
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		<title>Una petizione online per salvare Santa Teresa supera in pochi giorni le 500 firme</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/una-petizione-online-per-salvare-santa-teresa-supera-in-pochi-giorni-le-500-firme/</link>
				<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 17:23:17 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Mentre in città non si fermano le proteste per la decisione di chiudere il convento dei frati Carmelitani Scalzi, a cui è stato affidato per tanti anni il culto nella chiesa di Santa Teresa, e aumentano le richieste per farli rimanere ben evidenziate nei tanti cartelli appesi in zona via Mazzini, una petizione [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Mentre in città non si fermano le <strong>proteste per la decisione di chiudere il convento dei frati Carmelitani Scalzi,</strong> a cui è stato affidato per tanti anni il <strong>culto nella chiesa di Santa Teresa</strong>,<img class=" wp-image-627745 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-Carmelitani-275x300.jpg" alt="" width="181" height="197" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-Carmelitani-275x300.jpg 275w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-Carmelitani-768x838.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-Carmelitani-938x1024.jpg 938w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-Carmelitani-696x760.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-Carmelitani-385x420.jpg 385w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-Carmelitani.jpg 984w" sizes="(max-width: 181px) 100vw, 181px" /> e aumentano le richieste per farli rimanere ben evidenziate nei <strong>tanti cartelli</strong> appesi in zona via Mazzini, una petizione online che chiede di salvare la chiesa. <strong>E&#8217; stata lanciata il 29 gennaio da Roberto China e oggi aveva già superato le 500 firme.</strong> La petizione si focalizza in particolare sulla<strong> tutela della chiesa come monumento</strong>. &#8220;&#8230;.La demolizione o l&#8217;alterazione di Santa Teresa comporterebbe una perdita inestimabile non solo culturale, ma anche economica. Chiediamo alle autorità locali e nazionali di intervenire immediatamente per proteggere Santa Teresa. V<strong>ogliamo vedere un piano dettagliato di conservazione che garantisca che gli edifici e gli spazi storici siano restaurati e mantenuti in modo appropriato.</strong> La nostra voce deve essere ascoltata mentre ci impegniamo a difendere qualcosa che è molto più grande di noi: il cuore pulsante della nostra cultura. Firmate la petizione per mostrare il vostro supporto nella salvaguardia di Santa Teresa&#8221; si legge nel testo di quest&#8217;ultima che si può trovare sulla piattaforma <a href="http://change.org.">change.org. </a><br />
Intanto Roberto China torna anche sull&#8217;<strong>importanza della presenza dei frati</strong> e dichiara: &#8220;sono arrivato in questa città nell&#8217;88 e da allora i frati Carmelitani sono stati la mia famiglia e la mia guida. Grazie a loro ho imparato che la vera pace si trova nel donarsi agli altri, ed è questo spirito che porto ogni giorno nel mio volontariato.  Proprio per questo amore, <strong>ho inviato una supplica accorata al Padre Provinciale di Verona: per chiedergli di non spezzare un legame che dura da decenni e che sostiene tante anime sole e malate.</strong> ​Non è un atto di rabbia, ma un grido di speranza. Chiediamo che la nostra voce venga ascoltata con la stessa carità che i frati hanno sempre avuto per noi. ​Oggi mi faccio portavoce di un sentimento comune: S. Teresa è un faro che non deve spegnersi&#8221;.</p>
<p>VEDI ANCHE:<br />
<a href="https://mantovauno.it/cronaca/il-vescovo-marco-busca-santa-teresa-restera-aperta-al-culto-manterremo-viva-questa-realta/">Il vescovo Marco Busca: Santa Teresa resterà aperta al culto. Manterremo viva questa realtà</a><br />
<a href="https://mantovauno.it/cronaca/i-frati-sono-anziani-chiude-la-chiesa-di-santa-teresa-in-via-mazzini/">I frati sono anziani e lasciano la chiesa di Santa Teresa in via Mazzini</a></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-627744" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani-584x1024.jpg" alt="" width="385" height="675" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani-584x1024.jpg 584w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani-171x300.jpg 171w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani-768x1347.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani-696x1220.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani-1068x1873.jpg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani-240x420.jpg 240w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/02/Protesta-1-Carmelitani.jpg 1168w" sizes="(max-width: 385px) 100vw, 385px" /></p>
<p><em>Alcuni cartelli che chiedono di mantenere i frati Carmelitani a Mantova</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it/cronaca/una-petizione-online-per-salvare-santa-teresa-supera-in-pochi-giorni-le-500-firme/">Una petizione online per salvare Santa Teresa supera in pochi giorni le 500 firme</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it">Mantovauno.it</a>.</p>
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		<title>San Silvestro, raccolte 250 firme per salvare gli otto tigli di via Chiesa</title>
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				<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 18:28:11 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>SAN SILVESTRO (CURTATONE) &#8211; Duecentocinquanta firme per chiedere all&#8217;Amministrazione comunale di Curtatone di rivedere il progetto di riqualificazione di via Chiesa, con particolare riferimento all&#8217;abbattimento degli otto tigli &#8220;salvabili&#8221; attualmente presenti lungo la strada in favore della piantumazione di carpini. &#8220;La possibilità di mantenere in vita gli otto tigli esiste &#8211; si legge in un [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>SAN SILVESTRO (CURTATONE) &#8211; <strong>Duecentocinquanta firme</strong> per chiedere all&#8217;Amministrazione comunale di Curtatone di <strong><a href="https://mantovauno.it/home-page/san-silvestro-via-chiesa-cambia-volto-addio-ai-tigli-malati-arrivano-i-carpini/">rivedere il progetto di riqualificazione di via Chiesa</a></strong>, con particolare riferimento all&#8217;<strong>abbattimento degli otto tigli &#8220;salvabili&#8221;</strong> attualmente presenti lungo la strada in favore della piantumazione di carpini.</p>
<p>&#8220;<strong>La possibilità di mantenere in vita gli otto tigli esiste</strong> &#8211; si legge in un comunicato redatto dai portavoce della <strong>rete dei cittadini</strong>, attiva da un paio di mesi a questa parte &#8211; come spiegato dall’agronomo presente all’<strong>incontro del 25 novembre</strong> a San Silvestro. La mobilitazione dei cittadini denota una <strong>comunità attenta e pronta a difendere il proprio patrimonio verde</strong>, infatti sono state raccolte in tre giorni 250 firme per mantenere gli otto tigli non considerati da abbattere, bensì <strong>da monitorare</strong>. La loro rimozione <strong>impoverirebbe il paesaggio urbano</strong> e <strong>danneggerebbe la salute</strong> dei cittadini, cancellando un <strong>patrimonio naturale</strong> che ancora può continuare a dare benefici. Le 250 firme raccolte dimostrano che la comunità è <strong>unita e determinata</strong>. Non si tratta solo di abitanti della frazione ma di <strong>tutto il territorio comunale</strong> nel quale sta nascendo una rete di cittadini per <strong>il controllo, la tutela e la difesa del patrimonio verde</strong> in nome della responsabilità collettiva: difendere gli alberi significa difendere la <strong>qualità della vita</strong>, la <strong>memoria dei luoghi</strong> e il <strong>diritto a un ambiente sano</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://mantovauno.it/home-page/san-silvestro-raccolte-250-firme-per-salvare-gli-otto-tigli-sani-di-via-chiesa/attachment/img-20251130-wa0058/" rel="attachment wp-att-606166"><img class="alignleft size-medium wp-image-606166" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/IMG-20251130-WA0058-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>I cittadini lamentano una sostanziale assenza di dialogo con l&#8217;Amministrazione comunale: &#8220;<strong>la risposta è stata negativa</strong>: apparente ascolto, dialogo fittizio, esito già stabilito con invocazione del <strong>tema “sicurezza”</strong> come giustificazione assoluta. Una parola che diventa alibi, usata per zittire la partecipazione e cancellare la possibilità di <strong>soluzioni alternative</strong>. Ogni giorno siamo minacciati da possibili incidenti stradali e da aria irrespirabile, ma non si capisce come mai si ritenga prioritario trasmettere ai cittadini la paura di essere colpiti da alberi quando sappiamo che non esistono nemmeno statistiche riguardanti un tale remoto evento. Il tema della sicurezza viene rigirato a proprio piacimento come <strong>giustificazione preventiva</strong> per abbattimenti anche quando gli alberi sono ancora vitali e possono resistere. Da quanto è stato spiegato dall’agronomo competente gli alberi <strong>hanno la capacità di auto-curarsi</strong>, e per gli otto tigli in questione si potrebbe studiare un intervento che potrebbe aiutarli. Ci sarebbe piaciuto sentire il parere dello stesso agronomo anche riguardo l’abbattimento totale di alberi sani in <strong>via Ortigara</strong> e in <strong>via Einaudi</strong> a Levata&#8221;.</p>
<p>&#8220;I tigli &#8211; concludono i firmatari del comunicato stampa &#8211; <strong>non sono un pericolo, ma una risorsa</strong>, purtroppo soggetta ad anni di trascuratezza. Abbiamo un filare di diciassette alberi, nove sono quelli dichiarati ammalati dall’agronomo e non recuperabili, <strong>gli otto restanti possono resistere</strong> e tenerli in vita sarebbe una risorsa preziosa. La sicurezza non può essere brandita come scudo per giustificare scelte che non tengono conto né della salute degli alberi né della volontà dei cittadini: quando 250 persone firmano una petizione, <strong>meritano di essere ascoltate</strong>. Ignorare questa voce è un segnale grave, che mina la fiducia tra cittadini e amministrazione. La sicurezza non può diventare sinonimo di silenzio e mancanza di ascolto. Gli alberi sono radici di identità e di futuro. Abbatterli sarebbe un errore gravissimo, inaccettabile, che non possiamo più permetterci&#8221;.</p>
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		<title>Crollo dell&#8217;8X1000 alla Chiesa Cattolica, scatta il riassetto della macchina diocesana</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/crollo-dell8x1000-alla-chiesa-cattolica-scatta-il-riassetto-della-macchina-diocesana/</link>
				<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 19:08:16 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Nell’aula magna del Centro Pastorale “Carlo Ferrari”, si è svolto il convegno annuale dei Consigli degli Affari Economici Parrocchiali, “Amministrare per Servire”, un appuntamento che quest’anno ha assunto un significato particolare perché incrocia il rendiconto economico 2024, il “bilancio di missione 2024”, con le riflessioni del Cammino Sinodale italiano. L’atmosfera, dopo l’introduzione del vicario generale [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’aula magna del Centro Pastorale “Carlo Ferrari”, si è svolto il convegno annuale dei Consigli degli Affari Economici Parrocchiali, <em>“</em><strong>Amministrare per Servire</strong>”<em>,</em> un appuntamento che quest’anno ha assunto un significato particolare perché incrocia il rendiconto economico 2024, il “bilancio di missione 2024”, con le riflessioni del Cammino Sinodale italiano. L’atmosfera, dopo l’introduzione del vicario generale don <strong>Alberto Formigoni</strong>, sin dalle prime parole del vescovo <strong>Marco Busca</strong>, ha chiarito che l’amministrazione non è percepita come un esercizio tecnico, ma come un gesto pastorale.</p>
<p><strong>IL RICHIAMO DEL VESCOVO: &#8220;UN BILANCIO FATTO DI PERSONE, NON DI CIFRE&#8221;</strong></p>
<p>Il vescovo <strong>Marco Busca</strong> ha insistito sul fatto che un bilancio di missione non è fatto di colonne e cifre, ma di persone, relazioni, servizi e responsabilità condivise. <em>«</em>Il pauperismo non è l’interpretazione corretta della beatitudine dei poveri di spirito; la Chiesa ha sempre praticato la condivisione dei beni, non la privazione. Anzi, la Chiesa ha sempre favorito la circolazione di ricchezze affinché nessuno sia povero nella comunità cristiana<em>»</em>. E precisa: questa generazione cristiana deve fare la nobile fatica di “saper stare nel cambiamento”. <img class=" wp-image-605904 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-300x225.jpg" alt="" width="239" height="179" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-300x225.jpg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-768x576.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-1024x768.jpg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-80x60.jpg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-265x198.jpg 265w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-696x522.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-1068x801.jpg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca-560x420.jpg 560w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/diocesi-vescovo-Marco-Busca.jpg 1600w" sizes="(max-width: 239px) 100vw, 239px" />«Non possiamo leggere il presente senza accorgerci dei cambiamenti che ci attraversano», ha detto, richiamando il Vangelo della prima domenica di Avvento. Ha indicato i segnali più evidenti: l<strong>a diminuzione della partecipazione alla vita ecclesiale, un progressivo calo delle risorse, la crescente dipendenza dai finanziamenti esterni (i fondi 8xmille) e la complessità delle strutture economiche delle parrocchie</strong>. Tutti fattori che, uniti, interrogano profondamente il ruolo dei Consigli economici e il loro contributo al rinnovamento della Chiesa. Da qui, oltre all’invito a “<strong>essenzializzare</strong>” le strutture in esubero, essenzializzare anche l’impegno dei parroci: alleggerire i parroci dalle lievitanti incombenze amministrative, valorizzando i laici competenti. Quindi, nel breve periodo è necessario: <strong>entro tre mesi</strong> <strong>rinnovare i singoli Consigli degli affari economici delle Unità Pastorali </strong>(inserendo figure giovani, familiarizzate con strumenti digitali e comunicazione); <strong>istituire il servizio diocesano del Sovvenire, individuando entro dicembre un referente amministrativo del Sovvenire per ciascuna Unità Pastorale; trovare per ogni Unità Pastorale un referente amministrativo laico; promuovere la formazione</strong> <strong>del sostegno economico a partire da gennaio 2026.</strong> Tutto questo per costruire una rete di corresponsabilità più ampia e più stabile. «Amministrare bene significa servire meglio &#8211; ha concluso Busca – e servire meglio significa essere una comunità che sa rendere conto, assumere decisioni condivise, riconoscere le proprie fragilità e trasformarle in opportunità, in un cammino di accompagnamento condiviso».</p>
<p><strong>&#8220;NUMERI POSITIVI GRAZIE A CONTENIMENTO DI COSTI ED ENTRATE STRAORDINARIE&#8221;</strong></p>
<p>È dentro questa cornice che l’economo diocesano, <strong>Alessio Gioia</strong>, ha presentato il rendiconto 2024, definendolo «un bilancio di missione che tiene insieme obiettivi pastorali ed equilibrio economico». Il risultato dell’anno, con un avanzo di 28.376€n e quindi una <strong>chiusura in pareggio di bilancio</strong>, è stato descritto come esito di un lavoro di prudenza e di una scelta precisa: preservare il patrimonio immobiliare, mobiliare e culturale della diocesi, mantenere la continuità con gli esercizi precedenti e garantire una gestione responsabile nonostante l’aumento delle pressioni esterne. Gioia non ha nascosto le <strong>criticità</strong>: la diocesi, come molte altre in Italia, <strong>tiene l’equilibrio soprattutto grazie ai ricavi straordinari e ai fondi CEI dell’8&#215;1000.</strong> I ricavi ordinari, da soli, non basterebbero a sostenere stabilmente la missione. I numeri, ha spiegato, «sono positivi perché frutto di contenimento dei costi e di alcune entrate eccezionali», ma per garantire la continuità pastorale è necessario rafforzare le entrate strutturali e vigilare sulle aree di fragilità.</p>
<p><strong>IL CROLLO DELL&#8217;8X1000 E I RISCHI PER LA TENUTA ECONOMICA DELLA CHIESA </strong></p>
<p>Una parte importante del convegno è stata dedicata proprio ai fondi CEI 8&#215;1000, tema presentato da <strong>Nicola Grassi </strong>(incaricato diocesano per il Sovvenire), <strong>Matteo Amati</strong> (direttore della Caritas mantovana) e dallo stesso economo Gioia. La diocesi riceve ogni anno quasi quattro milioni di euro (3.952.448€), fondamentali per il sostentamento del clero, per le attività pastorali, per i progetti caritativi e per i beni culturali. Tuttavia, la tendenza nazionale è preoccupante: <strong>il numero dei contribuenti che firmano si riduce</strong>. «L’ultimo dato presentato – dal Ministero delle Pubbliche Finanze – precisa Grassi – su 8 milioni di praticanti (chi partecipa assiduamente alla vita delle comunità ndr), oggi poco più del 50% ha firmato per la Chiesa Cattolica, e questo, nei prossimi tre anni, potrebbe tradursi in <strong>oltre duecento milioni di euro in meno </strong>per i progetti ecclesiali in tutto il Paese». <img class=" wp-image-605905 alignright" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-300x225.jpg" alt="" width="272" height="204" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-300x225.jpg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-768x576.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-1024x768.jpg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-80x60.jpg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-265x198.jpg 265w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-696x522.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-1068x801.jpg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024-560x420.jpg 560w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-presentazione-1-bilancio-economico-2024.jpg 1600w" sizes="(max-width: 272px) 100vw, 272px" />Le ragioni? Mancanza di informazione, misconoscenza del sistema, pregiudizi diffusi, come quelli elencati nella slide dedicata ai “dieci luoghi comuni da sfatare”. Molti credono ancora che ai sacerdoti provveda il Vaticano, o che l’8&#215;1000 sia una tassa aggiuntiva. «È il primo caso di democrazia fiscale diretta del nostro Paese – è stato ricordato – e dopo quarant’anni è sorprendente che se ne sappia così poco».<br />
Il direttore della Caritas, <strong>Matteo Amati</strong>, ha poi descritto come vengono utilizzate le risorse caritative, ricordando che solo il 17% dei fondi CEI 8&#215;1000 della carità resta in diocesi (162.061€), mentre una parte significativa – il 73% (570.000€) – finanzia progetti delle associazioni diocesane per accoglienza e centri di ascolto. Accanto ai numeri, ha sottolineato l’impegno degli oltre ottocento volontari attivi, una presenza capillare che accompagna migliaia di persone ogni anno nei centri di ascolto, nelle case di accoglienza e nei servizi di emergenza abitativa.<br />
Sul fronte assicurativo è intervenuto <strong>Marco Marini</strong>, della Janua Broker Spa (realtà assicurativa che collabora da oltre dieci anni con la Dicoesi ndr), che ha presentato un progetto di semplificazione dei sinistri e di miglioramento delle coperture. Le parrocchie sono state invitate a prendere contatto diretto con la realtà assicurativa. «Le parrocchie devono potersi muovere con maggior rapidità e avere riferimenti chiari – si è sottolineato –. Avere una gestione più ordinata dei rischi è un modo concreto per sostenere l’attività pastorale».</p>
<p><strong>IL CAMMINO SINODALE E LA SFIDA DI UNA CHIESA PIU&#8217; CORRESPONSABILE </strong></p>
<p>La parte finale della mattinata è stata dedicata al Cammino sinodale, attraverso l’intervento di <strong>Manuela Daolio</strong>, che ha riassunto le settantacinque proposizioni approvate dalla Chiesa italiana ad Assisi. <img class=" wp-image-605906 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--300x225.jpg" alt="" width="187" height="140" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--300x225.jpg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--768x576.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--1024x768.jpg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--80x60.jpg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--265x198.jpg 265w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--696x522.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--1068x801.jpg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio--560x420.jpg 560w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/11/Diocesi-Manuela-Daolio-.jpg 1600w" sizes="(max-width: 187px) 100vw, 187px" />La sua riflessione del Cammino si è soffermata sul: comprendere il contesto attuale e le sue fragilità sociali; rinnovare la forma ecclesiale, rendendola più collaborativa, corresponsabile e trasparente; essere “fermento nel mondo”, costruendo alleanze con istituzioni, scuole e realtà civili. Una parte consistente del documento riguarda proprio la gestione economica, chiamata a essere non solo un esercizio tecnico, ma un servizio che esprima credibilità, concretezza e capacità di testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana.</p>
<p><strong>Antonia Bersellini Baroni</strong></p>
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		<title>Sostegno alla Flotilla tramite altoparlanti, bufera al Fermi. Fratelli d&#8217;Italia: &#8220;inaccettabile indottrinamento&#8221;</title>
		<link>https://mantovauno.it/home-page/sostegno-alla-flotilla-tramite-altoparlanti-bufera-al-fermi-fratelli-ditalia-inaccettabile-indottrinamento/</link>
				<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 09:57:25 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; &#8220;Basta indottrinamento!&#8221;. Il sostegno alla Flotilla letto e trasmesso da alcuni studenti agli altoparlanti dell&#8217;Istituto Fermi di Mantova è diventato un caso politico nell&#8217;arco di pochissime ore, non senza la sollecitazione di studenti e genitori che hanno informato gli esponenti locali di Fratelli d&#8217;Italia, che si sono messi subito in moto: a livello mantovano con il Coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale <strong>Leonardo Minelli</strong>, a livello regionale con l&#8217;Assessore virgiliano in Regione <strong>Alessandro Beduschi</strong> e, da quanto si apprende, anche a livello parlamentare, con la Senatrice <strong>Paola Mancini</strong> che sembrerebbe intenzionata a portare la questione in ulteriori sedi istituzionali.</p>
<p>Tutto nasce dall&#8217;iniziativa di alcuni studenti del Fermi, che sarebbe stata avallata &#8211; o comunque non osteggiata &#8211; dalla Dirigente scolastica <strong>Marianna Pavesi</strong>. Sulla scia delle grandi manifestazioni di piazza dei giorni scorsi, i ragazzi hanno scritto un documento con il quale ribadiscono il sostegno alla Global Sumud Flotilla che &#8211; si legge nel testo &#8211; &#8220;ha attraversato il mare per far arrivare a tutto il mondo un messaggio potente di nonviolenza, solidarietà e speranza verso il popolo palestinese. Noi siamo tra coloro che lo accolgono e lo rilanciano da terra. Perché la pace va costruita, giorno dopo giorno&#8221;.</p>
<p><a href="https://mantovauno.it/home-page/sostegno-alla-flotilla-tramite-altoparlanti-bufera-al-fermi-fratelli-ditalia-inaccettabile-indottrinamento/attachment/fermi-flotilla-mantova-1/" rel="attachment wp-att-585270"><img class="alignleft size-medium wp-image-585270" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1-240x300.jpg 240w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1-768x960.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1-819x1024.jpg 819w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1-696x870.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1-1068x1335.jpg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1-336x420.jpg 336w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/10/fermi-flotilla-mantova-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>Nella mattinata di ieri il messaggio è stato trasmesso via altoparlanti in tre orari: alle 7.50, alle 10 e alle 12. In parallelo, l&#8217;invito &#8211; che sarebbe stato esortato anche da alcuni professori &#8211; a partecipare a una raccolta firme su di un grande foglio a forma di vela, evidente richiamo alle imbarcazioni impegnate nella missione.</p>
<p>Informati da studenti e genitori, gli esponenti mantovani di Fratelli d&#8217;Italia non ci hanno messo un attimo a condannare il fatto, non tanto per l&#8217;iniziativa in sé, quanto per il coinvolgimento dell&#8217;Istituto scolastico. &#8220;Il messaggio, che ai più può sembrare innocuo, &#8211; afferma Leonardo Minelli &#8211; è puramente ideologico. Un indottrinamento che non entra nel merito della questione tra Palestina e Israele, ma che avvalla l&#8217;iniziativa di un gruppo di disperati che ha messo in atto un&#8217;azione dimostrativa e provocatoria in un contesto di guerra, andando laggiù a fare del circo con l&#8217;unico scopo di creare un incidente. La Preside, Consigliere comunale del Pd, a scuola dovrebbe ricoprire un ruolo imparziale ed educativo, ma non è nuova a episodi di questo tipo: se si vuole fare propaganda, esistono altre sedi, tipo il Consiglio comunale. Anche perché tanti ragazzi che frequentano il Fermi non sono d&#8217;accordo e non si sentono rappresentati da quella presa di posizione faziosa&#8221;.</p>
<p>Questa notte davanti all&#8217;Istituto è apparso uno striscione firmato da Azione Studentesca che recita: &#8220;Il Fermi non ringrazia la Flotilla&#8221;. Gioventù Nazionale si era già mossa nelle ore precedenti, pubblicando un volantino sui social con il quale condanna &#8220;la farsa&#8221; andata in scena nella scuola mantovana, e incalzando: &#8220;la preside Pavesi lo sa che non è in consiglio comunale, ma a scuola? Basta indottrinamento!&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Assessore regionale Alessandro Beduschi, da parte sua, commenta: &#8220;non c&#8217;è nulla di didattico ed educativo in questa iniziativa che enfatizza un evento di natura politica. Non è la prima volta che la direzione della scuola entra nel merito di vicende di pura propaganda. C&#8217;è bisogno di insegnare la storia in modo indipendente, non di fare attività di evangelizzazione, ovvero quanto di peggio un educatore possa fare&#8221;. Beduschi dice di aver chiesto informazioni sull&#8217;accaduto &#8220;alla Direzione dell&#8217;Ufficio scolastico regionale nella persona di Luciana Volta, alla mia collega regionale all&#8217;Istruzione Simona Tironi e alla Sottosegretaria all&#8217;istruzione Paola frassinetti per chiedere se quanto avvenuto sia corretto. Noi riteniamo che non lo sia&#8221;.</p>
<p>&#8220;È questa la scuola pubblica che vogliamo? Ci sentiamo a nostro agio leggendo di questa iniziativa della dirigente scolastica? &#8211; si domanda la Senatrice Paola Mancini &#8211; Tutti vediamo la scuola come luogo di inclusione e di crescita all’insegna del rispetto reciproco e per questo affidiamo i nostri ragazzi con serenità agli insegnanti. Sapere che è proprio la Dirigente di un importante Istituto scolastico mantovano a fare propaganda politica nelle aule ci lascia a bocca aperta: abbiamo semplicemente superato ogni limite nel rispetto delle persone, dei ruoli e delle regole. Auspichiamo il rapido intervento di chi è chiamato a far rispettare le regole per mantenere un clima consono nel luogo in cui i nostri ragazzi crescono passando gran parte della loro adolescenza&#8221;.</p>
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		<title>Consegnate le prime 635 firme contro l&#8217;impianto di biometano a Grole</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/consegnate-le-prime-635-contro-limpianto-di-biometano-a-grole/</link>
				<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 16:38:21 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>CASTIGLIONE DELLE STIVIERE &#8211; Consegnate questa mattina all&#8217;Ufficio protocollo del Comune di Castiglione il primo gruppo di firme sulla petizione contro l&#8217;impianto di biometano a Grole. Le firme consegnate sono 635. &#8220;La raccolta va avanti (domani dalle 9 alle 12 in piazza Dallò ndr) e invitiamo i cittadini di Castiglione a firmare la petizione in [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>CASTIGLIONE DELLE STIVIERE &#8211; Consegnate questa mattina all&#8217;Ufficio protocollo del Comune di Castiglione il primo gruppo di firme sulla petizione contro l&#8217;impianto di biometano a Grole. Le firme consegnate sono 635.<br />
&#8220;La raccolta va avanti (<em>domani dalle 9 alle 12 in piazza Dallò ndr</em>) e invitiamo i cittadini di Castiglione a firmare la petizione in cui si chiede all&#8217;Amministrazione comunale di esprimere un parere negativo a questo impianto attraverso un pronunciamento del Consiglio Comunale&#8221; dichiara Franco Tiana, del Comitato &#8220;No polo logistico&#8221; che si sta battendo contro la realizzazione dell&#8217;insediamento.<br />
&#8220;Questi impianti devono avere un legame con il territorio dove so presenti le aziende agricole che conferiscono i loro prodotti e sottoprodotti. Su 17 aziende agricole che conferirebbero solo una è di Castiglione e le altre 16 distano da Grole da 6 a 14 Km e quasi tutte da Carpenedolo nella stessa zona. Circa il 95% delle sostanze arriverebbe da fuori Castiglione&#8221; conclude Tiana.</p>
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		<title>Chiusura ponte Acquanegra: commercio in ginocchio, fatturato giù del 50%. Carra: &#8220;subito i ristori&#8221;</title>
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				<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 13:57:31 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>ACQUANEGRA &#8211; <strong>“Il calo di fatturato per le attività commerciali raggiunge anche picchi del 40-50%.</strong> A due anni dalla <strong>chiusura del ponte che collega Acquanegra sul Chiese e Calvatone</strong>, le attività commerciali e artigianali sono in sofferenza, cosi come i lavoratori dipendenti delle decine di aziende che insistono sulla zona, a ridosso di due province,<strong> costretti a una percorrenza giornaliera di circa 40 chilometri tra andata e ritorno, rispetto ai cinque/sei chilometri di attraversamento del ponte.</strong> Costi e tempi più che raddoppiati. Altri due anni serviranno per la realizzazione del ponte provvisorio, la cui posa è prevista non prima del 2027. In tutto quattro anni di disagi. Servono dunque ristori alle attività in difficoltà e ai privati”.</p>
<p>I consiglieri regionali del Partito Democratico, <strong>Marco Carra e Matteo Piloni,</strong> commentano così i dati emersi dall<strong>’audizione che loro stessi hanno chiesto, in Commissione Attività Produttive in Regione</strong>, per ascoltare le istanze degli enti locali, i due Comuni e le due Province di Mantova e Cremona, e delle associazioni di categoria, che si è tenuta stamattina.</p>
<p>“Abbiano fatto benissimo a coinvolgere in questa audizione i rappresentanti del mondo dell’artigianato e del commercio. <strong>I dati emersi nel l’incontro sono preoccupanti</strong> – spiega il consigliere Marco Carra – e questa audizione ci è servita per comprendere la gravità della situazione che sta vivendo il mondo dell’impresa dei territori di Acquanegra e Calvatone coinvolti dalla chiusura del ponte da oltre due anni. Il calo di fatturato che ci hanno rappresentato le associazioni di categoria è un elemento che ci deve far riflettere. Abbiamo appreso dalla loro voce lo stato di salute di queste realtà. <strong>A questo punto servono delle misure concrete per dare una mano alle imprese artigiane e commerciali. C’è un precedente, cioè la chiusura del ponte di Casalmaggiore,</strong> per cui sono state trovate le forme e le modalità per corrispondere ai danni subiti dal mondo produttivo con un accordo tra il Comune e la Regione. <strong>Occorre fare la stessa cosa anche per questo territorio, già fortemente penalizzato da politiche poco attente alle sue reali necessità.</strong> Non è tollerabile alcun tentennamento e la Regione deve essere vicina ai territori. Per questo sono fiducioso che in breve tempo si possa trovare una soluzione e noi faremo di tutto perché ciò accada.”</p>
<p><strong>Alvaro Busi,</strong> del Comitato “Ridateci il ponte” era presente all’udizione di Milano e commenta: “Siamo venuti qui in Regione a <strong>portare le 2 mila firme per testimoniare le difficoltà di un territorio.</strong> La chiusura del ponte è per noi una calamità e come tale abbiamo chiesto che venga considerata. Abbiamo mantenuto la parola di fronte ai nostri cittadini, ora ci auguriamo che la Regione Lombardia possa onorare i suoi impegni di fronte alle richieste di un territorio in difficoltà da oltre due anni”.</p>
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