Aruba con Fondazione Links, Ai per riconoscimento da remoto

Aruba e la Fondazione Links hanno avviato una collaborazione strategica per lo sviluppo di una soluzione innovativa di remote digital onboarding basata sull’Intelligenza Artificiale. Il maggiore cloud provider italiano – attivo anche nei servizi di data center, web hosting, e-mail, Pec e registrazione domini – ed il centro di ricerca no-profit del settore delle tecnologie dell’informazione – fondato dal Politecnico di Torino e dalla Compagnia di San Paolo – svilupperanno insieme una serie di algoritmi per la realizzazione di una innovativa soluzione di remote digital onboarding basata su Intelligenza Artificiale che punta a ridurre le possibilità di errore umano durante i processi di riconoscimento da remoto. 

Si tratta di un sistema di identificazione remota automatica che, grazie all’intelligenza artificiale, non richiede un’interazione in tempo reale tra un operatore umano e il soggetto che deve essere identificato, come previsto anche nel report Enisa-European Union Agency for Cybersecurity del marzo scorso. I due player spiegano infatti che sono sempre di più i servizi che richiedono di verificare in modo certo l’identità di un utente da remoto attraverso processi di validazione dei dati e di riconoscimento in fase di accesso ai servizi, transazioni, sottoscrizione di contratti o inserimento di dati riservati. Di conseguenza, “si rende sempre più necessario affidarsi a procedure che garantiscano la massima sicurezza dell’identificazione e del riconoscimento da remoto dell’utente”. 

Ed é in questo contesto che Aruba e Fondazione Links puntano “all’eccellenza” attraverso tecniche avanzate di Presentation Attack Detection e Face Verification”. La nuova soluzione consentirà di creare un’istanza di riconoscimento remoto univocamente associata al soggetto identificato e di conservare in maniera sicura tutte le evidenze dell’avvenuto riconoscimento. All’analisi dello stato dell’arte, nonché alla creazione e raccolta delle linee guida e delle informazioni utilizzate per lo sviluppo del progetto, hanno contribuito esperti di fama internazionale come la professoressa Barbara Caputo del Politecnico di Torino, il professore Sebastien Marcel dell’Idiap di Martigny, e il professore Fabio Roli dell’Università di Cagliari, tutti ricercatori ed esperti riconosciuti nella comunità scientifica tra i massimi esperti sulle specifiche tecnologie di interesse, dalla Presentation Attack Detection alla Face Recognition ed ulteriori.  

Marco Mangiulli, Cio & Head of Software Development di Aruba, ha sottolineato che si punta “ad un obiettivo ambizioso, quello di mettere una tecnologia a servizio dell’uomo e renderla scalabile e utilizzabile in diversi scenari di utilizzo” ha commentato . “Stiamo sviluppando – ha aggiunto Mangiulli- una soluzione che renderà i processi di remote onboarding e identity proofing ancora più sicuri. Grazie al supporto dell’Intelligenza Artificiale e all’esperienza della Fondazione Links, infatti, stiamo implementando un sistema innovativo che offrirà garanzie e performance superiori a quelle offerte dagli attuali sistemi di riconoscimento da remoto”. 

“Creare sinergie, mettere a sistema, far crescere il territorio e la qualità delle applicazioni attraverso l’innovazione tecnologica è parte determinante della nostra missione” ha rilevato Stefano Buscaglia, direttore Generale di Fondazione Links. Il progetto in corso di realizzazione con Aruba, ha detto Buscaglia, “permette di confermare il ruolo chiave di Links come catalizzatore di innovazione Ict che porta soluzioni di frontiera nel tessuto industriale e di fatto accelera la competitività dei suoi partner”.  

Non è la prima volta che Aruba e Fondazione Links mettono insieme il proprio know-how, le due realtà hanno già collaborato su progetti della Aruba Software Factory, la società del gruppo fondata a Torino nel 2019 proprio in virtù delle eccellenze R&D e accademiche del territorio, di cui il Politecnico di Torino è un esempio. Gli ambiti di applicazione su cui si sta concentrando la Software Factory torinese sono il Cloud Computing, Trust Services, Digital Transformation, Data Security, E-Government e personalizzazioni di soluzioni per i clienti Enterprise, tutti ambiti in cui l’esperienza di Aruba è consolidata. Le risorse vengono anche indirizzate verso progetti legati a servizi di Blockchain, IoT (Internet of Things) e Ai (Intelligenza Artificiale). 

(Adnkronos)