Cinghiali, formaggi e filosofia, la carica degli Odg alla manovra che fa esultare i deputati

Tranquilli, la Roma-Latina si farà. E verrà anche messa in sicurezza la “strada della morte”, la statale 106 Jonica in Calabria. Per non parlare della Bovalino-Bagnara, finalmente portata a compimento. E perché, la ex Tiberina 3bis? Sarà ripristinata. Almeno nel tratto da Pieve S. Stefano al confine tra Toscana e Emilia Romagna. Chi lo dice? Lo dicono i parlamentari che hanno firmato i rispettivi ordini del giorno alla manovra, che stamattina ha avuto il via libera definitivo della Camera. 

Perché i nostalgici dell’assalto alla diligenza hanno montato le tende su un’altra frontiera parlamentare, quella degli Odg. Una volta la Finanziaria, così si chiamava, veniva smontata e rimontata in Parlamento. Era, appunto, l’assalto alla diligenza: la pioggia di emendamenti con cui deputati e senatori facevano arrivare i finanziamenti ai rispettivi territori. Una ‘via crucis’ che la legge di Bilancio da sempre doveva attraversare. Come riportano le cronache parlamentari nel 2001 la Finanziaria entrò in Parlamento con 76 articoli uscendone con 158. 

L’anno dopo il gap passò da 37 a 79 articoli. “C’è della follia in giro, circolano emendamenti di cui non si capisce il significato”, sbottò uno sfinito Marcello Pera al termine di una estenuante seduta notturna. Tutto questo accadeva, però, prima della tagliola della fiducia. Una prassi, censurata da tutti ma praticata da anni, che mette i parlamentari spalle al muro. Qualche margine per gli emendamenti resta, sì. Ma nulla rispetto al passato.  

(Adnkronos) – Basti pensare che quest’anno la manovra è stata discussa solo al Senato, mentre la Camera si è trovata di fronte al pacchetto ‘prendere o lasciare’ con voto di fiducia finale. E allora? Allora giù con gli Odg. Che, bisogna ricordare, si limitano a impegnare il governo. Nulla di certo, a parte l’euforia dei parlamentari per l’ok ricevuto di volta dalle loro proposte.  

Proposte, ovviamente, animate dalle migliori intenzioni. Molti ordini del giorno si occupano di questioni importanti, spesso drammatiche: crisi industriali, salute, disagi di ogni genere. La buona fede, di certo, ha animato i deputati Andrea Frailis, Susanna Cenni ed Eva Avossa che hanno espresso “soddisfazione” per l’accoglimento dell’Odg “sui pericoli e sui danni causati dagli animali inselvatichiti”. In sostanza, i cinghiali. I deputati del Pd, tra l’altro, hanno chiesto al governo di riferire alle Camere sulla sterilizzazione per “contenere la popolazione degli animali dannosi”.  

Gli animali, con la viabilità (a proposito, anche la strada E78, che “interseca la E45”, ha avuto un impegno ad hoc di Coraggio Italia, firma Mugnai e Ripani), vanno fortissimo tra gli Odg. Il tarantino Giovanni Vianello ha ottenuto il sì al suo Odg per istituire il ‘Santuario dei Cetacei del Golfo di Taranto’: “Un primo passo importante per la tutela dei nostri delfini e delle nostre balene”, ha sottolineato il deputato di Alternativa.  

(Adnkronos) – E che dire di Massimiliano Capitanio, il cui ordine del giorno chiede al governo di impegnarsi per “la migrazione dell’applicazione ‘iPatente’ verso la app ‘Io'”? A scacciare ogni dubbio, il deputato della Lega chiarisce: “La Cina lo ha già fatto, Usa, Germania e Svizzera ci stanno lavorando”. Cambiando fronte è al sicuro, garantisce Alessandra Ermellino, il 25/mo Congresso mondiale di filosofia in programma a Roma nel 2024: “Non un semplice convegno accademico e culturale ma un momento di confronto a carattere globale sulle sfide del nostro tempo”, ha sottolineato la deputata del Misto a proposito del suo Odg accolto. 

Soddisfatte anche le deputate dem Susanna Cenni e Antonella Incerti per l’accoglimento dell’Odg “che impegna il governo ad incrementare le risorse per i prodotti Dop e Igp”. Mentre Francesco D’Uva, dalla commissione Difesa, può esultare a ragione per il sì alla sua proposta di “individuare risorse economiche da destinare all’implementazione delle strutture operative della Scuola Interforze per la difesa Nbc, al mantenimento e consolidamento dei risultati raggiunti in questi anni, nonché al potenziamento delle capacità della struttura, per rendere il nostro Paese maggiormente preparato ai rischi provenienti dalle minacce chimico, biologiche, nucleari e radioattive”. (di Giuseppe Greco) 

 

 

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