Guerra Ucraina-Russia, cessate il fuoco sul tavolo dei negoziati

 L’ipotesi di un cessate il fuoco nell’agenda degli nuovi colloqui tra Russia e Ucraina che si terranno oggi nella città di Brest, al confine tra Bielorussia e Polonia, mentre continua la guerra innescata dall’invasione ordinata da Vladimir Putin.

Secondo il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, nel corso dell’incontro, verranno affrontate questioni relative a un cessate il fuoco e anche alla “necessità di un corridoio umanitario”. L’arrivo della delegazione ucraina è atteso per questa mattina. Secondo Medinsky, i militari russi forniscono un “corridoio sicuro” alla delegazione ucraina.

VITTIME – Continuano intanto i combattimenti, con pesanti perdite da entrambe le parti. Il ministero della Difesa russo ha fornito oggi per la prima volta un bilancio ufficiale delle perdite dall’inizio dell’invasione: 498 soldati russi morti e altri 1.597 feriti. Stamani il bilancio pubblicato su Facebook dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine parlava invece di 5.840 russi morti e segnalava anche la distruzione di 211 tank, 30 velivoli e 31 elicotteri, 862 mezzi blindati, due unità navali e tre droni.

Ma la Russia parla anche delle perdite da parte ucraina. Secondo Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, da parte ucraina ci sono stati 2.870 morti e circa 3.700 feriti. L’Ucraina non ha sinora fornito un bilancio per quanto riguarda le perdite tra le sue fila e si tratta di un bilancio che non può essere verificato in modo indipendente. Ma la cifra si avvicina a quella dichiarata dai servizi di emergenza ucraini: oltre 2mila i civili ucraini uccisi dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio.

Centinaia di strutture, fra cui case, reti dei trasporti, ospedali, asili d’infanzia sono state distrutte. Sarebbe invece in stallo l’avanzata russa verso Kiev, dove martedì si stava dirigendo un convoglio lungo 64 chilometri. Lo ha rivelato una fonte del Pentagono, secondo cui il convoglio sarebbe bloccato in parte a causa della resistenza ucraina, in parte a causa della mancanza di carburante e di cibo per il militari.

ONU VOTA RISOLUZIONE CONDANNA RUSSIA – Ieri l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato con 141 voti a favore, cinque contrari e 35 astenuti una risoluzione di condanna “nei termini più forti” dell’operazione militare in Ucraina da parte della Russia.La risoluzione approvata dall’Assemblea generale “chiede anche alla Federazione russa di ritirare immediatamente, completamente e incondizionatamente tutte le sue forze militari dal territorio ucraino all’interno dei suoi confini riconosciuti internazionalmente”. Oltre alla Federazione russa, hanno votato contro Corea del Nord, Siria, Bielorussia ed Eritrea. Tra i 35 Paesi che si sono astenuti ci sono tra gli altri l’Algeria, la Bolivia, la Cina, Cuba, l’India, Iran e Iraq, Nicaragua, Sudafrica e poi Tagikistan, Kirgizistan e Kazakistan.

Da parte sua il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha avvertito: “La terza guerra mondiale sarebbe nucleare e devastante”. Mentre per il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, ha sottolineato che per Mosca esiste il rischio di “incidenti” con la Nato. “Non ci sono garanzie che non ci saranno incidenti, non ci sono garanzie sul fatto che questi incidenti possano subire una escalation in una direzione completamente non necessaria”, ha affermato, sottolineando che “i rischi, ovviamente insorgono” ed ha fatto presente come la Russia “sia estremamente preoccupata” per l’invio di armi in Ucraina nel quadro dell’invasione lasciando intendere come “tutto in questa situazione sia estremamente pericoloso”.

ZELENSKY: “RUSSIA VUOLE CANCELLARCI” – Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha accusato la Russia di voler “cancellare” la storia del Paese. Intervenuto in video, dopo che le forze russe hanno distrutto ieri a Kiev il mausoleo del massacro nazista di Babi Yar, Zelensky ha esortato gli ebrei di tutto il mondo “a non rimanere silenziosi”. “Hanno l’ordine di cancellare la nostra storia, cancellare il nostro Paese, cancellarci tutti”, ha detto Zelensky, che è di origine ebraica.

MACRON: “PUTIN HA FATTO GUERRA DA SOLO” – ”La Russia è l’aggressore, non è attaccata” e ”noi non siamo in guerra contro la Russia”, ha chiarito in serata il presidente francese Macron, dicendo che ”Putin ha scelto da solo di fare la guerra”, lui è il solo responsabile di questo ”attacco brutale”. Macron ha aggiunto che ”è una menzogna dire che questa è una guerra contro il nazismo”. Ad alimentare questa guerra, aggiunto, è “una lettura revisionista della Storia d’Europa”. Il presidente francese ha quindi aggiunto di ”sostenere tutti i russi che sono contrari alla guerra in Ucraina”. ”Lodo il coraggio degli ucraini”, ha aggiunto Macron, sottolineando di essere in contatto con il Putin. “Ho scelto di rimanere in contatto con il presidente Putin per cercare instancabilmente di convincerlo a rinunciare alle armi”. ”Se resto sempre in contatto con Zelensky”, ha spiegato, “lo stesso ho intenzione di fare con Putin ‘per evitare che il conflitto si allarghi”.

(Adnkronos)