Migranti, a Lampedusa cadavere di una donna affiora tra gli scogli

(Adnkronos) – Il cadavere di una donna è stato ritrovato tra gli scogli a Lampedusa. Il corpo senza vita dovrebbe essere quello di una migrante, non è ancora chiaro, però, se si tratta di una delle vittime degli ultimi naufragi registrati lo scorso fine settimana in zona Sar Maltese, quando sulla più grande delle Pelagie insieme ai sopravvissuti furono condotte anche otto salme. Sul posto, nella zona di Capo Grecale, i vigili del fuoco e gli uomini della Capitaneria di porto.  

Intanto le uniche quattro donne superstiti del naufragio del 24 marzo e che si trovano sull’isola sono “stremate, mentalmente e fisicamente – racconta Michele Alma, psicologo di Medici senza Frontiere – Tra le quattro donne che abbiamo assistito, una ha perso il marito e il fratello, un’altra il compagno”. In 46 erano partiti dalla Tunisia e solo in quattro sono riuscite a non annegare.  

“Ci hanno raccontato che una nave gli è passata accanto senza fermarsi – continua la Ong – Si è creata una grande onda, ha destabilizzato il barcone su cui viaggiavano che si è spezzato. Nessuno degli uomini è riuscito a rimanere a galla, nonostante avessero dei giubbotti di salvataggio. Erano in 46 su quella barca partita dalla Tunisia. Solo 8 cadaveri sono stati recuperati ad oggi. Nel frattempo, le sopravvissute hanno potuto comunicare alle famiglie che loro sono vive, ma i loro cari purtroppo no”.  

 

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