Migranti, scontro Polonia-Bielorussia: in migliaia bloccati al confine

Dinanzi alla crisi al confine tra Bielorussia e Polonia, dove si trovano ammassati migliaia di migranti che Minsk, secondo le accuse, usa come ‘arma’ contro l’Europa, la Germana rivolge un appello all’Ue perché si aiuti Varsavia. “La Polonia o la Germania non possono gestire questo da sole”, ha detto al quotidiano Bild il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer. “Dobbiamo aiutare il governo polacco a proteggere la sua frontiera esterna – ha esortato – Questo sarebbe compito della Commissione europea, faccio appello perché agisca”. 

UE – “Chiedo alle autorità della Bielorussia di rispettare il diritto internazionale”, ha scritto ieri su Twitter il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ribadendo che “la Ue non accetterà nessun tentativo di strumentalizzare i migranti per motivi obiettivi politici”. “Stiamo monitorando attentamente la situazione sui confini dell’Unione Europea”, conclude. 

Sulla situazione è intervenuta anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: “La Bielorussia deve smettere di mettere la vita delle persone a rischio, la strumentalizzazione dei migranti per scopi politici è inaccettabile”. “Le autorità della Bielorussia devono capire che fare pressioni in questo modo sulla Ue attraverso la cinica strumentalizzazione dei migranti non l’aiuta ad ottenere i suoi obiettivi”, aggiunge la presidente riferendo di aver parlato con il premieri della Polonia, Mateusz Morawiecki, della Lituania, Ingrida Šimonytė e della Lettonia, Arturs Krišjānis Kariņš. 

A loro ha “espresso la solidarietà Ue e discusso con loro misure che la Ue può adottare per sostenere i loro sforzi per affrontare la crisi”, ha aggiunto affermando di chiedere agli stati membri di “approvare finalmente le sanzioni estese alle autorità bielorusse responsabili per di questo attacco ibrido”. 

Lituania vara stato emergenza in regione confine
 

La Lituania ha intanto introdotto lo stato di emergenza nelle regioni al confine con la Bielorussia dopo che ieri migliaia di profughi sono stati indirizzati dalle autorità bielorusse al confine con la Polonia. “La decisione è stata presa tenendo presente l’aggravarsi della situazione al confine, sarà ora il Parlamento a dovere approvare il provvedimento”, ha dichiarato la Premier, Ingrida Simonyte. Lo stato di emergenza, se approvato, entrerà in vigore dalla mezzanotte di domani, per la durata di un mese. Riguarderà il confine con la Bielorussia e in una zona cuscinetto di cinque chilometri dalla frontiera, così come i centri di accoglienza dei migranti già entrati in Lituania dalla Bielorussia.  

 

 

(Adnkronos)