MANTOVA – Una discarica all’interno di una lottizzazione fantasma, un cestino per i rifiuti da collocare nella ciclabile interna all’abitato, un rubinetto per riuscire ad annaffiare le piante vicine allo sgambatoio e l’ipotesi di immettere ulteriori alberi, anche per fare ombra ai tanti posti auto presenti. Sono le principali richieste avanzate dai residenti del Quartiere Rabin all’assessore Andrea Murari, alla Polizia Locale, ai referenti di Mantova Ambiente e ai tecnici del Comune di Mantova che oggi hanno effettuato il sopralluogo nell’ambito del “Piano Quartieri Puliti”.
Se la possibilità di inserire nuove piante lungo via Levi e via Rabin va soppesata con la possibilità di perdere alcuni posti auto, Murari ha promesso di fare al più presto una verifica con l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli per quel che riguarda i marciapiedi di via Rabin. Tra le ipotesi vi è quella di togliere parti attualmente asfaltate per aggiungere verde al contesto, ma questo dipenderà anche da quelle che saranno le preferenze dei residenti.
Di sicuro va risolto con una certa urgenza lo stato di una lottizzazione incompiuta che sorge tra le case di via Rabin e che è diventata una sorta di discarica a cielo aperto: dalla strada è ben visibile, a distanza di metri, un grande cumulo di rifiuti abbandonati da rimuovere al più presto. Assessore e Polizia Locale hanno assicurato che effettueranno verifiche nei prossimi giorni per capire in primis a chi appartenga quell’area.
Discariche abusive a Colle Aperto
Prima di andare al secondo sopralluogo di giornata a Gambarara, la delegazione comunale ha fatto una breve – ma intensa – tappa a Colle Aperto, perché qui l’emergenza rifiuti è reale. L’area perlustrata palmo a palmo è quella dietro il supermercato Lidl, dove sono presenti innumerevoli cumuli di rifiuti, anche semi-nascosti tra la vegetazione laddove secondo i residenti sono soliti appartarsi personaggi dalle attività discutibili. Qui la situazione è a tratti drammatica per il numero di rifiuti abbandonati in luoghi non facilmente visibili agli avventori e lo stesso Murari, preso coscienza dello stato dell’arte, ha affermato che le cose non possono rimanere così. Nei prossimi giorni il Comune e la Polizia Locale effettueranno un sopralluogo più approfondito “mappe alla mano”, parole dell’assessore, per capire quali aree siano private e quali invece del Comune. La parole d’ordine è: ripulire.
Gambarara e Ponte Rosso: ancora rifiuti, edifici abbandonati
Ultime tappe del tour odierno sono state Gambarara e Ponte Rosso. A Gambarara di nuovo è tornato, da parte dei residenti, il tema dell’abbandono dei rifiuti, in particolare lungo strada Mantovanella. Altre richieste hanno riguardato il tema della cura del verde, siepi e prati a bordo strada: Murari e Mantova Ambiente hanno preso nota. Un altro grande argomento è quello degli edifici privati abbandonati, a cominciare dall’ex mercato ortofrutticolo: situazioni che portano degrado e quindi problemi di varia natura. Infine, il tema delle vie private a uso pubblico che denotano uno stato di grande criticità per quel che riguarda gli asfalti e l’assenza di illuminazione. Murari ha riferito che per quanto riguarda via Marmirolo l’assessore Martinelli sta lavorando per rintracciare i frontisti e proporre loro la disponibilità a cedere gratuitamente la proprietà al Comune di Mantova, tuttavia devono essere tutti concordi poiché se anche uno solo dovesse negare il consenso, l’ipotesi cadrebbe. Tra i presenti c’erano anche dei residenti di Ponte Rosso, con i quali si è effettuato un sopralluogo in particolare su strada Gambarara poiché anche qui, immancabilmente, il problema è quello dei rifiuti abbandonati.