MANTOVA – Cerimonia solenne questa mattina in occasione della ricorrenza della Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale.
La commemorazione è iniziata con la posa di una corona presso il Monumento ai Caduti in piazza 80ª Fanteria,
per poi proseguire al Famedio, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose: il Prefetto della provincia di Mantova, Roberto Bolognesi, il Sindaco di Mantova Mattia Palazzi affiancato dal presidente del Consiglio comunale di Mantova, Massimo Allegretti, il Presidente della Provincia Carlo Bottani, il Questore Annarita Santantonio, il Comandante del 4° Reggimento Artiglieria Contraerea “Peschiera”, col. Salvatore Verde, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, col. Pancrazio Dario Vigliotta, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, col. Antonello Cefalo, il procuratore della Repubblica Giulio Tamburini, il presidente del Tribunale Massimo De Luca e le altre autorità locali.
Davanti ai componenti dell’Artiglieria Controaerei “Peschiera” hanno sfilato le rappresentanze delle associazioni combattentistiche, accompagnate dalle bandiere e dai gonfaloni del Comune e della Provincia di Mantova. Qui, dopo l’Alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno Nazionale, la deposizione e benedizione delle corone presso la cripta del Famedio, c’è stata la lettura dei messaggi istituzionali
Il prefetto Roberto Bolognesi ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:
“Il 4 novembre segna la data in cui l’armistizio di Villa Giusti pose termine alla guerra mondiale che aveva insanguinato l’Europa, con il coronamento del sogno risorgimentale dell’unità d’Italia. La giornata che oggi celebriamo è momento di ricordo e di espressione della riconoscenza del Paese per quanto i cittadini in uniforme fecero, combattendo per fare dell’Italia una Nazione indipendente e libera, ispirata a valori democratici e di pace. Oggi nuovi conflitti si sono affacciati in Europa e nel Mediterraneo: il pericolo di un allargamento del sanguinoso conflitto scatenato dall’aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa impone grande attenzione e un impegnativo sforzo di adattamento dello strumento militare, per la creazione di una comune forza di difesa europea, in stretta cooperazione con l’Alleanza Atlantica.”
Dopo aver ringraziato le Autorità intervenute, il prefetto ha ricordato come la commemorazione ufficiale odierna si tenga in una data, quella del 4 novembre, dall’alto valore simbolico, che ha costituito una tappa fondamentale nel processo di formazione dello Stato italiano. Nella circostanza, il Prefetto ha evidenziato che il 4 novembre costituisce “una ricorrenza nella quale facciamo memoria dei nostri caduti, ricordando con partecipazione il loro sacrificio per la Patria.”
Il comandante del IV Reggimento “Peschiera”, colonnello Salvatore Verde, ha letto il messaggio del Ministro della Difesa Guido Crosetto:
“Oggi è l’occasione per celebrare il ruolo delle Forze Armate nel tessere quella rete di sicurezza, coesione e fiducia che permette alla nostra comunità di vivere in pace. Mi rivolgo a voi, donne e uomini della Difesa: osservando il vostro impegno, ritrovo il senso autentico del servire lo Stato con serietà, disciplina, responsabilità e umanità. Viviamo tempi complessi, in cui la pace non è più scontata: per questo il vostro lavoro, militari e civili, è così importante. Con professionalità e generosità garantite ogni giorno la serenità e il benessere dei cittadini, difendendo i principi che sono alla base della nostra democrazia e del vivere insieme. La Difesa costruisce ponti tra passato e presente, tra la memoria dei caduti e le nuove generazioni.”
Al termine sono state deposte due corone all’interno della cripta del Famedio, in omaggio ai caduti, e infine si è tenuta la Santa Messa celebrata dal Vicario generale della Diocesi don Alberto Formigoni.
















