ROMA – Un continuo andirivieni di fedeli nel Santuario di San Salvatore in Lauro, a Roma, chiesa giubilare, dove in questi giorni è custodita la Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo proveniente da Mantova.
SANTUARIO GREMITO DI FEDELI
Tantissime persone che passano davanti all’ampolla per un momento di preghiera, di silenzio, di affidamento. E ieri si è vissuta una delle celebrazioni più intense e partecipate, con il santuario gremito e una devozione che ha lasciato stupiti, soprattutto noi mantovani, “custodi” di questa reliquia ma che forse proprio per questo, nel tempo, abbiamo finito erroneamente per dare un po’ per scontata.
Scene che difficilmente si vedono nella basilica di Sant’Andrea, dove il Preziosissimo Sangue è custodito e nelle giornate di esposizione dei Sacri Vasi: centinaia di fedeli in preghiera attorno al reliquiario quelli visti ieri a Roma, molti giovani, un silenzio carico di emozione interrotto solo dalle litanie e dai passi lenti di chi si avvicina alla teca. Decine di persone allungano il proprio smartphone a un collaboratore del santuario affinché la fotografia che appare sullo schermo possa toccare fisicamente la teca che custodisce il Preziosissimo Sangue, quasi a cercare un contatto, un segno, una benedizione.
DEVOZIONE ED EMOZIONE
La devozione è palpabile, leggibile nei volti e nei gesti. Una giovane donna stringe tra le mani uno zainetto da bambino con Topolino mentre prega con lo sguardo fisso sul reliquiario.
A una signora più anziana scende qualche lacrima mentre si avvicina lentamente alla teca. Un uomo si presenta alla celebrazione con una rosa in mano, che poi depone con delicatezza vicino al Preziosissimo Sangue, come silenziosa offerta. L’ampolla, collocata da lunedì scorso al centro della navata del santuario romano, ha raccolto in questi giorni la devozione di migliaia di fedeli giunti da tutta Italia, in un clima di raccoglimento profondo, accompagnato da momenti di intensa preghiera personale e comunitaria.
“LA RELIQUIA, IL SENSO DI UNA GRANDE GRAZIA”
A presiedere la celebrazione di ieri è stato l’arcivescovo Flavio Pace, segretario del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani, con la presenza del vescovo emerito di Ivrea Edoardo Cerrato. Nell’omelia, Pace ha richiamato il valore spirituale della Reliquia mantovana e la speranza racchiusa in questo segno: “Custodisce la partecipazione di Cristo che ha donato tutto di sé”, ha affermato, collegando la venerazione del Preziosissimo Sangue al cammino del Giubileo in corso e introducendo già il Giubileo Straordinario della Redenzione del 2033, quando si celebreranno i duemila anni della morte e resurrezione di Gesù Cristo.
Diversi i pellegrini provenienti da Mantova, tra cui il cerimoniere della basilica di Sant’Andrea Alessandro Antonioli, a cui è stata affidata la seconda lettura, e una delegazione della Compagnia del Preziosissimo Sangue guidata dal priore Rosanna Golinelli. Al termine della messa, su invito di monsignor Pietro Bongiovanni, rettore del Santuario e originario di Asola, la delegazione è stata chiamata a posizionarsi accanto alla reliquia durante la processione dei fedeli verso la teca.
A causa di un forte temporale è invece saltata la prevista processione verso San Pietro. Bongiovanni, artefice del pellegrinaggio dal capoluogo virgiliano a Roma insieme alla Diocesi di Mantova e al presidente della Provincia Carlo Bottani – presente anche ieri nella Capitale – ha sottolineato come “questo segno rinsaldi ulteriormente il legame tra Mantova e Roma” e come l’afflusso di fedeli “sia andato ben oltre le previsioni, dando il senso di una grande grazia”.
La Reliquia resterà esposta fino a martedì prossimo, quando si terrà il solenne pontificale conclusivo presieduto dal cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei Vescovi. Un momento che sarà vissuto come occasione di ringraziamento e affidamento al Preziosissimo Sangue di Cristo per la Chiesa e per il mondo intero, in un clima di fede intensa che continua a parlare al cuore di migliaia di persone.
Il “PREZIOSISSIMO” PROTAGONISTA SU TG1 DIALOGO E VISIBILE SU RAIPLAY
Intanto anche la rubrica della Rai Tg1 Dialogo si è occupata questa mattina della Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo. Il giornalista e conduttore Mario Prignano, prendendo spunto proprio dalla presenza del Preziosissimo a Roma, è giunto nei giorni scorsi a Mantova, dove ha incontrato il rettore della basilica di Sant’Andrea, don Stefano Savoia.
NON E’ IL SANTO GRAAL MA GLI SI AVVICINA PARECCHIO …
“Non è il Santo Graal ma bisogna ammettere che gli si avvicina parecchio ..” ha esordito Prignano nel suo racconto dedicato alla Reliquia, prima di scendere insieme a don Stefano nella cripta dove sono custoditi i Sacri Vasi, che in questo anno giubilare sono rimasti sempre visibili ai fedeli.
È proprio qui che si conserva la porzione più importante della terra del Golgota, che la tradizione vuole essere intrisa del sangue di Cristo.
A Roma, invece, è stato portato lunedì scorso dallo stesso don Stefano il reliquiario che custodisce la porzione conservata nel Duomo di Mantova. Nel corso della trasmissione è stata così ripercorsa la storia di Longino, il suo arrivo a Mantova, la scomparsa della Reliquia e il suo ritrovamento nell’anno 804.
“Impossibile non informarsi su eventuali esami al carbonio 14″ spiega Prignano, e Savoia risponde ” gli anatomo patologi fino agli anni ’80 ci sconsigliavano di fare le analisi perchè il sangue, misto al terriccio, sarebbe completamente decomposto, trasformato, quindi avremmo esami che darebbero un risultato piuttosto deludente, però oggi con le nuove tecniche potrebbe emergere qualcosa di interessante”.
“SANGUE PER AMORE”
Riflettendo sul significato del servizio andato in onda, è lo stesso Prignano, affiancato da padre Enzo Fortunato, commentatore della trasmissione, a spiegare il senso più profondo del Preziosissimo.
“Chi cerca nelle reliquie la prova dell’esistenza di Dio commette un errore, la reliquia irribustisce il senso di fede che uno però deve già avere”.
La rubrica odierna, ad eccezione del servizio da Mantova, è stata interamente dedicata alla seconda Giornata Mondiale dei Bambini, che si terrà a Roma dal 25 al 27 settembre 2026. I bambini, simbolo della speranza del mondo, proprio come la reliquia del Preziosissimo rappresenta la speranza: è”Sangue per amore”, dichiara padre Enzo Fortunato.
La puntata è visibile su Ray Play https://www.raiplay.it/programmi/tg1dialogo


















