Tredicesime, parte il pagamento: 258mila mantovani tra i percettori tra dipendenti e pensionati

MANTOVA – Saranno 258.469 i mantovani che da domani inizieranno a incassare la tredicesima. Un numero consistente, composto da 113.493 pensionati e 144.976 lavoratori dipendenti, che conferma anche per il territorio virgiliano l’importanza di questa mensilità aggiuntiva per il bilancio familiare e per i consumi natalizi. Lo rileva l’Ufficio Studi della CGIA, che ha diffuso i dati aggiornati sull’impatto economico della gratifica di fine anno.

In Italia 36 milioni di beneficiari e un “giro” da 55,9 miliardi

Guardando al quadro nazionale, la tredicesima arriverà nelle tasche di 36 milioni di italiani: da un lato i 16,3 milioni di pensionati, dall’altro i 19,7 milioni di dipendenti del pubblico e del privato, che la riceveranno entro Natale. Il costo complessivo per Inps, amministrazioni pubbliche e datori di lavoro privati è stimato in 55,9 miliardi di euro lordi. Una cifra enorme, che si riduce a 42 miliardi netti dopo le ritenute Irpef, quantificate in 13,8 miliardi, risorse che rappresentano a loro volta un rilevante introito per l’erario. Le province con il maggior numero di cittadini coinvolti nella tredicesima sono: Roma: 2,75 milioni; Milano: 2,48 milioni; Napoli: 1,42 milioni; Torino: 1,40 milioni Mantova, con i suoi 258.469 percettori, rappresenta lo 0,7% del totale nazionale, una quota in linea con il peso demografico del territorio. La CGIA ricorda che circa 8 milioni di lavoratori privati percepiscono anche la quattordicesima, pagata di norma a luglio, prevista dai contratti dell’agricoltura, alimentare, autotrasporto, commercio/turismo e multiservizi. La quattordicesima tocca anche ai pensionati over 64 con redditi entro due volte il trattamento minimo annuo (15.688,40 euro nel 2025).

Bonus mamma e aiuti ai pensionati con redditi bassi

A dicembre arriveranno anche due misure aggiuntive: “Bonus mamme”: una tantum destinata alle lavoratrici con almeno due figli e reddito annuo sotto i 40mila euro. L’importo è di 40 euro per ogni mese lavorato nel 2025, fino a un massimo di 480 euro. Bonus pensionati al minimo: confermati i quasi 155 euro aggiuntivi per gli over 64 con redditi molto bassi e pensione non superiore al trattamento minimo Inps (7.844,20 euro annui).

Natale: consumi stabili ma lontani da dieci anni fa

Secondo l’analisi della CGIA, la spesa per i regali di Natale dovrebbe restare stabile rispetto allo scorso anno, intorno ai 10 miliardi. Un valore però nettamente inferiore rispetto a dieci anni fa, quando la cifra era superiore di circa un terzo. Le ragioni sono due: molti acquisti vengono anticipati al Black Friday, che sposta la spesa da dicembre a fine novembre; le famiglie hanno ridotto i budget per gli acquisti non essenziali, preferendo destinare le risorse a spese obbligate come bollette, mutui e generi alimentari.

I regali preferiti dagli italiani

Ai primi posti restano alimentari e bevande alcoliche, seguiti da giocattoli, tecnologia, libri, abbigliamento e articoli per la cura della persona. Continuano a crescere i regali digitali, come abbonamenti alle piattaforme streaming e buoni per acquisti online, grazie alla loro comodità e alla possibilità di acquisto immediato.