MANTOVA – Raccontare l’Unione Europea, la sua storia e i suoi massimi organismi, a una platea di studenti mantovani. E’ quanto è successo questa mattina presso gli Istituti Redentore, dove gli alunni della classi più grandi della Scuola Secondaria si sono videocollegati con un’illustre concittadina, Laura Parisi, team lead nel Direttorato generale di Relazioni internazionali della Bce a Francoforte.
Cresciuta a Porto Mantovano (“ci torno dalle due alle quattro volte all’anno, lì ho ancora i genitori e i nonni”), dopo gli studi al Liceo Belfiore ha intrapreso studi universitari in prestigiosi atenei italiani e all’estero, specializzandosi a New York. La carriera lavorativa non è stata da meno, tant’è vero che nel 2020 è stata selezionata come “Donna dell’anno” nella Scienza dalla BCE per il suo contributo al lavoro sul clima ed è stata nominata tra le 50 donne italiane più influenti da La Repubblica.
La lezione, interamente declinata in un perfetto inglese, si è sviluppata con una prima parte di introduzione rispetto all’Unione Europea, alla sua storia, alle figure-chiave, alle date simbolo e ai servizi che offre ai cittadini di tutti i Paesi membri; nella seconda parte la relatrice d’eccezione si è concentrata maggiormente sulla Bce, come funziona ed è organizzata. “I ragazzi hanno dimostrato molto interessate – racconta Parisi – e hanno formulato tante domande alla fine, alcune preparate altre no. C’è materiale su cui lavorare, anche perché non so quanto ci si soffermi su questi argomenti nei piani curricolari”.
Anche perché, di questi tempi, non mancano certo i tentativi di screditare l’Unione Europea: “viviamo un momento storico molto particolare, con estremismi e nazionalismi che cercano di dividere anziché di unire. Un periodo in cui c’è bisogno di fare tantissima informazione, seria e fatta bene: la scuola può essere un veicolo importante per fare chiarezza”, aggiunge Laura Parisi.
In tal senso, la comunicazione assume un ruolo fondamentale: “la struttura della Bce è centralizzata, Francoforte è il quartier generale e anche l’unica sede, e questo magari può creare involontariamente distanza. Oggi come oggi, dal punto di vista comunicativo ci sono tantissimi canali che Bce ha aperto per comunicare in maniera diretta, ad esempio il canale Youtube “Coffee Echonomics” che sviscera in modo semplice questioni di economia. Si sta facendo molto lavoro sui social media, anche tramite la mediazione delle banche centrali nazionali: la Banca d’Italia in tal senso sta facendo molto anche per le scuole e i giovani”.
L’Unione è sempre al fianco degli europei, ma questa presenza in qualche modo invisibile viene spesso dimenticata: “qui come cittadini – prosegue Parisi – abbiamo tante libertà e vantaggi, anche se magari non ce li ricordiamo. L’UE ha fatto tantissimo per armonizzare molti aspetti all’interno dei suoi confini: si può viaggiare senza passaporto, beneficiare di un roaming europeo, del libero scambio delle merci, dei programmi Erasmus, dell’assicurazione sanitaria europea, della protezione dei consumatori. Sono tanti i progetti finanziati e cofinanziati da UE: uno, sotto gli occhi di tutti i mantovani, è il Parco Te”.
In questo presente difficile e complesso, non manca uno sguardo sul futuro: “uno dei temi più importanti su cui sta lavorando – conclude Laura Parisi – è l’euro digitale, un grandissimo progetto che prevede il passaggio dalle banconote fisiche alla moneta digitale. Siamo la prima banca centrale al mondo che fa una cosa del genere, e questa rivoluzione cambierà la concezione del denaro contante in Europa. Uno altro topic importante è poi la competitività dell’economia europea, anche alla luce degli sviluppi geopolitici internazionali”.


















