Architettura e pittura in dialogo al Museo Diocesano: arriva “Il Girotondo delle Muse”

MANTOVA – Mantova torna a essere crocevia di linguaggi artistici contemporanei con la mostra Il Girotondo delle Muse. Esperienze di architetti-pittori contemporanei di formazione milanese, in programma al Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”. Un progetto espositivo che intende riflettere sull’antico ma ancora vivo rapporto tra architettura e pittura, mettendo in luce alcune tra le espressioni più originali del panorama attuale. Protagonisti dell’esposizione sono cinque architetti-pittori, accomunati dalla formazione milanese e da un percorso artistico che intreccia progettazione dello spazio e ricerca figurativa.

Arduino Cantafora (Milano, 1945), collaboratore di Aldo Rossi, docente in diverse università italiane e straniere e pittore di impronta metafisica, è presente con quattro dipinti e due incisioni. Le sue opere, esposte anche al Museo Pompidou di Parigi, raccontano una pittura colta, in cui memoria e costruzione formale dialogano costantemente.

Giancarlo Consonni (Merate, 1943), Professore Emerito di urbanistica al Politecnico di Milano e direttore dell’Archivio Piero Bottoni, affianca alla professione di architetto quella di artista visivo e poeta. In mostra presenta dodici piccoli collage, sintesi di una ricerca che attraversa immagini, parole e stratificazioni urbane.

Isabella Cuccato (Roncade, 1947), formatasi tra il Politecnico di Milano e lo IUAV di Venezia con Aldo Rossi, dopo oltre dieci anni di attività negli studi milanesi ha scelto di dedicarsi interamente alla pittura figurativa. Espone dieci dipinti ad olio, nei quali il segno architettonico lascia spazio a una visione intimamente pittorica.

Alberto Ferlenga (Castiglione delle Stiviere, 1954), figlio del pittore mantovano Franco, Accademico Nazionale di San Luca e già Rettore dello IUAV di Venezia, propone undici opere a tecnica mista – stilografica, china e acquerello – attraverso cui dà forma visiva alle suggestioni generate dal costruito antico e moderno.

Chiude il percorso Stefano Santi (Acquafredda, 1965), architetto e pittore mantovano, attivo dal 1993 nello studio di famiglia a Castel Goffredo e parallelamente nella pittura. Vincitore del Premio di pittura Marchionni, è presente con otto dipinti ad olio e acrilico su tela.

La mostra, curata da Alberto Bernardelli – già gallerista del Centro Einaudi di Mantova – e da Massimo Ferrari, professore di Composizione Architettonica e Urbana al Politecnico di Milano, è organizzata dal Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” con il contributo della Fondazione Bam, in collaborazione con il Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano e con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Mantova. ‘Il Girotondo delle Muse’ sarà visitabile con ingresso libero fino al 15 febbraio 2026, nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, oppure su appuntamento per piccoli gruppi. È disponibile un catalogo con testi di Alberto Bernardelli, Alberto Giorgio Cassani, Gianni Contessi, Massimo Ferrari e Giovanni Iacometti.