MANTOVA – La deputata del Movimento Cinque Stelle Valentina Barzotti interviene con toni durissimi sul progetto autostradale, definendolo “una cattedrale nel deserto tenuta artificialmente in vita con soldi pubblici e dichiarazioni contraddittorie”.
Secondo Barzotti, l’opera sarebbe ferma da oltre vent’anni, “solo sulla carta: nessun progetto definitivo approvato, un Piano economico-finanziario giudicato inammissibile, contenziosi aperti e un contributo pubblico a fondo perduto di circa 500 milioni di euro per un’infrastruttura che gli stessi studi di Regione e Province indicano con flussi di traffico ridicoli”.
Per la parlamentare, si tratterebbe dell’ennesima grande opera inutile destinata a ricadere sui cittadini. Da qui la richiesta del Movimento 5 Stelle di respingere la nuova proroga della Via del 2011 chiesta da Stradivaria Spa.
Barzotti punta il dito anche sulle incongruenze della società proponente: “Nel 2025 affermano di non conoscere il progetto di raddoppio ferroviario Piadena–Mantova–Cremona–Codogno, ma agli atti c’è una loro nota del 2020 in cui segnalano proprio quelle interferenze e chiedono di adeguare la ferrovia all’autostrada. È un fatto gravissimo: o mentivano allora o stanno mentendo adesso. In entrambi i casi non sono un soggetto affidabile per gestire centinaia di milioni di euro pubblici”.
La deputata contesta inoltre l’idea di prorogare un’autorizzazione del 2011 riferita a un progetto “più volte cambiato, mai approvato del tutto, con un tratto Ti-Bre quasi inesistente e senza un quadro finanziario serio”.
Da qui l’appello finale al Governo: “Dica ‘no’ alla proroga, fermi questa operazione opaca e difenda interesse pubblico, territorio e soldi dei contribuenti. Basta autostrade fantasma: servono opere utili, sostenibili e con conti veri, non finanza creativa a servizio dei soliti noti”.

















