SAN GIORGIO BIGARELLO – Si è svolta questa mattina la cerimonia di posa di tre nuove Pietre d’Inciampo nei pressi della Biblioteca comunale di via Frida Kahlo, che vanno ad aggiungersi alle tre già presenti sul territorio comunale di San Giorgio Bigarello. Le “nuove” pietre sono dedicate a tre concittadini sangiorgesi vittime della deportazione durante la Seconda guerra mondiale: Angelo Rosa, Mario De Biasi e Romano Traldi. Angelo Rosa fu internato militare in Germania dall’8 settembre 1943 al 25 settembre 1945. Mario De Biasi venne deportato come internato militare nello Stammlager dal 12 settembre 1943 al 24 agosto 1945, mentre Romano Traldi fu rinchiuso nel campo di Meppen – Stalag VI C dal 13 settembre 1943 al 22 settembre 1945.
Con queste nuove installazioni sale a cinque il numero delle Pietre d’Inciampo presenti al Centro Culturale “Frida Kahlo”. «Le tre nuove pietre si aggiungono a quelle già posate lo scorso anno, rafforzando il percorso della memoria che come Amministrazione comunale e come comunità sangiorgese abbiamo scelto di intraprendere per non dimenticare le vittime della Shoah e della deportazione», ha dichiarato il Sindaco Davide Dal Bosco durante la cerimonia. All’iniziativa hanno partecipato la Dirigente scolastica Scolastica, la Vicesindaco e Assessore alla Cultura Federica Nota e gli Assessori Beniamino Morselli, Laura Spiritelli e Filippo Zani, gli alunni dell’Istituto Comprensivo e i famigliari dei tre deportati, in un momento di raccoglimento e condivisione dedicato alla trasmissione della memoria alle nuove generazioni.
Prima degli interventi dei famigliari dei deportati cui sono state intitolate le Pietre d’Inciampo, Dal Bosco ha parlato agli studenti della Costituzione Italiana e in particolare dei primi 12 articoli, ricordando le oppressioni e le ingiustizie che ancora esistono e che si incontrano nella quotidianità e il significato di una libertà che non va mai data per scontata. Le Pietre d’Inciampo, ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, sono piccoli blocchi di pietra rivestiti di ottone, collocati davanti ai luoghi di vita delle vittime del nazismo. Su ciascuna è inciso il nome della persona deportata, come segno tangibile e permanente di memoria inserito nel tessuto urbano.
A conclusione della cerimonia, gli alunni hanno letto un estratto del diario di Anna Frank e la poesia “Farfalle gialle” di Pavel Friedman. Successivamente, ai cancelli della scuola media Don Milani, ogni studente ha apposto una farfalla gialla di carta, simbolo di libertà, dignità umana e speranza.

















