Bozzolo-Milano: 19 treni su 26 soppressi per lo sciopero, anche in fascia di garanzia

BOZZOLO – Giornata di forti disagi quella di oggi per i pendolari mantovani diretti a Milano. Ben 19 treni su 26 sono stati soppressi sulla linea tra Bozzolo e il capoluogo lombardo a causa dello sciopero di 23 ore indetto dal sindacato autonomo Orsa . I treni non hanno circolato nemmeno nella prima fascia di garanzia, dalle 6 alle 9. Una situazione che, secondo lo stesso sindacato, sarebbe da attribuire a Trenord.

“Dispiace per l’utenza ma non è colpa del personale, è Trenord che in modo scellerato non ha effettuato i comandi”, spiega il segretario del sindacato Orsa Luca Beccalli. Sulla stessa linea anche il dirigente di Utp nazionale Andrea Bertolini che afferma: “Era uno sciopero che prevedeva la soppressione di tutti i treni. Era compito di Trenord ordinare di effettuare i treni in fascia di garanzia ma non lo ha fatto. Questo dimostra la vergogna e la realtà di questa azienda affidata a manager incapaci di gestire il servizio, e senza conoscenze ferroviarie”.
“In questi casi, per garantire i servizi minimi definiti dalla legge 146 sullo sciopero, è possibile che l’azienda effettui dei veri e propri comandi per il personale che deve svolgere il servizio nelle fasce orarie garantite dalla legge dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 – sottolinea Dario Balotta, addetto trasporti Europa Verde –
I comandi non sono stati effettuati e, oltre ai disagi previsti prima e dopo le fasce di garanzia, nemmeno le stesse fasce di garanzia sono state tutelate, per colpa di un gestionale Trenord”

“A pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali, in queste pessime condizioni organizzative e in presenza di una conflittualità sindacale senza precedenti (già due scioperi in in mese) l’azienda si presenta nelle peggiori condizioni per affrontare sia la regolarita’ del servizio ferroviario per i pendolari, già in pessime condizioni, sia l’aumento delle corse previsto, in Valtellina e sul nodo di Milano.
Temiamo che la già grave carenza di personale e l’eccessivo potenziamento del numero delle corse possano provocare grossi disagi ai passeggeri e diminuire le condizioni di sicurezza della circolazione dei treni. La Regione dovrebbe intervenire per ridurre le corse previste, programmate dalle 6 alle 3 del mattino ininterrottamente durante le olimpiadi, anche per non fare una nuova figuraccia questa volta internazionale” conclude Balotta.

Da parte di Trenord, al momento, non è arrivata alcuna replica. Resta ora da capire cosa accadrà con la seconda fascia di garanzia, che terminerà alle 21.