MANTOVA – Un altro quartiere di Mantova si arricchisce di un centro sociale di aggregazione: dopo Lunetta e Borgochiesanuova, e in attesa di quello che a breve sarà aperto sul Te, oggi è toccato al Quartiere Rabin – una delle aree urbane più decentrate rispetto alla città – inaugurare un luogo che potrà ospitare non solo eventi dedicati alla socializzazione per ogni fascia di età, dai bambini agli anziani, ma anche servizi utili alla comunità, come quello dell’infermiere di vicinato che il Comitato Rabin ha attivo ormai da oltre tre anni grazie alle collaborazioni in essere e in ampliamento con Il Grande Cuore dei Mantovani, Spazio Aperto e Centro Valletta Valsecchi.
All’inaugurazione di via Levi dopo un anno di cantiere (impresa esecutrice Cme Consorzio Imprenditori Edili soc. coop. di Modena), anticipata dalla benedizione impartita dal parroco dell’Unità Pastorale Giovanni Bono don Matteo Palazzani, ha partecipato la Giunta comunale di Mantova al completo; per la cerimonia del taglio del nastro, il Sindaco Mattia Palazzi si è fatto accompagnare da alcuni bambini residenti nel quartiere. “E’ un impegno che ci siamo all’inizio del primo mandato – ha commentato Palazzi -. Abbiamo detto: in tutti i quartieri dove non ci sono luoghi di aggregazione, centri per far stare insieme le persone, le famiglie, i bambini, li realizzeremo. E così abbiamo fatto. Per stare bene, nella vita, ciascuno di noi ha bisogno fondamentalmente di quattro cose: un lavoro, la casa, la salute e relazioni sociali. Ciascuno di noi, chiuso in casa sua, è più fragile e più solo”.
Il progetto del centro sociale del Quartiere Rabin, che sorge laddove fino a un anno fa c’era un parcheggio in asfalto, è stato redatto dall’architetto Eugenio Squassabia, che ha anche seguito la direzione dei lavori. L’investimento complessivo da parte dell’Amministrazione comunale per la realizzazione dell’opera è pari a 490mila euro, tutte risorse proprie dell’ente. Il nuovo centro servizi fornisce uno spazio di incontro per i cittadini e per le associazioni che operano nel quartiere e nelle periferie vicine. Oltre alla grande sala polivalente, per consentire l’utilizzo del centro anche come spazio feste sono state allestite una dispensa e una cucina per la preparazione e la somministrazione temporanea di alimenti. Sono stati realizzati i servizi igienici, con accesso anche dall’esterno.
“All’interno trovano spazio, all’occorrenza – ha spiegato Marco Sivero, Presidente del Comitato di Quartiere Rabin – un ambulatorio, una sala feste, una sala conferenze e la cucina. Un luogo che può essere utile per tutto il quartiere e per tutta la comunità. Stiamo costruendo un importante progetto infermieristico di rete con altre due associazioni, il Centro Valletta Valsecchi e il Centro Aperto, e i tre ambulatori presenti sul territorio che garantiranno assistenza dal lunedì alla domenica compresa con servizio a domicilio che già facciamo da tre anni. L’Amministrazione ha sempre promesso che avrebbe costruito questo centro, e le promesse sono state mantenute: le parole più belle sono i fatti, perché alla fine sono quelli che rimangono”.
Il centro polivalente è stato costruito con strutture in elevazione prefabbricate in acciaio e tamponamenti prefabbricati coibentati. Il risultato ottenuto è di rilevante contenuto tecnologico e innovativo in ambito di risparmio energetico, sicurezza, comfort e protezione sismica. La classe energetica raggiunta dal fabbricato è A3 con la presenza di pannelli fotovoltaici della potenza di 8 kw a servizio di un impianto di riscaldamento e raffrescamento in pompa di calore. E’ dotato di videosorveglianza. La superficie totale dello stabile è di circa 150 metri quadrati, con vani suddivisi in sala polivalente (capienza: 50 persone), ufficio, cucina comune e dispensa. All’interno dell’intervento è stata realizzata una nuova area verde della superficie di circa 800 metri quadri, composta da vialetti di collegamento alla piazza di quartiere in via Rabin, con la messa a dimora di nuove alberature.
“Una volta qua c’era l’asfalto, era un parcheggio – ha aggiunto l’Assessore ai Lavori Pubblici Nicola Martinelli – oggi troviamo un centro sociale con area verde. E’ un intervento importante, perché richiesto dai cittadini e perché segue quella che è la nostra politica di aprire degli spazi per i residenti in tutti i quartieri. Qui possono trovarsi, socializzare: credo che sia un elemento fondamentale per la coesione sociale”.

















