18Plus, 30 Comuni e 15 scuole uniti per la consegna della Costituzione ai neomaggiorenni

MANTOVA – Una “cerimonia laica” per accogliere i neomaggiorenni nella comunità e invitarli a diventarne parte attiva. È questo lo spirito di “18Plus”, il progetto dedicato ai giovani che nel 2026 compiono 18 anni, presentato questa mattina al Palazzo della Cervetta. Saranno 2.150 i ragazzi nati nel 2008 coinvolti nell’iniziativa, che quest’anno abbraccia 30 Comuni del territorio mantovano – compreso il capoluogo – e 15 scuole. La data scelta è quella di sabato 28 febbraio: in contemporanea, in decine di luoghi della provincia, i sindaci e gli amministratori locali incontreranno i giovani per consegnare loro una copia della Costituzione e promuovere un momento di confronto e conoscenza reciproca.

In questi giorni a ciascun ragazzo è stata recapitata la lettera di invito firmata dal sindaco del Comune di residenza. Lo slogan dell’edizione 2026 sarà “Basta poco”: basta poco per fare la differenza, per essere promotori di cambiamento, per contribuire al benessere della comunità e al rispetto delle regole. L’obiettivo è rafforzare il senso civico e di appartenenza, stimolando la partecipazione alla vita pubblica proprio nel momento in cui i giovani acquisiscono il diritto di voto e possono esprimere direttamente le proprie idee. La giornata vuole essere un’occasione di ascolto delle istanze dei neomaggiorenni e di proposta, invitandoli a “abitare” il proprio territorio in modo più consapevole. Il progetto è promosso dalle amministrazioni comunali e dalla Provincia, con la regia del Coordinamento della Rete Informagiovani mantovana. Nato nel 2012 nel distretto di Suzzara, dal 2021 si è esteso progressivamente a gran parte della provincia, con il Comune di Suzzara capofila in quanto titolare del coordinamento della rete provinciale.

Alla presentazione sono intervenuti il vicepresidente della Provincia Massimiliano Gazzani, alcuni sindaci e amministratori dei Comuni aderenti e i rappresentanti della Rete Informagiovani. Gazzani ha sottolineato l’ampia adesione all’iniziativa, che coinvolge circa la metà dei Comuni del territorio, evidenziando come il confronto e il pluralismo siano elementi essenziali per mantenere viva la democrazia. Durante gli incontri del 28 febbraio, ha ricordato, verrà rimarcata l’importanza del contributo dei giovani nella costruzione di comunità più accoglienti e attente ai loro ideali e bisogni. Il sindaco di Suzzara Alessandro Guastalli, Comune capofila, ha ribadito il dovere delle istituzioni di trasmettere ai ragazzi la conoscenza dei fondamenti della Repubblica e la passione per la difesa dei diritti. In prima linea nell’organizzazione anche la rete degli Informagiovani. La coordinatrice provinciale Arianna Ansaloni ha spiegato come il progetto rappresenti un momento di crescita per i ragazzi, accompagnandoli non solo verso il mondo del lavoro, ma verso una più ampia realizzazione personale, fatta di sogni, aspirazioni e partecipazione alla comunità.

I Comuni aderenti sono: Bagnolo San Vito, Borgocarbonara, Borgo Mantovano, Borgo Virgilio, Casalmoro, Castelbelforte, Castellucchio, Curtatone, Dosolo, Goito, Gonzaga, Mantova, Marcaria, Marmirolo, Moglia, Motteggiana, Ostiglia, Pegognaga, Poggio Rusco, Quistello, Rodigo, Roncoferraro, Roverbella, Sabbioneta, San Benedetto Po, San Giorgio Bigarello, Schivenoglia, Serravalle a Po e Sustinente (Unione di Comuni Lombardia Mincio Po), Sermide Felonica e Suzzara. Quindici gli istituti scolastici partecipanti, tra cui scuole superiori e licei del territorio mantovano e delle province limitrofe (ER)