MANTOVA – Tornare a riempire il centro di attività commerciali, incentivare l’insediamento delle giovani coppie, dialogare con Regione Lombardia in modo che esami e visite mediche vengano effettuate in tempi “umani”, e non con le attuali liste di attesa. E ancora, ovviamente, il tema della sicurezza, declinato con i rimpatri e con la riattivazione, già da stasera, delle passeggiate nelle zone sensibili della città. E’ questa, in estrema sintesi, la “ricetta” di Luca De Marchi per la città.
Il candidato sindaco ha radunato i suoi volontari – una decina in tutto – nel tardo pomeriggio in viale Partigiani, non senza qualche strascico polemico ad accompagnarne il ritrovo. De Marchi, infatti, aveva scelto come luogo d’incontro un locale affacciato lungo il viale; locale che, venendo a conoscenza della cosa, ha abbassato la serranda per tempo, con grande dispiacere – ovviamente – di De Marchi e sodali. “Desideriamo chiarire che l’incontro era concepito come un semplice momento di confronto, senza alcuna finalità provocatoria, senza pretesa di occupazione esclusiva dello spazio e nel pieno rispetto della quiete pubblica”, afferma il candidato sindaco. “Il luogo scelto era uno spazio pubblico, neutrale, dove l’intenzione era quella di incontrarsi in modo pacifico e civile. Riteniamo pertanto preoccupante che venga impedito a un gruppo politico civico di riunirsi liberamente in un contesto pubblico, nel rispetto delle regole e senza arrecare disturbo. Il principio della libertà di incontro e di espressione, quando esercitato in modo pacifico e nel rispetto della legge, dovrebbe valere per tutti, indipendentemente dall’orientamento politico”.
La civica ricorda poi che in quel quartiere De Marchi ha aiutato in maniera volontaria famiglie straniere senza casa, pagando un affitto mensile, e che ha aiutato un papà straniero a ricongiungersi con il figlio in comunità, e ancora che ha aiutato anziani in difficoltà a pagare le bollette. Al di là di questo, Luca De Marchi ha tracciato le linee-guida della sua costituenda lista civica: “noi siamo di destra, a differenza di una falsa destra di Fratelli d’Italia per i valori in cui crediamo. Il rilancio di Mantova? Intanto vogliamo una città sicura e la lotta al degrado. Un discorso sui rimpatri laddove vi sia immigrazione clandestina. Sulla sanità crediamo nell’interlocuzione con Regione Lombardia per cercare di fare in modo che i mantovani abbiano visite in tempi certi e non in anni e anni”.
C’è poi il tema della riqualificazione del centro storico, “delle botteghe e dei negozi, con incentivi alle giovani coppie che possano riaprire delle attività, perché ormai è diventato un disastro. Fabbriche non ce ne sono più, operai che davano forza lavoro e anche ricchezza alla comunità non ce ne sono più. E’ una città, fonti alla mano, sempre più insicura: non è una percezione”. Oggi rappresenta il primo passo in vista della campagna elettorale: “qui ci sono i volontari – dice De Marchi – che ci daranno una mano. E’ il primo incontro che facciamo, la lista è in divenire. Una caratteristica è che ci saranno tante donne”. Intanto sono ripartite, proprio stasera dopo l’incontro, le passeggiate della sicurezza: itinerario tra piazzale Gramsci e il passante di viale Risorgimento, andata e ritorno.


















