Bellintani: “Casa, canoni calmierati e patto coi proprietari per scongiurare desertificazione del centro città”

Emanuele Bellintani

MANTOVA – Il diritto all’abitare torna al centro del dibattito politico mantovano. La lista civica “Dire Fare città”, a sostegno del candidato sindaco Emanuele Bellintani, lancia una sfida ambiziosa: trasformare Mantova in un modello di innovazione sociale, superando la gestione emergenziale ed eccezionale dei fondi PNRR per approdare a un sistema integrato ispirato alle migliori pratiche nazionali ed europee.

“Mantova è una città che in molti non possono più permettersi” esordisce Bellintani. “I dati del settore e i rapporti della Caritas parlano chiaro: i canoni d’affitto continuano a crescere e aumentano le case sfitte, così come l’emergenza abitativa. Nel frattempo, il centro storico si svuota di residenti per far spazio alla turistificazione. Dobbiamo invertire la rotta subito.”

Il primo obiettivo è riattivare le case vuote. Si parte dal reperimento delle risorse: “Dire Fare città” punta a replicare il successo di San Giovanni in Persiceto (Bologna), primo comune in Italia per recupero dell’evasione fiscale immobiliare. Il Comune deve attivare tutte le leve disponibili per recuperare risorse oggi sottratte alla collettività, destinandole interamente alle politiche abitative. Per riattivare il patrimonio privato sfitto, la proposta prevede la nascita di un’Agenzia Sociale per la Locazione, basata sui modelli di Milano e Parma. “Vogliamo aiutare i piccoli proprietari che oggi si sentono lasciati soli ad affrontare tutti i rischi” spiega Bellintani. Il piano prevede un Fondo di Garanzia che si attivi in caso di morosità incolpevole e garantisca tempi certi per il rilascio in caso di morosità colpevole. In cambio, verrà siglato un patto con il proprietario per l’applicazione di un canone calmierato e una riduzione strutturale dell’IMU. “Un collaborazione condivisa dove tutte le parti hanno benefici.”

Il secondo obiettivo è quello di costruire meno e rigenerare di più. “Dobbiamo strappare al degrado spazi sfitti e abbandonati per trasformarli in residenze pubbliche a prezzo calmierato e private da immettere sul mercato” sottolinea Bellintani. La lista punta così a creare progetti abitativi che mettano insieme giovani, famiglie, anziani per unire la comunità dando risposte al tema della casa.

Inoltre, basta con la semplice monetizzazione degli oneri. Applicando le norme già in vigore in Lombardia, il Comune chiederà ai costruttori di trasformare gli oneri in appartamenti fisici da destinare all’edilizia sociale, favorendo un reale mix abitativo nei nuovi condomini. Il programma prevede la creazione di una nuova Azienda Speciale Consortile, capace di gestire il Piano Casa insieme ai comuni dell’Hinterland, facendo squadra e aumentando la capacità nell’attrarre fondi da bandi e finanziamenti statali ed europei.

“Le soluzioni esistono e sono già state sperimentate con successo in altre città ”: – conclude Bellintani – “sul tema casa, Mantova si gioca un pezzo importante del proprio futuro”.