MANTOVA – Perché il mondo classico è ancora necessario per comprendere il nostro presente? A questa domanda cercherà di rispondere il ciclo di conferenze “L’eterno nel presente”, promosso dalla delegazione mantovana dell’Associazione Italiana di Cultura Classica. Tre appuntamenti, tra marzo e maggio 2026, ospitati nella cornice della Casa del Mantegna in via Acerbi 47, per riscoprire come greco, latino e archeologia parlino ancora alle sfide della contemporaneità.
L’iniziativa si articola in tre momenti di approfondimento accademico aperti a tutta la cittadinanza:
- 6 marzo (ore 15): Il professor Marco Cavalieri (Università Cattolica di Lovanio) aprirà il ciclo analizzando la morfogenesi storico-urbana di Atene. Un viaggio tra il II secolo a.C. e il I d.C. per capire come la “culla della democrazia” si sia trasformata durante il passaggio sotto il dominio romano.
- 14 aprile (ore 15): Il professor Andrea Balbo (Università di Torino) esplorerà la presenza di Cicerone nella letteratura del Novecento, dimostrando come il celebre oratore abbia continuato a influenzare gli intellettuali moderni.
- 21 maggio (ore 15): L’incontro conclusivo, intitolato “Echi di Voci Antiche”, vedrà un confronto tra Camillo Neri, Giovanna Alvoni, Roberto Batisti e Pietro Rosa sulle innovazioni nella didattica del greco antico, tra rigore scientifico e nuove passioni.
Oltre al valore culturale, il progetto ha una forte valenza formativa. I docenti interessati possono infatti accreditarsi tramite la piattaforma Sofia (codice 103271) per ottenere il diploma valido ai fini dell’aggiornamento professionale.
L’iniziativa conferma l’impegno dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, fondata nel 1897, nel promuovere lo studio dell’antico non come un esercizio nostalgico, ma come uno strumento critico fondamentale per orientarsi nel futuro. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all’indirizzo email: mnaicc@gmail.com.

















