CURTATONE – Sarà Sabina Emiliani a verificare la possibilità di una convergenza programmatica in vista delle prossime amministrative. Il coordinamento di “Noi Siamo Curtatone”, che riunisce ufficialmente tutte le forze promotrici della lista, ha deciso all’unanimità di affidarle un mandato esplorativo per avviare un percorso di confronto finalizzato alla costruzione di un’alternativa di governo.
Non si tratta, sottolinea una nota del coordinamento, di un’investitura formale già definita, ma dell’avvio di una fase di ascolto e consultazione con le realtà che hanno dato vita al progetto civico. Solo al termine di questo percorso, e in presenza di una sintesi condivisa su un programma di rilancio per il territorio, Emiliani scioglierà le riserve sulla propria candidatura a sindaca.
«Accetto questo mandato con profondo senso di responsabilità e spirito di servizio verso la mia terra – dichiara Emiliani –. Nelle prossime ore inizierò un fitto calendario di incontri con tutte le realtà che hanno dato vita al progetto “Noi Siamo Curtatone”. Voglio essere estremamente chiara: la mia disponibilità non è una pretesa, ma un atto di ascolto. Solo alla fine di questo percorso, e solo se troveremo una sintesi condivisa sulle cose da fare per risollevare il nostro territorio, confermerò la mia candidatura a sindaca».
Nel comunicato, il coordinamento torna ad esprimere una valutazione critica sull’attuale amministrazione, sostenendo che Curtatone «è diventata una città di serie B». Secondo i promotori della lista, l’attuale sindaco, impegnato anche nel ruolo di presidente della Provincia, non riuscirebbe a garantire la presenza e l’attenzione necessarie alle priorità locali. Vengono citati, tra i nodi irrisolti, le condizioni delle strade, i cantieri ritenuti troppo lunghi e le criticità legate alla sicurezza urbana, con carenza di agenti e di turni serali.
«Curtatone merita una guida presente al 100%, non qualcuno che gestisca il Comune tra un taglio di nastro e l’altro in Provincia», afferma ancora Emiliani.
La candidatura sarà dunque ufficializzata soltanto al termine delle consultazioni, qualora emerga una volontà unitaria e un programma condiviso punto per punto. «Non cerchiamo un nome da spendere – conclude il coordinamento – ma una visione da realizzare».

















