PORTO MANTOVANO – Esplode la protesta dei benzinai mantovani contro l’impennata repentina dei prezzi alla pompa. La denuncia arriva direttamente da Franca Tasinato Frasson, presidente di Figisc Confcommercio Mantova, che punta il dito contro aumenti definiti “ingiustificati e frutto di mere speculazioni”.
Secondo quanto riferito dall’associazione di categoria, tra ieri e oggi alcune compagnie petrolifere hanno ritoccato verso l’alto il prezzo del gasolio con balzi fino a 10 centesimi al litro. “Ogni giorno si registrano rincari per nulla giustificati, se non da previsioni ipotetiche sui mercati internazionali”, attacca Tasinato.
La presidente spiega come, subito dopo le notizie dell’attacco in Iran, le major abbiano imposto ai gestori l’applicazione immediata dei nuovi listini durante la notte. Un’operazione contestata aspramente, ricordando che le compagnie sono obbligate per legge a mantenere riserve minime di 30 giorni di prodotto stoccato proprio per calmierare emergenze simili ed evitare fluttuazioni istantanee.
Le associazioni di categoria (Figisc, Faib e Fegica) parlano di un vero e proprio “salasso” basato sulla “sfera di cristallo” degli analisti petroliferi. Il timore è che questa spirale possa innescare rincari a catena non solo sui trasporti su gomma e sui beni di prima necessità, ma anche sulle bollette di luce e gas.
Per queste ragioni, le organizzazioni hanno ufficialmente richiesto l’intervento urgente del Ministro competente; del Garante per la sorveglianza dei prezzi (“Mister Prezzi”); e della Guardia di Finanza.
L’obiettivo è bloccare immediatamente le manovre speculative e tutelare i consumatori e le imprese mantovane già provati dalla crisi energetica.














