MANTOVA – Martedì 10 marzo alle 17.30 lo Spazio Arrivabene2 di via Arrivabene 2 aprirà le porte per la presentazione della nuova collezione di Drittofilo, il laboratorio sociale di sartoria nato per offrire formazione e opportunità di lavoro a donne in condizione di forte fragilità. L’ingresso è libero e l’iniziativa si svolge con il patrocinio e il sostegno del Comune di Mantova, all’interno del programma di eventi dedicati all’8 marzo.
Drittofilo affonda le proprie radici nel 2015, quando prende forma all’interno di una Casa Rifugio del Centro Antiviolenza di Mantova. In quel contesto protetto alcune volontarie iniziano a insegnare alle donne ospiti i primi rudimenti del cucito: un modo per riempire il tempo con un’attività concreta, ma soprattutto per trasformare un momento di difficoltà in un’occasione di riscatto professionale.
Nel 2018 il laboratorio si trasferisce stabilmente in città grazie a un progetto sostenuto da Caritas Diocesana di Mantova e da Lubiam. Da esperienza interna alla Casa Rifugio, Drittofilo evolve così in una realtà produttiva strutturata, iniziando a realizzare capi femminili improntati alla ricerca del bello, all’integrazione sociale e alla sostenibilità ambientale. La filosofia è chiara: recupero di tessuti di fine serie, riduzione degli scarti, attenzione alla qualità e alla versatilità dei capi.
Negli anni il progetto è cresciuto, fino ad arrivare ad avere dipendenti fissi e una rete di volontari impegnati nelle diverse attività. Non solo produzione, ma anche formazione e accompagnamento al lavoro, con percorsi pensati per favorire l’autonomia economica e personale delle partecipanti.
«È un evento che nasce all’interno del programma del Comune di Mantova per l’8 marzo, dedicato alla valorizzazione dei talenti femminili e all’autonomia delle donne – spiega Marzia Bianchi, presidente del CAV –. Abbiamo preso spunto proprio dal laboratorio sociale di sartoria, nato per offrire formazione e lavoro a donne con percorsi di fragilità legati a violenza, guerra, disabilità o altre situazioni complesse. Le motivazioni sono diverse, ma l’obiettivo è uno: permettere a queste donne di costruire un futuro».
Bianchi sottolinea come, grazie all’esperienza maturata in Drittofilo, alcune partecipanti siano poi riuscite a ottenere contratti a tempo indeterminato. «L’idea è inserire le donne, farle crescere e accompagnarle verso un percorso autonomo. Essere Centro Antiviolenza significa anche garantire prospettive concrete».
Accanto al laboratorio, il CAV promuove anche un corso di cucito nel quartiere Lunetta in collaborazione con Coop Pantacon, rivolto a donne disoccupate interessate al settore. Un progetto di empowerment femminile sostenuto da Regione Lombardia, che amplia ulteriormente l’orizzonte delle opportunità.
La serata del 10 marzo sarà dedicata alla presentazione delle nuove creazioni e alla loro narrazione, sotto la direzione artistica di Federica Bottoli. «La collezione propone uno stile fresco e funzionale, pensato per una donna dinamica che non rinuncia all’eleganza: capi pratici e versatili, capaci di adattarsi a diversi utilizzi» conclude Bianchi.
Drittofilo è presente anche con un temporary shop in corso Umberto 6 e con un corner all’interno di Lubiam.
















