MANTOVA- Le biblioteche scolastiche dell’Istituto Arco-Este di Mantova varcano i confini provinciali per diventare un modello di riferimento regionale. L’istituto è stato infatti selezionato dalla Rete delle Biblioteche Scolastiche della Lombardia per presentare le proprie pratiche innovative a “Sfide 2026”, la principale rassegna dedicata alla didattica e alla formazione, in programma alla Fiera Milano Rho dal 13 al 15 marzo.
Sotto i riflettori milanesi finirà il progetto dei Blitzbook: vere e proprie “incursioni” letterarie durante le ore di lezione. Quest’anno, gli studenti delle classi quarte e quinte, guidati dalle docenti bibliotecarie Federica Cerchiari e Anna Baboni, hanno trasformato la lettura in un gioco investigativo. Partendo dal testo “Tre topolini ciechi” di Agatha Christie, il gruppo ha messo in scena un adattamento teatrale sfidando i compagni a scoprire l’assassino attraverso indizi interpretati dal vivo. Un modo dinamico per rompere la routine scolastica e premiare le classi vincitrici con nuovi romanzi da leggere.
Un altro pilastro del modello Arco-Este è il progetto “Oltre la copertina. Un’esperienza di formazione scuola-lavoro in biblioteca”. L’iniziativa coinvolge attivamente gli studenti con maggiori fragilità, trasformandoli in veri “bibliotecari per un giorno”. Affiancati dalle docenti Federica Cerchiari e Chiara Gandini (docente di sostegno), i ragazzi hanno imparato a gestire il sistema informatico Clavis, occupandosi di anagrafiche e prestiti. Questa esperienza “dietro le quinte” non solo ha potenziato le loro autonomie, ma ha permesso alla biblioteca di estendere gli orari di apertura al pubblico, diventando una risorsa per tutta la scuola.
Delle buone pratiche mantovane si parlerà durante l’incontro dal titolo “La biblioteca che non ti aspetti…a scuola!”, moderato da esperte di Biblioteconomia delle università “La Sapienza” e “Roma Tre”.
Le biblioteche dell’Arco-Este si confermano così una fucina di innovazione che va oltre il semplice prestito di libri: tra Cabine dei libri, gruppi di lettura e prestito digitale, la scuola mantovana dimostra come lo spazio della biblioteca possa diventare il cuore pulsante dell’orientamento e dell’inclusione studentesca in un mondo sempre più complesso.

















