Cavriana, conti in rosso: scatta risanamento decennale. Guardini: “Situazione drammatica, ma ne usciremo”

Il municipio di Cavriana

CAVRIANA – Una situazione finanziaria drammatica per Cavriana, come è stata definita dallo stesso sindaco Guardini: il Comune collinare si avvia alla procedura di riequilibrio finanziario. Anche se il bilancio più recente partiva da risultati amministrativi positivi, allo stesso tempo le criticità precedenti – sottolineano dall’ente – hanno avuto il loro peso: questo il quadro emerso nel corso del Consiglio comunale del 27 febbraio, durante il quale l’assemblea ha esaminato e approvato il bilancio di previsione 2026-2027-2028 e la procedura di riequilibrio finanziario.

Il documento contabile presentato in aula prende avvio da una base ritenuta positiva dall’amministrazione, frutto della gestione del 2025. Nel corso dello scorso anno, infatti, il Comune è riuscito a recuperare i 160mila euro di disavanzo registrati nel 2024 e a conseguire un utile presunto di circa 320mila euro. Un risultato che, secondo quanto evidenziato nel corso della seduta dal sindaco, deriva sia dal lavoro di riorganizzazione interna dell’ente sia dai sacrifici richiesti ai cittadini.

Nonostante questi segnali favorevoli, la situazione complessiva dei conti comunali resta però delicata. La presenza di consistenti residui attivi – ovvero entrate previste a bilancio ma di fatto non incassabili – porterà infatti l’ente a chiudere il 2025 con un disavanzo che si avvicina ai 650mila euro. A questa cifra si aggiungono ulteriori 200mila euro classificati come debiti fuori bilancio, originati principalmente, dice l’Amministrazione, dalle gestioni relative agli anni precedenti.

Proprio questa combinazione di fattori ha spinto l’amministrazione ad attivare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, strumento che in passato veniva definito come fase di predissesto. Con l’ultima delibera approvata dal Consiglio comunale, l’ente ha quindi formalizzato l’avvio del percorso di risanamento. In base alla normativa vigente e alla situazione dei conti – con un disavanzo pari al 27% della spesa corrente – il piano dovrà avere una durata di dieci anni.

“Una situazione drammatica – spiega il sindaco Matteo Guardini – che ha richiesto oltre un terzo del mandato per poterla delineare, circoscrivere, arginare e infine, spero nell’arco di un anno e mezzo, risolvere. Certo, questa condizione obbligherà a dire dei ‘no’ laddove servono manutenzioni alle strade, alle piazze. Spiace, ma i soldi li hanno già spesi negli anni passati e a noi rimangono solo i debiti da pagare. Comunque non ci arrendiamo, vogliamo amministrare, e non fare i curatori fallimentari, anche se è questo che ci chiedono in questo anno e mezzo. Sfrutteremo questo periodo per progettare il futuro, così da essere pronti ai blocchi di partenza, non appena spunterà l’alba di questa notte cavrianese. Cavriana è forte e ne uscirà migliore di prima”.