MANTOVA – Un nuovo volto per Porto Catena, destinato a essere riconnesso alla città e a trasformarsi in uno spazio turistico e pienamente fruibile. Sono questi i risultati della ricerca “Porto Catena Masterplan”, un progetto transdisciplinare dedicato alla riqualificazione dell’area e alla valorizzazione del suo patrimonio storico, urbano e architettonico. Lo studio è stato presentato questa sera nella ex chiesa della Madonna della Vittoria dal Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova e dall’UNESCO Research Lab, insieme al Comune di Mantova, alla Provincia di Mantova e ad ANCE Mantova.
L’iniziativa, durata un anno, nasce da un protocollo d’intesa tra i partner coinvolti e punta a orientare strategie e scelte operative per una trasformazione graduale e sostenibile di una delle aree più significative della città.
“Abbiamo cercato di analizzare l’intera storia di Porto Catena attraverso un lavoro di ricerca e progettazione sviluppato nel tempo – spiega Luca Cardani, ricercatore e responsabile scientifico del progetto –. Abbiamo poi creato gruppi di ascolto con enti e stakeholder locali per individuare la reale domanda e i bisogni del territorio. Unendo questi due quadri di riferimento abbiamo realizzato un’analisi dell’area e delle possibili modalità di sviluppo“.
Sette le linee guida progettuali individuate dallo studio: ridisegno del bacino e degli argini; realizzazione della spina dei sottoservizi attualmente inesistenti; ridistribuzione di banchine e pontili; creazione di funzioni collettive con accoglienza per il turismo fluviale ed eventualmente locali come bar e ristoranti; sistemazione delle aree naturali; conservazione e valorizzazione delle mura; progettazione di interventi complementari.
“Abbiamo cercato di compiere un’operazione nuova, collegando i diversi temi a fasi di sviluppo progressivo – prosegue Cardani –. Questo approccio consente di immaginare l’area attraverso un disegno generale, ma con uno sviluppo graduale nel tempo e non con un unico intervento risolutivo. In questo modo diventa possibile affrontare le diverse tematiche specifiche e, allo stesso tempo, reperire e destinare le risorse necessarie”.
La ricerca è partita dal recupero di progetti storici risalenti al Quattrocento, analizzati per individuare idee che, pur non essendo state realizzate all’epoca, potessero offrire spunti utili. L’analisi ha evidenziato come, nel corso dei secoli, lo spazio del porto si sia progressivamente ridotto, separandosi sempre più dalla città. L’obiettivo del recupero è invece quello di riconnetterlo con il centro urbano, restituendo spazi alla comunità e tenendo conto delle esigenze attuali. Il lavoro dei ricercatori non è stato semplice: tra vincoli idraulici, paesaggistici e confini militari, il progetto ha dovuto confrontarsi con numerosi aspetti e con diversi attori coinvolti.
Alla presentazione, oltre al prorettore del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Mantova, Davide Del Curto, e ai responsabili del progetto Luca Cardani e Carlo Peraboni, erano presenti anche Alessandro Tiranti per ANCE Mantova, il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani e l’assessore all’Ambiente del Comune di Mantova Andrea Murari.
“Abbiamo accolto con grande interesse la proposta di ANCE, insieme alla competenza del Politecnico con cui collaboriamo nelle trasformazioni strategiche della città – ha dichiarato l’assessore Andrea Murari –. Abbiamo costruito una squadra che sta lavorando molto bene per quello che rappresenta un grande sogno per Mantova. In questi anni abbiamo realizzato interventi che hanno superato anche le aspettative iniziali, quindi è giusto essere ambiziosi, ma soprattutto ragionare sul completamento dell’area Fiera Catena-Anconetta, sulla quale abbiamo investito molto con il progetto Mantova
Hub. Porto Catena è una grandissima opportunità in un luogo ricchissimo di storia e, dal mio punto di vista, deve essere ricco anche di futuro. Occorre iniziare con una progettualità orientata al domani, ma allo stesso tempo realizzare sul piano pragmatico i primi interventi necessari perché diventi un porto degno di questo nome”.
La governance dei porti del territorio è affidata alla Provincia “Proprio oggi a Milano i massimi vertici amministrativi della Provincia di Mantova hanno discusso del futuro della società dei porti mantovani, da Viadana a Ostiglia – ha spiegato il presidente della Provincia, Carlo Bottani –. qui abbiamo presentato questo masterplan, un’iniziativa lodevole, fortemente voluta dalla Provincia insieme al Comune di Mantova, per iniziare a ragionare sullo sviluppo turistico dell’area di Porto Catena. L’obiettivo è che diventi protagonista non solo per il traffico delle navi, che nel 2026 e soprattutto nel 2027 raddoppierà, ma anche ponendo grande attenzione al tema dell’accoglienza“.
–
















