San Giorgio Bigarello, nel 2025 investiti due milioni di euro per il welfare

SAN GIORGIO BIGARELLO – Un anno di interventi a sostegno delle fragilità, con un investimento complessivo di circa due milioni di euro. L’Amministrazione comunale di San Giorgio Bigarello ha tracciato il bilancio delle attività 2025 del Settore Servizi alla Persona, evidenziando azioni rivolte ad anziani, famiglie, minori, persone con disabilità e cittadini stranieri.

Nel corso dell’anno il Comune ha affrontato diversi bisogni sociali, dalla povertà economica all’inclusione, passando per il sostegno educativo e l’integrazione. “Per il 2026 l’Amministrazione si pone l’obiettivo di migliorare le modalità di accoglienza delle persone che si rivolgono al Servizio sociale, garantendo un approccio rispettoso e orientato all’ascolto”, ha dichiarato l’Assessore al Welfare Mauro Caffarra (nella foto), sottolineando l’importanza della prevenzione e della collaborazione con scuole e associazioni del territorio. Particolare attenzione è stata dedicata al welfare familiare, con interventi di prevenzione e supporto. L’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, assistenti sociali e mediatori culturali ha seguito 30 casi. Il Centro per le Famiglie ha garantito sportelli di supporto psicologico e attività per adolescenti e genitori, mentre nell’ottobre 2025 è stato attivato uno sportello territoriale in collaborazione con Coop CSA.

Sul fronte della tutela dei minori, sono stati investiti oltre 237mila euro per l’inserimento in comunità di tre minori e di tre nuclei mamma-bambino, mentre 13 minori hanno beneficiato di assistenza domiciliare. A sostegno delle famiglie in difficoltà, sono stati inoltre distribuiti buoni spesa natalizi a 38 nuclei e messi a disposizione nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. Significativo anche l’impegno sul diritto allo studio. Il Comune ha stanziato oltre 390mila euro per il sostegno ad personam a favore di 63 alunni con disabilità, garantendo al contempo servizi di trasporto scolastico, agevolazioni sulla mensa e attività educative come il centro ricreativo estivo, che ha coinvolto 172 bambini. A questi si aggiungono i trasferimenti all’istituto comprensivo per progetti didattici e spese di funzionamento.

Per quanto riguarda le persone con disabilità, l’azione dei Servizi sociali si è concentrata sul miglioramento della qualità della vita e sul sostegno alle famiglie, favorendo la permanenza nel contesto domestico quando possibile. Sono stati finanziati inserimenti in strutture residenziali e servizi dedicati, tra cui attività sportive come il nuoto, mentre sette cittadini hanno beneficiato dei percorsi previsti dalla misura “Dopo di Noi”, finalizzata all’autonomia.