MANTOVA – Raffiche fino a quasi 130 chilometri orari, alberi piegati e disagi diffusi: il vento forte, annunciato dalle previsioni di Arpa Lombardia, è arrivato puntuale, investendo gran parte della regione tra la serata di ieri e la mattinata di oggi. Il picco massimo è stato registrato a Canzo, in provincia di Como, dove le centraline hanno rilevato una raffica di 129,6 km/h, uno dei valori più elevati delle ultime stagioni, pur senza raggiungere livelli eccezionali. Nel Mantovano le raffiche hanno raggiunto velocità inferiori (il picco a Gonzaga, con 61,2 km/h), ma si è confermata una diffusione del fenomeno su tutto il territorio regionale.
L’ingresso di un fronte freddo ha innescato un episodio di ventilazione intensa su tutta la Lombardia. Secondo i tecnici dell’Agenzia, si tratta di un fenomeno significativo ma compatibile con le dinamiche atmosferiche tipiche del territorio regionale, soprattutto nelle aree montane e pedemontane più esposte ai flussi da nord-ovest.
A Canzo la velocità media del vento sui 10 minuti ha raggiunto i 58,7 km/h, con il massimo registrato intorno alle 23 di ieri, mentre la raffica più violenta si è verificata questa mattina alle 8.50. In entrambi i casi il vento soffiava da nord-ovest. Un dato rilevante, ma inferiore ai record storici: il 25 marzo 2019 si toccarono i 139,7 km/h, mentre il 30 dicembre 2018 la velocità media sui 10 minuti arrivò a 88,6 km/h, classificabile come tempesta di grado 10 nella scala Beaufort.
Raffiche sostenute anche in altre zone della regione. A Madesimo, al Passo dello Spluga, si sono registrati valori medi di 77,7 km/h con punte oltre i 100 km/h. Situazione simile nel Varesotto, dove a Veddasca, Monte Cadrigna, le raffiche hanno raggiunto i 111,6 km/h. Nel Lecchese, a Valmadrera, si sono toccati i 90 km/h, mentre nel Bergamasco il Passo San Marco ha sfiorato i 104,4 km/h.
Anche la pianura non è stata risparmiata, anche se la velocità è stata simile a quella registrata a Gonzaga. A Milano la velocità media si è attestata sui 36,6 km/h con raffiche fino a 68,4 km/h, mentre ad Abbiategrasso si sono registrati picchi di 72 km/h.
Gli esperti sottolineano come questi valori, pur elevati, non siano paragonabili ai fenomeni estremi classificati nella scala Saffir-Simpson, utilizzata per i cicloni tropicali, caratterizzati da venti medi ben più intensi. Resta comunque alta l’attenzione: la ventilazione resterà sostenuta anche nelle prossime ore e viene raccomandata prudenza, in particolare negli spostamenti e nelle aree alberate o esposte.
Disagi si sono registrati soprattutto per rami spezzati, oggetti divelti e difficoltà nella circolazione, senza però, al momento, segnalazioni diffuse di danni gravi. La situazione è costantemente monitorata dalla rete di rilevamento meteorologico regionale.


















