MANTOVA – Giuliano Bianchi, Laura Delfino, Stefano L’Occaso, Marco Randon: sono loro i destinatari delle Civiche Onorificenze e Benemerenze per l’anno 2025 ai quali è stata consegnata questa sera l‘Edicola d’Oro di Virgilio, l’importante riconoscimento viene conferito ogni anno a quelle “eccellenze” mantovane che hanno fatto grande il nome di Mantova in vari ambiti e settori, dalle scienze allo sport, dalla medicina alla cultura e l’arte, passando anche per l’imprenditoria, la politica, il sociale e il volontariato.
La cerimonia si è svolta questa sera alla presenza del sindaco di Mantova Mattia Palazzi, dal presidente del Consiglio comunale Massimo Allegretti e dai vice Fabio Madella ed Eugenio Anceschi, degli assessori della Giunta e dei consiglieri comunali oltre al Prefetto Roberto Bolognesi, al Questore Guglielmo Toscano al Colonnello Salvatore Verde comandante del 4° Reggimento Genio Guastatori di Mantova (Caserma San Martino) , al Consigliere Regionale Marco Carra, al Comandante delle Polizia Locale Paolo Perantoni insieme a rappresentanti dei Vigili del Fuoco dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
“I benemeriti sono persone che hanno operato al meglio nella loro sfera privata,
partecipando alla costruzione del bene pubblico – ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale, Allegretti – senza mai venir meno al senso del dovere e al senso civico, qualità che rendono ogni individuo un cittadino esemplare, capace di dare il proprio contributo a una società a misura d’uomo. Questo è lo spirito della benemerenza virgiliana, assegnata a chi si è distinto nei campi delle scienze, delle lettere, dell’industria, del lavoro, della scuola e dello sport”.
“Da parte mia, grazie a tutti i presenti – ha detto il sindaco Palazzi – questo sarà l’ultimo Consiglio di questo mandato con la consegna delle benemerenze e rappresenta un momento utile per dirci e ricordarci quante storie belle esistano nella nostra comunità e
quanto queste storie facciano la differenza. Questo riconoscimento è sicuramente rivolto alla vita, alle capacità e al talento delle persone che scegliamo, ma credo sia anche un monito per tutta la comunità, perché abbiamo bisogno di esempi. Sono persone che, nel loro quotidiano, fanno ciò che hanno scelto di fare, non solo con capacità, ma con una caratteristica comune che lega i quattro premiati di quest’anno: la cura. Quando si mette cura, non si mette solo ciò che si è imparato, ma anche un amore e una dedizione in più che fanno la differenza, perché moltiplicano ciò che si fa, non solo per sé stessi ma anche per chi ci sta vicino. La cura è la parola fondamentale. Il 16 giugno 2015, quando ho assunto pro tempore l’ufficio di sindaco, mi ero segnato tre parole fondamentali, nelle quali credo e che ho voluto mantenere in questi dieci anni: accogliere, proteggere e promuovere. Queste quattro storie rappresentano esattamente questo”.
MOTIVAZIONI
La prestigiosa Edicola d’Oro di Virgilio è stata conferita all’imprenditore della moda per uomo Giuliano Bianchi con la seguente motivazione:
“Per il determinante contributo allo sviluppo economico e imprenditoriale della città di
Mantova.Alla guida della storica azienda Lubiam Moda per l’Uomo, ha saputo coniugare tradizione manifatturiera, innovazione e apertura ai mercati internazionali, portando nel mondo l’eccellenza della produzione sartoriale italiana.Il suo modello imprenditoriale, fondato su responsabilità sociale, valorizzazione delle persone e attenzione al territorio, rappresenta un esempio di impresa etica e profondamente radicata nella comunità mantovana”.
“Grazie per questo importante riconoscimento e a tutti coloro che hanno contribuito a questo premio – ha commentato Bianchi – nella mia vita sono stato soprattutto fortunato: a partire dai miei genitori, dai miei fratelli e da mia sorella, da mia moglie che mi ha sempre supportato e sopportato, fino ai miei quattro figli che, per loro scelta, sono entrati tutti in azienda. Mi ritengo fortunato anche per i tanti collaboratori con cui ho lavorato fianco a fianco per molti anni. A tutte queste persone vorrei dedicare questo premio”.
Edicola di Virgilio anche alla psicologa dello sviluppo e analista del comportamento Laura Delfino “Per l’alto valore professionale e umano dimostrato nel promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disturbo dello spettro autistico. Attraverso
competenza scientifica, sensibilità e visione innovativa, ha realizzato a Mantova progetti concreti di integrazione sociale e lavorativa, che rappresentano esempi virtuosi di collaborazione tra comunità, impresa sociale e servizi educativi.
Con il suo impegno ha contribuito a diffondere nella città una cultura dell’accoglienza, della solidarietà e del rispetto delle diversità”.
“Non mi aspettavo questo riconoscimento e mi fa molto piacere – ha commentato Delfino – mi rende orgogliosa sapere di riuscire a parlare di autismo con leggerezza, senza però considerarlo qualcosa di leggero. È un onore conoscere persone autistiche, ragazzi, adulti e le loro famiglie. Nella mia vita sono stata fortunata, ma anche felice, perché ho avuto la possibilità di scegliere e di trasformare la mia passione in un lavoro. Sono molto brava a chiedere aiuto e vi chiedo due cose: aiutatemi a fare in modo che Sbrilolaut non sia un’azienda di Laura Delfino, ma un’azienda di tutta la città. Chiedo anche che altri giovani abbiano la possibilità di comprendere cos’è la passione e di unirla al lavoro: solo così ci si può dedicare agli altri, essendo felici e fortunati. Grazie a chi collabora con me, ai miei figli, che vedono poco la mamma. Da qui un invito anche a mia figlia Viola, presente in aula, ma rivolto a tutti i giovani: siate felici, appassionatevi alla vita e cercate un lavoro che vi permetta di aiutare gli altri”.
Allo storico dell’arte e dirigente del Ministero della Cultura nonchè e Direttore del Museo Nazionale di Palazzo Ducale di Mantova Stefano L’Occaso con la motivazione: “Per l’alto contributo scientifico e istituzionale offerto alla tutela, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico mantovano.
Storico dell’arte e direttore del Museo Nazionale di Palazzo Ducale di Mantova, si è distinto per la qualità della attività di ricerca e per il costante impegno nella promozione della cultura e per la valorizzazione del patrimonio artistico della città. Attraverso l’attività scientifica e la guida di uno dei principali complessi museali italiani, ha contribuito in modo significativo a rafforzare il ruolo di Mantova quale centro di riferimento nel panorama culturale nazionale e internazionale”.
“Sono rimasto molto sorpreso quando ho saputo di questa onorificenza, che mi ha trovato impreparato – ha commentato L’Occaso – vivo a Mantova ormai da 26 anni e credo di essere diventato, in qualche modo, un ambasciatore della cultura mantovana anche all’estero. È un premio che devo condividere quantomeno con mia moglie, che sopporta un lavoro che porto a casa costantemente e che non finisce mai. Non ho mai rimpianto di essermi trasferito qui, di esserne diventato un cittadino e di aver contribuito alla crescita culturale della città. Naturalmente non l’ho fatto da solo, ma grazie ai tanti collaboratori che hanno reso possibile questo lavoro. Sono commosso, grazie a tutti”.
E infine all’imprenditore mantovano, titolare della storica Panetteria Randon Marco Randon: “Per il generoso e instancabile impegno umanitario svolto in numerosi contesti internazionali colpiti da calamità naturali, guerre e gravi emergenze sociali.Panificatore e imprenditore profondamente legato alla propria città, ha saputo trasformare il proprio
mestiere in uno strumento di solidarietà concreta, partecipando per oltre vent’anni a missioni umanitarie e contribuendo alla formazione professionale e al sostegno delle comunità più fragili.
Con la sua opera ha portato nel mondo i valori di solidarietà, responsabilità e dignità del lavoro che contraddistinguono la comunità mantovana”.
“Tante persone mi chiedono: ‘Cosa vai a fare in questi Paesi?’. La mia risposta è sempre stata: ‘Il mio lavoro, né più né meno’ – ha spiegato Randon – posso assicurare che aiutare le persone in questi luoghi mi ha fatto crescere come persona. Mi sono anche divertito, ho scoperto realtà che non avrei mai conosciuto. Devo ringraziare molto i miei collaboratori, i miei familiari e mia moglie, con la quale festeggeremo i 40 anni di matrimonio”.

















