MANTOVA – Non ce l’ha fatta Massimiliano Sacchieri, il motociclista di 46 anni che sabato 4 aprile si è schiantato contro il guardrail della rampa di immissione in Autobrennero al casello di Mantova Nord. Dopo dodici giorni di coma l’uomo è spirato questa mattina nel reparto di Terapia Intensiva degli Spedali Civili di Brescia dove era stato ricoverato lo stesso giorno, dopo l’incidente accaduto intorno alle 14. Si è proceduto poi, come da suo volere, all’espianto degli organi.
Il motociclista aveva perso il controllo della sua moto Ducati ed era andato a sbattere contro il guardrail: probabile che all’origine dell’incidente ci sia stato un malore.
Sacchieri, conosciuto dagli amici come “Macia” abitava e lavorava in Valletta Valsecchi dove vive anche l’anziana madre: era commesso all’”Ortoforno del contadino”, il negozio di alimentari presso il quale si occupava anche del servizio di trasporto a domicilio delle spese.
Sempre con il soprannome di Macia era anche molto conosciuto negli ambienti della tifoseria del Mantova calcio.
Non appena si era diffusa la notizia dell’incidente sulle pagine social della Curva Te e di altri sodalizi del tifo biancorosso erano comparsi tanti messaggi di incoraggiamento, così come striscioni a lui dedicati in occasione delle partite con Entella e Spezia. Anche le tifoserie gemellate avevano dedicato striscioni e pensieri a Macia. Tanti i messaggi di cordoglio che si stanno susseguendo sulle pagine social.
Sabato mattina dalle 8, alla casa funeraria di Tea sarà allestita la camera ardente. Lunedì 20, alle 9.30, i funerali nella chiesa del Gradaro.
















