CASALOLDO – Al Teatro Soms di Casaloldo, la comunità è salita in scena. Sabato 11 aprile l’intero edificio si è trasformato in un laboratorio vivo di partecipazione, con due spettacoli pensati per età diverse ma legati dallo stesso filo: il teatro come gesto civile, come modo per stare insieme e riconoscersi.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale Persone Singolari con il Comune di Casaloldo e la Fondazione Comunità Mantovana, ha rappresentato il momento conclusivo dei laboratori guidati da Nina Arioli.
Il pomeriggio dei più giovani
A rompere il ghiaccio sono stati tredici bambini dagli 8 agli 11 anni con È il giorno, è il giorno!, spettacolo dedicato agli ottant’anni dal voto del 2 giugno 1946, quando per la prima volta anche le donne italiane entrarono nelle urne. La loro freschezza ha riportato in scena un passaggio storico decisivo, ricordando che la democrazia non è un’eredità immobile: si impara, si esercita, si racconta.
La sera degli adulti
In serata, spazio ai quindici partecipanti del laboratorio avanzato con Kabarett, ispirato al teatro grottesco di Karl Valentin. Sketch surreali, monologhi paradossali, personaggi eccentrici: un mosaico di comicità che deforma la realtà per mostrarla meglio. Un riso che non serve solo a divertire, ma a interrogare, nella tradizione di un teatro popolare che sa essere leggero e profondo allo stesso tempo.
Due sale piene, un’unica comunità
Entrambe le rappresentazioni hanno registrato il tutto esaurito. In un tempo in cui molte porte tendono a chiudersi, il teatro di Casaloldo ha scelto di spalancarle: ai bambini e agli adulti, alla memoria e al presente, alla leggerezza e alla riflessione. Perché quando il palcoscenico diventa davvero di tutti, il teatro smette di essere solo spettacolo e torna a essere ciò che è sempre stato: una forma semplice e altissima di comunità.


















