MANTOVA – “Atleti di Vita: sport e cultura per crescere insieme”: questo il titolo del progetto premiato da Cariverona che è stato presentato questa mattina al Palazzo della Cervetta dal consigliere provinciale con delega allo sport Enrico Lungarotti, Camilla Arduini, dirigente della Provincia di Mantova, Paolo Soncini per l’ufficio sport e Gloria Castagna per l’ufficio cultura della Provincia di Mantova, oltre ad alcuni rappresentanti delle realtà che sono partner nel progetto (Liceo Scientifico “Belfiore”, Istituto San Felice di Viadana, Asd La Fenice di Suzzara, Asd La Conchiglia di Serravalle a Po, la Polisportiva Andes H e Associazione Fare Cultura).
L’OBIETTIVO DELL’INIZIATIVA
Obiettivo dell’iniziativa è l’inclusione sociale delle giovani generazioni (nel target tra i 6 e i 18 anni) attraverso iniziative esperienziali e laboratoriali a carattere sportivo, con approfondimenti sulla cultura sportiva e sviluppando anche interazioni con il mondo della disabilità con il rafforzamento delle competenze del ruolo degli educatori (in ambito professionale e di orientamento scolastico) quali strumenti di lotta alla povertà educativa, per sostenere i percorsi di crescita personale dei giovani.
La proposta progettuale realizza un intervento a rete fra soggetti che operano in contesti territoriali diversi, che coprono i bacini di utenza dei Piani di Zona di Mantova (Comune di Mantova), Oglio Po (Comune di Viadana), Suzzara (relativo Comune), Ostiglia (Comune di Serravalle a Po).
I partner di progetto sono le associazioni sportive dilettantistiche che lavorano con il target giovanile (6-18 anni) sia in contesti sportivi che a sostegno della disabilità con l’obiettivo di sostenere l’inclusione sociale dei giovani attraverso un duplice approccio sportivo e culturale.
IL PROGETTO
Il progetto prevede una serie di attività sportive e formative rivolte ai giovani, realizzate in collaborazione tra scuole e associazioni sportive. Le iniziative includono laboratori, eventi e gare in diversi format (come multisport, ippica, EduCamp e peer education), con particolare attenzione a studenti in condizioni di disagio, ragazzi con disabilità e alunni dei licei a indirizzo sportivo, favorendo inclusione, socialità e crescita personale. Accanto all’attività pratica, è previsto anche un percorso culturale con un corso di scrittura e giornalismo sportivo per gli studenti del liceo sportivo di Mantova, finalizzato a sviluppare competenze, promuovere i valori inclusivi dello sport e diffondere le buone pratiche tra i coetanei.
Il progetto comprende inoltre momenti formativi, tra cui un workshop durante il Festival della Letteratura sportiva sul ruolo dello sport come strumento di inclusione sociale, e un secondo incontro nel 2027 per condividere i risultati e favorire la replicabilità delle esperienze sul territorio. Il primo appuntamento è fissato per domani, 15 aprile 2026, a Viadana.


















