LUZZARA – Doveva essere una normale partita del campionato Allievi, quella disputata nella serata di lunedì 13 aprile a Luzzara, a pochi passi dal Mantovano, al campo di Villarotta, tra i padroni di casa e l’Audace Parma. A rendere noto l’episodio la Gazzetta di Reggio. In campo ragazzi di 15 e 16 anni, un match equilibrato, deciso soltanto nel finale. Poi, in pochi istanti, la situazione è degenerata.
Secondo la ricostruzione del Gs Luzzara calcio il parapiglia sarebbe scoppiato subito dopo il gol dell’1-0, segnato dal capitano parmense “a tempo scaduto”. L’esultanza, descritta come un semplice abbraccio tra compagni, avrebbe preceduto una rissa improvvisa, nella quale il giovane autore della rete sarebbe stato colpito e poi finito a terra.
La società ospite parla di un episodio «violento e scioccante», raccontando che il ragazzo è stato soccorso con ferite al volto e alla testa, e trasportato in ambulanza all’ospedale di Guastalla. Un altro giocatore parmense avrebbe riportato un colpo al viso, senza però ricorrere alle cure mediche.
Resta da chiarire cosa abbia acceso la miccia. L’Audace sostiene che tutto sia nato dopo il gol, mentre il Luzzara, interpellato, offre una versione molto più attenuata, invitando a «non dare troppo risalto a episodi che in campo si vedono spesso». Una lettura che i parmigiani respingono: «Per noi queste non sono cose di campo».
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, chiamati dalla società ospite. Non è nemmeno certo se la partita sia stata formalmente conclusa: sarà il giudice sportivo a stabilirlo, sulla base del referto arbitrale.
A fine gara, alcuni tesserati del Luzzara avrebbero espresso le proprie scuse, mentre altri no, alimentando ulteriore tensione nel dopo partita. Ora spetterà ai genitori del minore ferito valutare eventuali querele.
Dall’Audace Parma trapela amarezza: «Siamo una società giovanile, il nostro obiettivo è far crescere i ragazzi. Nessuna partita, neppure una finale, può giustificare episodi del genere».
Un finale che lascia il segno, in una serata in cui lo sport avrebbe dovuto raccontare tutt’altra storia.















