Porto, Voi attacca l’amministrazione sul bilancio: “Irpef raddoppiata ma nessun miglioramento dei servizi”

PORTO MANTOVANO – Forti critiche al rendiconto finanziario del Comune di Porto da parte del consigliere di opposizione Giampaolo Voi, che nella sua relazione sul bilancio consuntivo 2025, punta il dito contro quella che definisce una “mancata capacità di spesa” da parte dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Maria Paola Salvarani.

Secondo Voi, all’inizio del mandato la maggioranza aveva giustificato il raddoppio dell’addizionale comunale Irpef – che ha portato nelle casse comunali circa un milione di euro in più nel 2025 – con la necessità di garantire i servizi essenziali a causa di una carenza di fondi. Tuttavia, sottolinea il consigliere, a fronte di questo incremento di entrate “non si sono visti né miglioramenti nei servizi né agevolazioni per le famiglie”.

Il bilancio consuntivo 2025, evidenzia Voi, si chiude con un avanzo di amministrazione pari a 4.370.693,17 euro, suddiviso in diverse componenti: oltre 1,2 milioni di quota accantonata per crediti di dubbia esigibilità e vincoli di legge, circa 1,3 milioni di quota vincolata – parte dei quali destinati a interventi come l’abbattimento delle barriere architettoniche e la sicurezza stradale – quasi 40 mila euro destinati agli investimenti e una quota disponibile di 1.787.428,87 euro.

Proprio quest’ultima rappresenta, secondo l’esponente di opposizione, il nodo centrale della questione. Una cifra rilevante, che ammonta a poco più di 1,8mln, utilizzabile sia per investimenti sia per spese correnti non ripetibili, che si è formata anche grazie a risorse non spese negli anni precedenti: 300 mila euro di avanzo 2024 rimasti inutilizzati nel 2025, 482 mila euro di avanzo 2023 liberati con il consuntivo e circa 600 mila euro di avanzo di parte corrente, ovvero fondi destinati alla gestione ordinaria ma non impiegati.

“Numeri che dimostrano una scarsa capacità di programmazione e spesa”, afferma Voi, che contesta in particolare la mancata coerenza tra l’aumento della pressione fiscale e l’effettivo utilizzo delle risorse. Da qui la critica politica: l’aumento dell’Irpef non sarebbe stato giustificato da reali necessità di spesa.

Il consigliere richiama quindi le priorità del territorio rimaste inevase: asfaltature, sistemazione di piazze come quella della chiesa di Sant’Antonio e Piazza della Resistenza, oltre agli interventi sul “pallone”, soggetto per infiltrazioni d’acqua. Opere che, secondo Voi, avrebbero potuto essere finanziate con le risorse disponibili ma non ancora utilizzate.