MANTOVA – Nel 2025 si è registrata un’intensa attività di donazione di organi e tessuti all’interno dell’Asst di Mantova, con risultati significativi sia sul fronte dei trapianti sia su quello della collaborazione tra reparti ospedalieri.
Per quanto riguarda la donazione di organi, sono stati effettuati prelievi da un totale di dieci pazienti deceduti. In sette casi si è trattato di persone morte a seguito di gravi lesioni cerebrali, con accertamento della morte secondo criteri neurologici, la cosiddetta donazione a cuore battente. In altri tre casi, invece, la donazione è avvenuta dopo accertamento della morte con criteri cardiologici, ovvero a cuore fermo. Quest’ultima procedura, più complessa, prevede l’utilizzo della circolazione extracorporea per ripristinare temporaneamente il flusso sanguigno agli organi, rendendoli nuovamente idonei al trapianto.
Risultati importanti anche sul fronte della donazione di tessuti. Grazie al contributo congiunto dei diversi reparti ospedalieri, nel corso dell’anno sono state prelevate 165 cornee da pazienti deceduti all’ospedale di Mantova. L’obiettivo per il 2026 è ampliare ulteriormente questa attività, estendendo la procedura anche all’ospedale di Borgo Mantovano.
Sempre in vista del prossimo anno, è stata inoltre riattivata la donazione di tessuto osseo da vivente, in collaborazione con i reparti di Ortopedia di Mantova e Borgo Mantovano. Si tratta, nello specifico, del prelievo della testa del femore in pazienti sottoposti a interventi di protesi d’anca, materiale che può essere successivamente utilizzato per altri interventi chirurgici.

















