MANTOVA – La selettività alimentare è un comportamento più diffuso di quanto si pensi: molti bambini rifiutano alcuni cibi, soprattutto se nuovi o con consistenze poco familiari. Quando però il rifiuto diventa così intenso da generare ansia, pianti e forte disagio, fino a compromettere la crescita e la partecipazione ai momenti sociali legati al cibo, si parla di un vero e proprio disturbo della nutrizione.
Per sostenere i più piccoli in questo percorso, il 6 marzo scorso è partito Gustavventura, un laboratorio riabilitativo dedicato ai disturbi selettivi dell’alimentazione. Il progetto è reso possibile grazie al contributo di Abeo, che ne sostiene le attività, e si inserisce nel potenziamento dell’offerta assistenziale avviata nel 2025 nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Borgo Mantovano.
Il laboratorio è condotto da Giulia Castelletti, biologa nutrizionista, e da Luca Pasqualini, educatore NPIA di Mantova. L’obiettivo è accompagnare i bambini in un percorso di esplorazione sensoriale del cibo attraverso vista, tatto, udito, olfatto e gusto.
Durante gli incontri vengono proposte: attività di manipolazione e scoperta delle consistenze, giochi con colori, forme e odori, piccoli esperimenti, semplici preparazioni, momenti di assaggio libero e guidato.
Un ambiente accogliente e divertente permette ai bambini di familiarizzare con nuovi alimenti, ridurre la selettività e vivere il cibo come un’esperienza positiva, non come una fonte di stress.















