Stroncato da malore, muore insegnante 36enne. Gonzaga e Suzzara piangono Vincenzo Zecca

GONZAGA / SUZZARA – Un dolore improvviso, che ha attraversato due comunità e il mondo della scuola. A soli 36 anni è scomparso Vincenzo Paolo Zecca, professore di flauto e docente di musica all’Istituto Comprensivo Gonzaga–Pegognaga. Viveva a Mantova, era sposato e padre di un bimbo piccolo. Un malore fulminante, nella notte tra il 22 e il 23 aprile, ha interrotto una vita dedicata alla musica, ai ragazzi e alla sua famiglia. Ieri aveva accompagnato i suoi ragazzi al concerto in chiesa insieme alle scuole di Suzzara e Pegognaga.

Le amministrazioni comunali di Gonzaga e Suzzara hanno espresso un cordoglio unanime, ricordando un insegnante capace di lasciare un segno profondo nelle scuole e nelle persone che lo hanno incontrato.

Da Gonzaga arriva un messaggio carico di affetto: “l’amministrazione si stringe agli studenti, ai colleghi e al personale scolastico, ricordando Zecca come un docente appassionato, amatissimo dagli alunni e stimato da tutto l’istituto. Solo il giorno prima della tragedia aveva accompagnato i suoi ragazzi al concerto in chiesa insieme alle scuole di Suzzara e Pegognaga. Viene ricordato anche il suo impegno nel Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, portato avanti con dedizione e senso civico”.

Profondo il cordoglio anche da Suzzara, dove Zecca aveva insegnato per anni nell’indirizzo musicale del Comprensivo 1. “L’amministrazione sottolinea la sua capacità di innovare, di valorizzare i linguaggi espressivi, di mettere al centro la cura educativa come metodo. Un docente che ha contribuito a rendere la scuola parte viva della comunità, grazie alla sua competenza e alla sua sensibilità.

Originario di Lecce, Zecca aveva insegnato anche a Lecco. Gli ex colleghi lo ricordano con parole che si ripetono: dolcezza, gentilezza, disponibilità, passione. Un insegnante capace di far nascere amore per la musica anche nei ragazzi più timidi, di ascoltare, di incoraggiare, di esserci.

La sua scomparsa lascia un silenzio pesante nei corridoi delle scuole in cui ha insegnato, tra gli studenti che lo consideravano una guida e tra i colleghi che ne apprezzavano la sensibilità rara. Un vuoto che non riguarda solo la scuola, ma un’intera comunità colpita dalla perdita di un uomo che aveva fatto della musica e dell’umanità la sua missione quotidiana.

Resta il ricordo di una vita intensa e luminosa, interrotta troppo presto, e di una voce che continuerà a risuonare nelle lezioni, nei gesti e nei cuori di chi lo ha conosciuto davvero.