Spari alla cena di Trump con i giornalisti a Washington: arrestato l’aggressore

La foto dell'attentatore in manette postata dallo stesso Trump

Spari, colpi, il panico e il parapiglia con il presidente americano portato via dalle forze dell’ordine. Ferito un agente dei servizi segreti ma Trump indenne. Difficile ricostruire – ancora – cosa sia successo: prima un boato, quattro o forse sei spari, e un sabato sera che sarebbe dovuto essere una festa per la libertà di stampa, alla quale per la prima volta partecipava da presidente Donald Trump, si è trasformata in un incubo.

Gli spari: cosa è successo

Un uomo ha aperto il fuoco nella lobby dell’hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena annuale dei corrispondenti della Casa Bianca. Gli spari a pochi metri dal presidente americano e da tutti i principali membri del suo governo: dal numero due JD Vance all’attorney general Todd Blanche e il capo dell’Fbi Kash Patel.
Trump e Vance sono stati subito evacuati dagli agenti del Secret Service armati di mitra in due direzioni opposte, come vuole il protocollo in caso di emergenze del genere.Nel salone circa 2.600 giornalisti che, terrorizzati, hanno cercato di trovare riparo sotto ai tavoli e dietro le colonne.

Chi è l’attentatore


Si chiama Tom Allen, ha 31 anni e vive a Torrance, in California. E’ l’uomo che ha aperto il fuoco alla cena tra il presidente Donald Trump e i corrispondenti della Casa Bianca
. Il nome dell’attentatore, come riferisce il Washington Post, è stato reso noto da 3 fonti delle forze dell’ordine. Trump, dal proprio profilo su Truth, ha diffuso l’immagine dell’uomo preso in custodia dagli agenti dopo l’attacco. Gli investigatori, si legge sul Washington Post, hanno recuperato un documento di identità. Trump, scortato dagli agente e condotto in salvo durante l’emergenza, ha tenuto una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Credo che viva in California, ed è una persona malata, una persona molto malata, e non vogliamo che cose del genere accadano”, ha detto Trump, affermando che – secondo gli investigatori – l’uomo avrebbe agito da solo.
In seguito all’arresto, il direttore dell’FBI Kash Patel ha esortato i cittadini a condividere “qualsiasi informazione relativa a questo evento”. L’FBI sta esaminando la balistica e un’arma da fuoco rinvenuta sul luogo dell’accaduto e sta interrogando i testimoni, ha dichiarato Patel. “Nessuna informazione è troppo insignificante, nessuna informazione è inadeguata”, ha affermato. “Valuteremo tutto. Interrogheremo anche le persone presenti e, se qualcuna di loro avesse informazioni utili, la preghiamo di rivolgersi alle forze dell’ordine: l’Fbi e il Dipartimento di Polizia Metropolitana”. Ha aggiunto che gli investigatori indagheranno “a fondo” sul passato del sospettato.