MANTOVA – Il ruolo insostituibile del Tecnico della Prevenzione negli ambienti di Lavoro è stata al centro del convegno organizzato, oggi in occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza sul Lavoro, alla Camera di Commercio di Mantova dall’Ordine delle Professioni Sanitarie tecniche di Mantova e dalla Commissione d’Albo dei Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro di Mantova. Lo scopo: portare a Mantova una riflessione di spessore su una figura essenziale, da valorizzare e implementare, all’interno di un sistema che – nonostante il massiccio impegno dei professionisti coinvolti – presenta ancora falle nel riconoscimento delle competenze e nei numeri dell’organico.
Un organico che per l’Ats Val Padana sul solo territorio mantovano conta su 52 specialisti (33 tecnici della Prevenzione negli Ambienti e luoghi di Lavoro ((ne mancherebbero altri 6) con, in aggiunta, 3 assistenti sanitari e 1 dirigente; 6 professionisti del Servizio igiene alimenti e nutrizione (ne mancherebbero altri 6); 9 del Servizio igiene pubblica (ne mancherebbero altri 4) ma che sarebbe necessario aumentare a 68, con una carenza di oltre il 23% del personale, vale a dire 16 unità.
In questo contesto, nei primi tre mesi del 2026 i tecnici della sicurezza sul lavoro dell’Ats, nella provincia di Mantova, hanno effettuato 770 controlli, ispezionato 140 cantieri edili di cui 12 sono stati sospesi e 1 sequestrato, e hanno trattato 37 casi di incidenti sul lavoro e 98 di malattia professionale.
“Il nostro territorio può contare su una copertura importante ma non completa, i tecnici della prevenzione non sono mai abbastanza – spiega Alberto Righi, Presidente dell’Ordine delle professioni sanitarie tecniche di Mantova TSRM e PSTRP – Insistiamo sull’importanza della prevenzione e della formazione in azienda e sulla necessità di migliorare il sistema, mettendo al centro le figure specializzate”
“Abbiamo ideato questa iniziativa per contribuire a diffondere la cultura della sicurezza e portare a Mantova alcuni dei massimi esperti sul tema”, aggiunge Caterina Gullifa, Presidente dell’Albo di Mantova dei Tecnici della prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.
“L’Italia vanta diversi primati sulla sicurezza del lavoro, su cui è nato l’attuale corso di laurea in Tecnico per la sicurezza negli ambienti di lavoro, un unicum in Europa. Una lungimiranza, però, accanto alla quale ci sono fenomeni che fanno sollevare tanti dubbi, come il fatto che l’Ispettorato del lavoro assuma personale che non ha una preparazione altrettanto specifica in un contesto così complesso e diversificato. E’ una stortura del sistema perché non dà ai lavoratori e alle imprese la tutela dovuta”, evidenzia il Presidente nazionale dei Tecnici per la sicurezza sul lavoro Vincenzo Di Nucci.
Al convegno sono intervenuti, poi, Gianlorenzo Franceschini, Pubblico Ministero della Procura di Mantova, che ha approfondito il ruolo della polizia giudiziaria, funzione svolta anche dai tecnici della prevenzione nei servizi di vigilanza, e Rolando Dubini, avvocato e giornalista esperto in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che ha analizzato l’evoluzione normativa. Ha moderato l’incontro Paolo Ricci de Il Fatto Quotidiano.


















