SUZZARA – Un territorio che si anima, una comunità che si riconosce, un progetto che da dieci anni non lascia indietro nessuno. È lo spirito che accompagnerà sabato 9 maggio, alle ore 10, alla Sala della Comunità Dante, il convegno “L’Orto Solidale – Animare un territorio senza lasciare indietro nessuno”, promosso dall’Associazione San Lorenzo Onlus e dalla Caritas di Mantova, in occasione del decennale del “Germoglio” e della Visita Pastorale del Vescovo.
L’iniziativa riunirà voci autorevoli del mondo sociale, educativo e pastorale, chiamate a riflettere sul valore dell’inclusione e sulle esperienze che, negli anni, hanno trasformato l’Orto Solidale in un punto di riferimento per persone fragili, famiglie e istituzioni.
I relatori
Sul palco interverranno: Matteo Amati, direttore della Caritas di Mantova e coordinatore del Tavolo del Bene Comune della Diocesi, che porterà una lettura ampia del ruolo delle reti territoriali nella costruzione di comunità più giuste e accoglienti;Sandro Zeno, ex insegnante e presidente della Fondazione veronese La Piletta, realtà che promuove percorsi innovativi di inserimento sociale per persone fragili;Andrea Gollini, antropologo, direttore della Caritas di Reggio Emilia e ricercatore in Social Work all’Università Cattolica di Milano, che offrirà uno sguardo scientifico e culturale sui processi di inclusione.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Fabrizio Binacchi, mentre le conclusioni saranno affidate al Vescovo Marco Busca, che da anni segue da vicino l’evoluzione del progetto.
Una rete che cresce
Durante il convegno interverranno anche i rappresentanti delle istituzioni, degli enti e delle associazioni che nel tempo hanno collaborato con l’Orto Solidale, contribuendo a farne un laboratorio di cittadinanza attiva, lavoro condiviso e sostegno alle fragilità.
La visita all’Orto
Al termine dell’incontro è prevista una visita all’Orto Solidale di via Bissolati, seguita da un rinfresco. Lo spostamento avverrà in auto.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Suzzara e con il sostegno delle realtà che negli anni hanno accompagnato il progetto: BMG Eragine, Cocconi, Asrc Odv S. Prospero e il Vecchio Forno di Binacchi Giancarlo.
Un patrimonio di comunità
“L’Orto Solidale – spiegano i responsabili – non è solo un luogo fisico, ma un’esperienza collettiva che ha saputo unire volontari, operatori, famiglie e persone fragili in un percorso di crescita reciproca. Il convegno del 9 maggio sarà l’occasione per raccontarne la storia, rilanciarne la visione e immaginare insieme i prossimi passi”.


















