Dal 9 giugno senso unico e stop tir sul viadotto Sailetto–Borgoforte

SAILETTO (MOTTEGGIANA) – Scatteranno martedì 9 giugno i lavori al viadotto che collega Sailetto al ponte di Borgoforte, un intervento atteso e definito “necessario e non più rinviabile” dalla Provincia per garantire la sicurezza dell’infrastruttura e non perdere i finanziamenti disponibili. La data è stata comunicata questa mattina ai rappresentanti delle principali associazioni degli autotrasportatori mantovani.

Il cantiere durerà due anni, ma il ponte in alveo resterà sempre aperto e transitabile: le lavorazioni riguarderanno infatti solo il viadotto lato Sailetto. Qui verrà istituito un senso unico riservato ai veicoli sotto le 7,5 tonnellate provenienti da Mantova e diretti verso Suzzara.

Per i mezzi pesanti, invece, scatterà l’obbligo di svolta a sinistra sulla Strada provinciale 50 subito dopo il ponte, in direzione Motteggiana e Suzzara. Una modifica che avrà impatti significativi soprattutto sul traffico pesante e sui collegamenti quotidiani.

Le misure sono state illustrate dal dirigente dell’Area Lavori Pubblici Antonio Covino, affiancato dal responsabile del procedimento Luca Bondesani, che ha spiegato come l’avvio del cantiere sia stato programmato dopo la chiusura dell’anno scolastico per ridurre i disagi, considerando anche le deviazioni che interesseranno i mezzi Apam. Covino ha ribadito che “siamo consapevoli dei disagi, ma l’intervento è indispensabile per la sicurezza e per non rischiare di perdere i finanziamenti ora disponibili”.

All’incontro erano presenti anche Carlo Bottani presidente della Provincia e i sindaci di Motteggiana Massimo Bonesi  e di Suzzara  Alessandro Guastalli con la comandante della Polizia Locale Simonetta Boniotti, quest’ultimi particolarmente coinvolti perché dovrà gestire le criticità derivanti dall’interruzione del transito sul viadotto nella direzione Suzzara–Borgoforte, vietata a tutte le categorie di veicoli. Presenti anche rappresentanti di Cna, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Apam.

Il viadotto, costruito nel 1961 lungo la ex SS 62 “della Cisa”, si sviluppa per 30 campate oltre l’argine, con luci di 18,40 metri: una struttura imponente che necessita oggi di un intervento strutturale profondo per garantirne la piena funzionalità.

Vista la complessità dei lavori verrà organizzato un incontro specifico con Apam e con i responsabili delle strutture di Soccorso. Durante la riunione di stamattina in sala Orlandini è stato ipotizzato di far transitare il bus Apam su via via XXV Aprile laterale della Sp. 62 della Cisa prima della rampa del ponte dopo Sailetto. Da verificare se il bus riesce a superare la salita prima del ponte ferroviario e se gli autisti riescono a superare la barriera in cemento.