San Giorgio Agesci: 600 scout da tutta la provincia in festa alla Fiera Millenaria

GONZAGA – I prati della Fiera Millenaria si sono trasformati, da oggi fino a domenica 3, in una vera cittadella scout: circa 600 partecipanti, tra cui 480 ragazzi dai 12 ai 16 anni e un centinaio di capi, provenienti da oltre venti gruppi della provincia di Mantova, hanno dato il via al tradizionale San Giorgio dell’Agesci mantovana.

L’arrivo, nel primo pomeriggio, è stato accolto dallo striscione “Benvenuti Scout” affisso ai cancelli del padiglione 0, grazie alla collaborazione della Fiera e del presidente Matteo Lasagna, insieme al supporto dell’amministrazione comunale di Gonzaga. Per gli scout, il San Giorgio è uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: un’occasione per mettere alla prova competenze, vivere l’avventura e ritrovarsi con centinaia di Esploratori e Guide.

I ragazzi, suddivisi in cinque campi, hanno montato le tende che saranno la loro casa per tutto il weekend, in un clima di entusiasmo e condivisione. Alle 18.30, tutti i seicento partecipanti si sono disposti in quadrato per l’alzabandiera, la recita delle dieci leggi scout e il tradizionale grido: «San Giorgio!» – «Italia!».

Il programma di domani prevede le botteghe, attività diffuse negli spazi del paese, perché – spiegano gli organizzatori – «agli scout piace inserirsi nella comunità che li ospita». Nel pomeriggio spazio al grande gioco, ispirato a Jumanji, mentre la sera sarà dedicata a canti e giochi attorno al fuoco. Non mancheranno momenti di riflessione e spiritualità, guidati dai capi, dai sacerdoti e dall’assistente suor Marta.

Domenica, alle 9, la Santa Messa aperta alla cittadinanza sarà celebrata da don Pierluigi Capelli, già parroco di Brusatasso e Pegognaga. Poi il rompete le righe e tutti a casa. I pasti sono cucinati dagli stessi ragazzi, mentre i volontari dell’Avis di Gonzaga prepareranno i risotti.

«L’obiettivo del San Giorgio – spiegano i capi scout Francesco Maria Rizzi e Giorgia Decima – è stare insieme, fare comunità, aiutarsi, rafforzare competenze personali e di gruppo per essere utili agli altri. È un percorso di affettività e cura, che valorizza le relazioni tra pari e tra capi e ragazzi». Fondamentale anche il rapporto con il territorio: «La nostra cambusa cercherà la collaborazione con le aziende agricole locali».

Un fine settimana di gioco, servizio e crescita, nel segno dello spirito scout e della comunità.