Torna a Mantova “No Food No Science”, il controfestival antispecista

MANTOVA – Dal 15 al 17 maggio 2026 Mantova ospita la terza edizione di “No Food No Science”, il Controfestival Antispecista che torna in piazzetta Pino Pinelli, accanto ad Arci Virgilio, come risposta critica e alternativa al Food&Science Festival che si svolgerà negli stessi giorni nel centro storico. Tre giornate di talk, workshop, cucina vegana, musica e attivismo, riunite sotto lo slogan “Per scienza e agricoltura libere”.

L’obiettivo è creare uno spazio collettivo di confronto su modelli alternativi di produzione, giustizia climatica, antispecismo e pratiche di resistenza sociale e ambientale. Ogni sera, dalle 18 alle 22, il programma intreccerà interventi pubblici, testimonianze, momenti conviviali e proposte musicali.

L’edizione 2026 si aprirà venerdì 15 maggio con un momento dedicato alla memoria di Velleda Coazzoli di Arci Papacqua, seguito dal laboratorio Ecologia politica antispecista con Gemma Griso di Terapia d’Orto, dedicato alle pratiche agricole rigenerative e alla costruzione di reti di resistenza. La serata si chiuderà con cena vegana e DJ set di Qenby DJ.

Sabato 16 maggio, alle 16, è prevista una manifestazione in Piazza Martiri di Belfiore contro il festival di Confagricoltura. Alle 18 spazio alla presentazione dei due anni di attività del collettivo mantovano e all’incontro con il giornalista e scrittore Lorenzo Guadagnucci, che affronterà i temi di memoria, democrazia, repressione e questione animale. La giornata si concluderà con cena veg e il live della band Amore ai tempi del muro.

Domenica 17 maggio il focus sarà sulle lotte internazionali, l’agricoltura industriale e la violenza sistemica. Interverrà Simone Zambrin, attivista impegnato nelle esperienze Global Sumud Flotilla e Nordic Climate Justice Coalition, al fianco di Greta Thunberg. Seguirà l’incontro Donne, territori e resistenza con Mariateresa Muraca, in collegamento dal Brasile insieme a Erasmo Theófilo e al movimento MMIMX – Donne indigene del Medio Xingu. Chiusura con cena veg e saluti finali.

L’ingresso è libero con tessera Arci 2025/26. Il controfestival si conferma un appuntamento di confronto, critica e partecipazione attiva, capace di portare in città voci e pratiche che interrogano il presente e immaginano alternative possibili.