MANTOVA – Oltre 10mila fulmini registrati in una sola giornata, forti grandinate, piogge intense e raffiche di vento fino a 60 chilometri orari anche in provincia di Mantova. È il bilancio diffuso da Arpa Lombardia sull’ondata di maltempo che lunedì scorso ha colpito gran parte della regione. Secondo i dati elaborati dalla direzione tecnica Monitoraggi e Prevenzione del Rischio Naturale dell’Agenzia, i temporali più violenti si sono sviluppati nella giornata di lunedì 11 maggio, interessando in particolare le Prealpi e la pianura lombarda.
Le precipitazioni più abbondanti si sono concentrate nelle province di Como, Lecco, Sondrio e Bergamo, dove gli accumuli di pioggia hanno raggiunto i 40-50 millimetri. A caratterizzare l’evento meteorologico non sono stati però soltanto i quantitativi di pioggia, considerati non eccezionali per il territorio lombardo, ma soprattutto l’intensa attività elettrica e le grandinate diffuse.
In diverse zone della regione, in particolare nel Bresciano, si sono registrate grandinate con chicchi di medie e grandi dimensioni. Per quanto riguarda i fulmini, Arpa evidenzia come episodi simili, negli ultimi cinque anni, si siano verificati soltanto nel maggio 2024, quando il 16 maggio furono rilevati oltre 12 mila fulmini e un altro evento significativo si verificò il 22 maggio dello stesso anno. Il maltempo è stato accompagnato anche da forti raffiche di vento, con punte comprese tra 50 e 60 chilometri orari rilevate nelle province di Bergamo, Brescia e Mantova.
All’origine dell’ondata di instabilità vi è una perturbazione collegata a un centro di bassa pressione posizionato sull’Europa centro-settentrionale, alimentato dalla discesa di aria fredda di origine artica. Secondo le previsioni di Arpa Lombardia, il maltempo non è destinato a esaurirsi nelle prossime ore. Una nuova perturbazione interesserà infatti la regione tra giovedì e venerdì, con piogge e temporali anche di forte intensità, soprattutto nel pomeriggio sulla pianura orientale. Previsto inoltre il ritorno della neve sulle Alpi oltre i 1500-1800 metri di quota.
Fenomeni instabili sono attesi anche nella giornata di venerdì e nella prima parte di sabato, mentre un generale miglioramento delle condizioni meteo dovrebbe arrivare nella giornata di domenica.

















