(Adnkronos) – Ripartono, da lunedì 25 maggio, i bollettini sulle ondate di calore del ministero della Salute. Sono 4 i colori che gli italiani hanno imparato a riconoscere per informarsi se la propria città potrà raggiungere temperature elevate e quindi prendere tutti gli accorgimenti del caso: il bollino verde (livello 0 di rischio) rappresenta condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione; il bollino giallo (livello 1) è una pre-allerta e indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore; il bollino arancione (livello 2) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili; infine il più temuto, il bollino rosso (livello 3) che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
Ogni estate il ministero della Salute attiva il Sistema nazionale di previsione allarme, “con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia del Ssr Regione Lazio, Centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile. Il sistema permette la previsione, sorveglianza e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione – si legge sulla pagina dedicata sul sito del ministero della Salute -. In 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo), consente di individuare, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute dei soggetti vulnerabili”. In base a questi modelli vengono elaborati dei bollettini giornalieri per ogni città, in cui sono comunicati i possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore. Nella scorsa stagione estiva i bollettini erano aggiornati dal lunedì al venerdì alle ore 11.
















