Ostiglia, serbatoio interrato perde gasolio vicino alla Rsa: attivata bonifica. Incorvaia: “Intervento sia celere”

OSTIGLIA – Alcuni episodi di fuoriuscita di una sostanza oleosa e maleodorante sulla carreggiata di via Vamba, nei pressi della rsa Morando, hanno fatto scattare gli accertamenti e un piano urgente di messa in sicurezza ambientale da parte del Comune di Ostiglia. Poco sotto il manto stradale, è stato rinvenuto un serbatoio interrato contenente gasolio e residui fangosi. Il Comune quindi ha immediatamente segnalato formalmente il caso agli enti competenti – Arpa Lombardia, Ats Val Padana, Prefettura e Provincia di Mantova, predisponendo lo svuotamento del serbatoio e la messa in sicurezza del sito.

Con una determina dell’Ufficio tecnico del 21 maggio, il Comune ha affidato direttamente a una ditta specializzata di Mantova le operazioni di svuotamento della cisterna tramite autospurgo, per una spesa complessiva di circa 6mila euro. All’interno del serbatoio, materiale che dovrà essere urgentemente rimosso e smaltito come rifiuto pericoloso da aziende specializzate. La quantità esatta del materiale e la relativa classificazione saranno però definite soltanto dopo le operazioni di carico, pesatura e conferimento negli impianti autorizzati.

Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di minoranza Alessandro Incorvaia, che si è recato sul posto per un sopralluogo, chiedendo interventi rapidi e maggiori misure di sicurezza nell’area interessata.

“Ho trovato due assi di legno a copertura dello scavo all’interno del quale era presente questa sostanza pericolosa – spiega Incorvaia – e accanto c’è anche un tombino per la raccolta delle acque meteoriche che, a mio avviso, avrebbe dovuto essere immediatamente protetto” invitando l’Amministrazione, attraverso alcune osservazioni protocollate, ad intervenire al più presto. “Ho suggerito di mettere subito in sicurezza il tombino – aggiunge – perché in caso di un temporale improvviso la sostanza potrebbe tracimare e finire nella rete fognaria. Inoltre a mio avviso servirebbero protezioni più adeguate rispetto alle assi di legno utilizzate inizialmente, magari dei teli impermeabili. Al momento non sappiamo quando verrà effettuato concretamente l’intervento. Mi auguro che si proceda nel più breve tempo possibile”. Secondo Incorvaia, infine, dopo la rimozione del carburante sarà necessario intervenire anche sul terreno circostante: “La sostanza sembra avere impregnato l’area attorno alla cisterna interrata e sarà quindi indispensabile una bonifica accurata dello scavo”.